Blood Bowl e ZafeHouse Diaries ti predispongono male contro il mondo

Ci sono giochi su Pc che riescono a rincarare la mia naturale dose di odio verso l'umanità: Blood Bowl e ZafeHouse Diaries sono due di questi. Due giochi completamente differenti e che io, nella mia totale ignoranza, non conoscevo e ho dovuto aspettare le dritte del buon TheCrazyJester per poterne apprezzare la capacità di renderti completamente …

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JUAN DE LOS MUERTOS – LA BIRECENSIONE DI STEPHY E ZEUS

E siamo qui riuniti a celebrare la prima, fantastica, entusiasmante, malinconica, violenta.. etc etc bi-recensione di Stephy e Zeus.
Commentate e adorate.
Non è un consiglio.
Questa è una minaccia.

Un Blog un po' così

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Questo post è sconsigliato alle persone impressionabili o deboli di cuore, ma chi se la sente sappia che in ROSSO scrive Stephy, e in NERO scrive Zeus.

BUONA LETTURA.

Cosa succede quando due persone lontane logisticamente ma vicine mentalmente, si incontrano su una piattaforma virtuale? In realtà nulla di trascendentale, ma ci si può divertire parecchio.
E’ quello che succede facendo scontrare il bloggeramico Zeus con l’effervescente Stephy.
Dopo un primo momento in cui ci siamo annusati a vicenda (non realmente!), ci siamo detti… ma sai cosa penso di te? E con tutta l’arroganza che possono avere i blogger, ecco un resoconto al vin brulé:

“Per quelli di voi che non lo conoscono, il caro Dio greco è personcina assai a modo, è un leggiadro e delicato donzelletto che vien dalla campagna portando con se un cestino di bistecche al sangue in una mano e una pesante accetta affilata…

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Diary of a dead man – Revelations

La scelta è ardua… il vostro aiuto è fondamentale per aiutare i nostri protagonisti ad andare avanti. Dove andranno?

Music For Travelers


Guardo il vecchio che, silente, aspetta la nostra domanda. Sara si avvicina al mio orecchio e mi sussurra di chiedere più informazioni sul conto dell’uomo.
“Non voglio trovarmi di fronte ad un nuovo Patrick, ok?”, sussurra.
Mi trovo d’accordo con lei.
“Vorrei avere più informazioni su di te, se non ti dispiace. Chi sei, John? Cosa facevi prima di questo casino?” gli dico.
Lo sguardo dell’anziano uomo si illumina per un secondo e poi ritorna vacuo, con quella tranquillità e saggezza che solo i vecchi hanno. Si passa le mani lorde di fuliggine sul viso, coprendo gli occhi e poi trascinandole verso il basso, come per schiarirsi la mente. Il risultato, però, lo rende simile ad un vecchio Alice Cooper con strisce di sporco che scendono leggere sotto gli occhi. Lascia cadere le mani e poi si siede su uno dei muretti del ristorante.
“Vogliate perdonarmi, ragazzi. Ma sono vecchio…

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