La casa degli specchi

Ed ecco qua, solo per voi, una collaborazione fresca fresca fra m3mango (artefice, promotrice, dinamite del duo) ed il sottoscritto (mero scribacchino virtuale).

m3mango

Siamo partiti precisini, scegliendo un tema, abbiamo messo insieme le idee, chiuso gli occhi e immaginato, lasciandoci condurre dalle sensazioni e dall’improvvisazione.
Le parole sono uscite da sole e ci sono piaciute. Bella lì, Zeus!

Avevo una passione per la casa degli specchi, era l’unica giostra che davvero mi attirava. Ero in Inghilterra, in una città dimenticata da dio, sul mare, col vento e i giubbotti pesanti, anche se era luglio inoltrato.
Vagabondavo con la mia amica, assieme alla quale saltavo le attività sportive del pomeriggio, giusto squash ogni tanto, per andare a bighellonare tra le macchinette mangia soldi sputa peluche, solo un coin, e quelle finte chiese, in cui si ritrovavano nullafacenti dediti al grande gioco del bingo.
Poi, ci si toglieva le scarpe e si andava sulla spiaggia, si camminava, si percorrevano chilometri, che la marea era bassa e i calzoni arrotolati fino alle ginocchia ci dava un’aria…

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Hearse

Ti chiedo solo di non far nessuna promessa Quando mi coricherò e chiuderò finalmente gli occhi Niente fiori o opere di bene e nessun elogio letto al pubblico. Solo due decini sugli occhi mi compreranno il passaggio che cerco Tutti questi petali marciranno A contatto con la mia pelle fredda Come sono appassiti Il nostro …

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