Diary of a dead man – A new dawn

Sono passate un paio di settimane dal nostro arrivo nella città. A parte un logoro cartello di benvenuto, la città ci ha accolto in maniera indifferente. La sensazione è che tutto sia stato ripulito, come una sorta di stasi temporale forzata. Stamattina ho la testa pesante e la bocca impastata. Nei raid del giorno precedente …

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Diary of a dead man #9

Correre. Devo correre. Le urla isteriche mi inseguono, attaccandosi alla coscienza bruciando come acido. Ma io corro. Prendo la mano di Sara e la sento febbrile, malata. Ha gli occhi lucidi ed acquosi. Le dico che siamo in pericolo. Mi affaccio dal parapetto e vedo l'orda al piano terra. Dietro di me sempre il rumore …

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Diary of a dead man #4

Siamo agli ultimi giorni, la decisione è sempre più in bilico. Di cosa si parlerà nell’incontro? Che informazioni verranno rivelate e quali taciute? Il vostro voto può determinare l’andamento della storia!!!

Music For Travelers

Il raid è durato non più di due minuti, confuso in una nebbia di grida, spari, grugniti e suoni secchi di ossa che si spezzano. Non sono nato eroe, non mi sono mai ritenuto tale. Ho cercato unicamente di salvare una vita umana indifesa. L’uomo col fucile vede le mie intenzioni e capisce. Annuisce lentamente e alza la mano in segno di saluto.
Sono scattato verso la bambina, in un turbinio incontrollato di colpi di mazza da baseball e artigli che graffiavano la pelle. Putridi fiotti di sangue hanno incominciato a scorrere sull’asfalto, mescolandosi con i corpi deformati degli zombie abbattuti. Il fetore è rivoltante. Ho sfondando costole, setti nasali, mandibole e tutto quello che capitava a tiro. Il rumore inquietante di noci rotte miste ad un tonalità più liquida, viscida, è quello che mi ricordo di più; insieme all’improvviso fischio delle pallottole di grosso calibro dal fucile dello sconosciuto…

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