Appendice A

Zeus & Ysingrinus, nella loro magnanimità, fanno luce dove era rimasta l’ombra. Peccato che con la luce si possa vedere ciò che sarebbe stato piú saggio tenere celato.

Al Di Là Del Muro Del Sogno

Lo sento salire dalle scale. Avverto il passo pesante calare sulle assi scricchiolanti,anche se è un passo trattenuto, contratto. Il rumore del legno che si ribella al peso dell’uomo è la clessidra della mia vita che sta finendo. Ogni momento che passa, mi avvicina alla tanto sospirata tomba.
Che mia moglie e mio figlio Hank mi possano perdonare, non reagirò. Sono cosí stanco che desidero solo la fine di questa enorme, prolungata, sofferenza.
Lo schienale ergonomico della poltrona di pelle scura è diventato improvvisamente scomodo e irritante, ma non riesco a separarmene. Ho le gambe pesanti, il fiato corto. Temo per la mia vita, ma accolgo a braccia aperte la mia fine.
Non riesco piú a sopportare il tradimento e la paura. La minaccia che quegli squilibrati uccidano la mia famiglia. Che vengano a prendere la mia vita. Sono pronto. Sono vecchio e ho vissuto abbastanza. Il mio ruolo l’ho…

View original post 947 altre parole

Capitolo 10

Signore & Signori, un momento d’attenzione!

Ysingrinus & Zeus si cimentano con gli spiegoni. Come se non bastassero gli orrori nella foresta, loro vanno cercandone altri!

Al Di Là Del Muro Del Sogno

Era ovvio che non poteva essere un caso. Un tatuaggio cosí particolare doveva indicare qualcosa. Una vecchia archivista ed un giovane balordo. Impossibile.
Non lo potevo credere, ma lo stavo vedendo con i miei occhi. Il mondo intorno a me sembrava stringersi come una rete da pesca. Ogni movimento che facevo serviva solo a intrappolarmi maggiormente, a far sí che io non potessi piú fuggire. Mi girava la testa, i colpi che avevo ricevuto erano niente rispetto a quella visione: non potevo scappare, dovevo agire ed anticipare i miei avversari.
Qualcuno non voleva che continuassi le mie indagini e che ficcassi il naso in questa storia di sparizioni. Dovevo quindi essere piú rapido di questo qualcuno.
Feci un respiro profondo, mi alzai e, assicuratomi non ci fosse nessuno nei pressi del vicolo, sgattaloiai vero casa. Vista la scarsità di tempo, e l’incombente terrore, evitai il riposo meritato che prometteva il…

View original post 472 altre parole

Capitolo 9

Zeus & Ysingrinus, come abili narratori, gettano nella prostrazione piú assoluta lo sventurato protagonista.
La storia potrà mai avere un lieto fine?

Al Di Là Del Muro Del Sogno

Il laudano nella tasca era una magra consolazione. La mente, provata dalle notti insonni, era un turbinio di pensieri che non sarei riuscito a fermare con facilità. Sentivo sopra il mio capo il peso della vergogna ed ero conscio del percorso che stava prendendo il mio ragionamento: autocompatimento.
L’indagine era ad un punto morto e l’unico indizio rilevante, la foresta, emanava un terrore ancestrale. Mi ritrovai ben presto a girovagare, meditabondo, per le vie di Arkham.
Quando ritrovai la calma e maggiore lucidità mentale, constatai l’inesattezza delle mie precedenti considerazioni. Gli indizi raccolti fino a quel momento erano molti solo che, a tutti gli effetti, non avevano punti di collegamento fra di loro.
Forse solo infrangendo il flusso del ragionamento razionale si sarebbe potuto trovare un collegamento fra queste porzioni di scoperte. Solo cosí avrei potuto avere risposta ad alcuni dei quesiti che mi tormentavano in quel maledetto pomeriggio. Perché…

View original post 684 altre parole

Capitolo 8

Ysingrinus & Zeus.
Zeus & Ysingrinus.
I Grandi Antichi lavorano per il mistero, scrivono per la paura (e adorano la paura) e scoprono cosí ferite mai rimarginate.
La scienza medica può davvero qualcosa di fronte all’orrore?

Iä! Iä!

Al Di Là Del Muro Del Sogno

Come avevo sperato la presenza del Terranova mi concesse una tregua. Passai una notte relativamente tranquilla, nessun rumore sospetto, nessun verso non umano, solo le ferite sul petto che bruciavano come tizzoni nella carne. Avevo l’impressione che del fuoco liquido corresse dalla superficie del petto sino al cuore, lo avvolgesse e
lo carbonizzasse. Forse era solo un’ulcera, forse mi si era semplicemente rovesciata la bottiglia di moonshine. Però era strano non si fosse rimarginata nemmeno un po’.
La mattina dopo andai allo studio del dottor Smithson, un anziano medico di campagna con piú umanità che cultura ma con la capacità di capire le cose rapidamente senza perdere troppo tempo.
Volevo farmi medicare queste punture e chiedergli se non avessi dovuto prendere qualche ricostituente per accelerare la guarigione. Il dottore era un po’ pallido e affaticato. Dopo i soliti, per quanto sbrigativi, convenevoli, mi sbottonai la camicia per fargli vedere la…

View original post 285 altre parole

Capitolo 7

Zeus ed Ysingrinus fanno crescere l’inquietudine e l’angoscia.
La paranoia aumenta, cosí come la paura.

Ma sarà solo una storia?

Al Di Là Del Muro Del Sogno

Il mattino seguente il risveglio fu tormentato.
Come quando mi svegliavo con i postumi di una sbornia maligna e la bocca aveva il gusto acido e rivoltante della mia fragilità interiore. Mi vergogno a metterlo per iscritto, ma i miei demoni mi hanno guidato per cosí tanto tempo che negarli sarebbe solamente ipocrita. E, forse, sono stati parte importante dell’equazione che mi ha condotto in questa situazione.
Avrò tempo per sviscerare i segreti reconditi dei sogni della notte che avevo passato. La confusione scemerà, come la polvere che cade sui mobili, anche questa cortina di terrore si depositerà e io riuscirò a descriverla per lanciare un monito a chi, sventurato, cercherà di mettersi a sbrogliare questa matassa misteriosa.
O almeno lo spero.
Solo intorno alle dieci della mattina mi avventurai fuori dalla sicurezza del mio appartamento. I rumori della notte erano ancora vividi nella mia testa, cosí come la sensazione…

View original post 587 altre parole

Capitolo 6

Ysingrinus & Zeus rincarano la dose con i sogni. Se questo blog si chiama cosí un motivo ci sarà pure no?
Ferite ed incubi, qualcuno perseguita l’eroe mentre piano piano riesce a fare luce sull’ombra piú grande che abbia mai avvolto Arkham.

Al Di Là Del Muro Del Sogno

Era incredibile ma, ciclicamente, ad Arkham c’erano già state sparizioni misteriose. Dal 1846 si registravano, ogni dieci anni, ondate di smarrimenti e denunce alla polizia. Casi di follia ed omicidi. Tutti irrisolti, tutti dannatamente dimenticati, chiusi o archiviati. Sentivo il sudore imperlarmi la fronte, la testa mi girava come la sera precedente e non riuscivo a mettere bene a fuoco quello che stavo leggendo. Prima di svenire di nuovo fuori da casa mia, mi allontanai rapidamente dal giornale. La signorina Mayflower se ne era andata, meglio, non avrei potuto sopportare i suoi occhietti inquisitori sulla mia nuca: stavo già abbastanza male cosí. Qualcosa mi aveva colpito, tra le foto ed i disegni riportati negli articoli mi era rimasto impresso qualcosa che non riuscivo a capire, qualcosa che mi aveva fatto venire la nausea. Arrivato a casa, togliendomi la giacca, notai la camicia imbrattata di sangue, incredulo mi sbottonai e trovai tre piccoli fori sul petto, piccoli ma profondi visto il sangue che ne sgorgava. Per fortuna nessuno mi aveva visto…

View original post 301 altre parole