Appendice A

Zeus & Ysingrinus, nella loro magnanimità, fanno luce dove era rimasta l’ombra. Peccato che con la luce si possa vedere ciò che sarebbe stato piú saggio tenere celato.

Al Di Là Del Muro Del Sogno

Lo sento salire dalle scale. Avverto il passo pesante calare sulle assi scricchiolanti,anche se è un passo trattenuto, contratto. Il rumore del legno che si ribella al peso dell’uomo è la clessidra della mia vita che sta finendo. Ogni momento che passa, mi avvicina alla tanto sospirata tomba.
Che mia moglie e mio figlio Hank mi possano perdonare, non reagirò. Sono cosí stanco che desidero solo la fine di questa enorme, prolungata, sofferenza.
Lo schienale ergonomico della poltrona di pelle scura è diventato improvvisamente scomodo e irritante, ma non riesco a separarmene. Ho le gambe pesanti, il fiato corto. Temo per la mia vita, ma accolgo a braccia aperte la mia fine.
Non riesco piú a sopportare il tradimento e la paura. La minaccia che quegli squilibrati uccidano la mia famiglia. Che vengano a prendere la mia vita. Sono pronto. Sono vecchio e ho vissuto abbastanza. Il mio ruolo l’ho…

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Capitolo 10

Signore & Signori, un momento d’attenzione!

Ysingrinus & Zeus si cimentano con gli spiegoni. Come se non bastassero gli orrori nella foresta, loro vanno cercandone altri!

Al Di Là Del Muro Del Sogno

Era ovvio che non poteva essere un caso. Un tatuaggio cosí particolare doveva indicare qualcosa. Una vecchia archivista ed un giovane balordo. Impossibile.
Non lo potevo credere, ma lo stavo vedendo con i miei occhi. Il mondo intorno a me sembrava stringersi come una rete da pesca. Ogni movimento che facevo serviva solo a intrappolarmi maggiormente, a far sí che io non potessi piú fuggire. Mi girava la testa, i colpi che avevo ricevuto erano niente rispetto a quella visione: non potevo scappare, dovevo agire ed anticipare i miei avversari.
Qualcuno non voleva che continuassi le mie indagini e che ficcassi il naso in questa storia di sparizioni. Dovevo quindi essere piú rapido di questo qualcuno.
Feci un respiro profondo, mi alzai e, assicuratomi non ci fosse nessuno nei pressi del vicolo, sgattaloiai vero casa. Vista la scarsità di tempo, e l’incombente terrore, evitai il riposo meritato che prometteva il…

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Capitolo 9

Zeus & Ysingrinus, come abili narratori, gettano nella prostrazione piú assoluta lo sventurato protagonista.
La storia potrà mai avere un lieto fine?

Al Di Là Del Muro Del Sogno

Il laudano nella tasca era una magra consolazione. La mente, provata dalle notti insonni, era un turbinio di pensieri che non sarei riuscito a fermare con facilità. Sentivo sopra il mio capo il peso della vergogna ed ero conscio del percorso che stava prendendo il mio ragionamento: autocompatimento.
L’indagine era ad un punto morto e l’unico indizio rilevante, la foresta, emanava un terrore ancestrale. Mi ritrovai ben presto a girovagare, meditabondo, per le vie di Arkham.
Quando ritrovai la calma e maggiore lucidità mentale, constatai l’inesattezza delle mie precedenti considerazioni. Gli indizi raccolti fino a quel momento erano molti solo che, a tutti gli effetti, non avevano punti di collegamento fra di loro.
Forse solo infrangendo il flusso del ragionamento razionale si sarebbe potuto trovare un collegamento fra queste porzioni di scoperte. Solo cosí avrei potuto avere risposta ad alcuni dei quesiti che mi tormentavano in quel maledetto pomeriggio. Perché…

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Capitolo 8

Ysingrinus & Zeus.
Zeus & Ysingrinus.
I Grandi Antichi lavorano per il mistero, scrivono per la paura (e adorano la paura) e scoprono cosí ferite mai rimarginate.
La scienza medica può davvero qualcosa di fronte all’orrore?

Iä! Iä!

Al Di Là Del Muro Del Sogno

Come avevo sperato la presenza del Terranova mi concesse una tregua. Passai una notte relativamente tranquilla, nessun rumore sospetto, nessun verso non umano, solo le ferite sul petto che bruciavano come tizzoni nella carne. Avevo l’impressione che del fuoco liquido corresse dalla superficie del petto sino al cuore, lo avvolgesse e
lo carbonizzasse. Forse era solo un’ulcera, forse mi si era semplicemente rovesciata la bottiglia di moonshine. Però era strano non si fosse rimarginata nemmeno un po’.
La mattina dopo andai allo studio del dottor Smithson, un anziano medico di campagna con piú umanità che cultura ma con la capacità di capire le cose rapidamente senza perdere troppo tempo.
Volevo farmi medicare queste punture e chiedergli se non avessi dovuto prendere qualche ricostituente per accelerare la guarigione. Il dottore era un po’ pallido e affaticato. Dopo i soliti, per quanto sbrigativi, convenevoli, mi sbottonai la camicia per fargli vedere la…

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Capitolo 4

Arrivo in ritardo… ma il terrore ed il mistero non diminuiscono di potenza.

L’orrore avanza sempre piú tangibile, anche se ancora non si riesce a toccar con mano l’origine dell’incubo.
Ci riusciranno Ysingrinus e Zeus? Riuscirete voi, da morti, a svegliarvi nella città di R’lyeh sotto all’oceano?
Cthulhu vi osserva!

Al Di Là Del Muro Del Sogno

I guai cominciarono subito dopo. Sulla soglia di casa mia, in una pozza di sangue giaceva inerte il cane dei vicini. Il ventre squarciato, le interiora arrotolate attorno al collo… un’immagine disgustosa. Impossibile nessuno si fosse accorto di niente.
Cosa dovevo fare?
Nascondere la bestiola e pulire il piú rapidamente possibile oppure portare il cadavere ai legittimi proprietari, proponendomi magari di indagare sul crimine? Erano entrambe soluzioni pericolose, ed ora mi rendo conto assurde, non si può mai sapere come possano reagire i proprietari dei cani.
Mentre prendevo in considerazione le eventuali possibilità, vidi con la coda dell’occhio una figura fuggire via. Era ovvio che il cane doveva essere stato messo lí da poco, non poteva passare inosservato uno scempio del genere! Avrei dovuto pensarci prima, mi sarei dovuto guardare intorno invece di perdere tempo pensando a cosa potevo dire ai padroni dell’animale.
Mi misi all’inseguimento della figura, mi sembrava di averla già vista prima ma, non riuscendo a vederla in faccia non riuscivo a riconoscerla né a capire dove avessi potuto…

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Capitolo 3

Resoconti e ricordi, fantasia e realtà, Zeus & Ysingrinus non sanno distinguerli.
Solo una certezza: la paura.

Gli Antichi stanno arrivando!

Al Di Là Del Muro Del Sogno

Quasi non oso mettere su carta l’inquietudine che mi colse mentre riflettevo sulla sparizione di tutte queste anime da Arkham. Una sensazione sgradevole di terrore mi prese all’altezza del petto mentre scrivevo e stracciavo gli appunti che avevo redatto.
Avevo riempito il muro della stanza delle foto delle persone. Avevo provato a unire con un filo rosso queste vite, ma sembravano essere esenti da collegamenti
profondi. Riscontrai solo alcune variabili superficiali e non fondamentali. La matrice delle sparizioni non era da cercarsi nell’insieme, l’orrore aveva radici piú profonde. Qualcosa si nascondeva nell’ombra. Qualcosa che la mia mente stentava a definire, come se avesse saputo che non porre un limite a questa cosa poteva
portarla sull’orlo della perdita della ragione.
Mentre rileggevo i fascicoli presi alla Stazione di Polizia, trovai l’elemento che cercavo. L’avevo sotto gli occhi tutto il tempo, ma non ero stato attento: i
momenti successivi al tramonto accomunavano tutte le sparizioni.
La notte era la chiave!
Impossibile immaginare l’eccitazione che provai quando finalmente collegai tutti…

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Capitolo 2

Continua l’indagine sulle sparizioni misteriose. Cosa si nasconde nei boschi di Arkham?
Il duo artistico formato dai divini Ysingrinus e Zeus offre nuovi dubbi e, forse, nuove paure!
In attesa che il grande Cthulhu si risvegli ed i Grandi Antichi distruggano il mondo.

Al Di Là Del Muro Del Sogno

Il primo impatto con la Polizia fu molto spiacevole.
Erano state arruolate delle reclute che non avevo mai visto prima. Persone sgradevoli nei modi e nell’aspetto. l’archivista era un uomo insipido, probabilmente giovane ma con le guance cascanti, le labbra sottili e gli occhi piccoli e troppo distanti. I suoi modi erano bruschi e dovetti far la voce grossa per poter accedere ai fascicoli che mi interessavano. Ed anche cosí, sono sicuro che abbia fatto “sparire”
i faldoni piú importanti. Ma su questo ci tornerò dopo quando, scrivendo, mi si saranno schiarite un po’ le idee. È ancora tutto troppo caotico, non posso permettermi di trascrivere questa confusione, se lo facessi vanificherei tutte le mie ricerche, tutti i miei sforzi. Per quei poveri disgraziati non ci sarebbe pace, come forse non ci sarà neanche per me. La stazione di Polizia, dicevo, sembrava gestita da questi nuovi arrivati. I miei vecchi amici o erano stanchi e svogliati o troppo impegnati per poter scambiare quattro chiacchiere con me.
Anche…

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