Tour delle birrerie – Germania 2018 (Part 3/5)

Dopo aver gustato le delicatezze di Bamberga, la tappa successiva del tour delle birrerie ci porta in una zona che, ad onor del vero, non è il regno della bionda più famosa del mondo. Würzburg è immerso nelle vigne, quindi il prodotto chiave di questa città è proprio il vino, bevanda che scopriremo essere oggetto anche del rispettivo festival, il Wine Parade.
Ma ci arriviamo con calma.
Fissata la sveglia ad orari da lavoro, la Panzer Division Brauerai si rimette in moto alla volta della città tedesca di Würzburg distante poco più di un centinaio di chilometri da Bamberga. Il cambio, però, è notevolissimo. Dove Bamberga ha un centro molto piccolo e alcuni aspetti medievali, Würzburg è una città più grossa e le novità apportate dal 1700/1800 sono molto più visibili, oltre alle mille ricostruzioni fatte post-1945. Da quanto ho capito, trequarti dei posti storici che abbiamo visitato sono ricostruzioni più o meno fedeli di quello che erano, visto che i bombardamenti a tappeto degli Alleati nel secondo conflitto mondiale hanno disfatto tutto.
La differenza notevole sta nel modo in cui hanno riportato in vita le macerie. A Norimberga e Bamberga l’idea era quella di accostarsi il più possibile allo splendore passato della Chiesa/monumento etc, a Würzburg, invece, ci sono infiltrazioni moderne e spesso le Chiese presentano solo pochi elementi “vecchi” e molti invece sono ricostruiti in maniera più sobria ma “moderna/post-1945”.
Questo fa sorgere alcune domande, ovvio, visto che ci si chiede se è meglio una riproposizione identica a quello che erano in passato (comunque sia parliamo di un falso storico, ma fatto bene) o se è meglio vedere una chiesa/monumento riportato in vita con innesti vecchi, ma con dentro novità che certificano una vita 2.0.
Alla vista i monumenti ristrutturati secondo il modello che fu sono più belli, ma comunque sia sai che sono dei “falsi”… boh, la domanda ha percorso diverse volte le conversazioni fra il sottoscritto e il temibile TheCrazyJester, che comandava la Panzer Division verso monumenti e Chiese con piglio risoluto.
Il sottoscritto aveva il compito di produrre traduzioni competenti e procurare rancio e birre, cosa che è stata fatta in maniera abbastanza costante.
La mattina a Würzburg promette brutto tempo, ma tiene in qualche modo. Il grigio del cielo non lascia scampo e sappiamo che nel weekend verrà giù acqua a catinelle, fortuna che siamo a Monaco e la città tedesca è fonte di divertimento anche in caso di pioggia.
Dopo aver visitato x Chiese, decidiamo di procedere verso il forte posizionato sopra la città. La camminata è tranquilla, nonostante ci siano incompatibilità segnaletiche (i tedeschi non sanno mettere i cartelli stradali) e, per qualche motivo, si senta spesso il rimbombare del tuono e/o il bramire del cervo.
Non visitiamo niente nel forte e ci limitiamo a berci una birra al fresco e poi fare un giro nel grande piazzale. L’idea è quella di guadagnare il centro città per un pranzo veloce al Nordsee, rientrare in Hotel, fare check-in e dirigerci verso la Residenz, il gioiello protetto dall’UNESCO.
Il programma viene seguito scrupolosamente, mentre il tempo continua ad essere uggioso. Ma noi, fieri uomini del Nord, non ci lasciamo intimidire e andiamo alla Residenz che il tempo gira verso un soleggiato timido.
La Residenz di Würzburg è quello che ci si può aspettare da una struttura costruita e finita nel 1744.

Fonte wikipedia

Ha lo stesso aspetto e interni delle altre millemila residenze dell’epoca. Non ci sono grandi variazioni, quello che cambia, semmai, è come è tenuta, cosa inseriscono nelle stanze e i dipinti che sono contenuti.
In questa c’è un grandissimo affresco del Tiepolo che fa un

Fonte wikipedia

effetto incredibile mentre si sale la scalinata verso il giro turistico nella Residenz. Non ci sono dubbi sullo sfarzo e, immaginandosi al tempo, essere in questo posto dev’essere stato un segno di potenza mica da poco. Il problema è che, a me, tutto questo non piace troppo.
Intendiamoci bene: bellissimo tutto, i dipinti ci sono e le sale sono belle, per quanto spoglie, ma questo sfarzo enorme non è la mia cup of tea. Sono un dio semplice. Comunque sia, finito il giro andiamo a vedere la cappella contenuta in un’altra ala del Residenz e, come potete immaginare, il concetto di sfarzo barocco è un pugno nei denti. Cappella piccola, a due piani, con marmi e decorazioni stupende in oro e stucco, ma eccessiva come 2 pentoloni di peperonata. Entri e vedi che non è una cappella fatta per adorare Dio, ma per far vedere quanto possono spendere per adorare Dio. Una sorta di vanto che, con la religione, non c’entra niente.
Finiamo con l’enorme giardino della Residenz e poi via verso il centro, birretta di congratulazioni per aver fatto altri millemila Km a piedi e poi andiamo alla ricerca di un posto dove mangiare.
Il centro (Marktplatz) è ormai in pieno regime per la Wine Parade e così vediamo se restare in quel posto di perdizione per gli amanti dell’uva o spostarci verso altri lidi. Io non amo il vino, quindi suggerisco di spostarci verso una birreria o locale dove servono birre e, sfruttando il consiglio di una insider (ragazza trovata ad uno stand), ci dirigiamo verso un bel posto lungo il fiume e ci mangiamo mezzo maiale a testa (ad occhio, visto che le bistecche di maiale erano enormi) – cosa che ci rende onorevoli di entrare nel Valhalla.
Finiamo la birra serale e scappiamo verso l’Hotel (una struttura di 15 piani) visto che il tempo promette distruzione e pioggia e nessuno dei due ha voglia di prendersi una lavata come si deve. Lasciamo alle spalle il divertimento della Wine Parade e la città di Würzburg, visto che dopo una notte di sonno la rotta è verso sud e, precisamente, verso Rothenburg ob der Tauber.

 

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4 pensieri su “Tour delle birrerie – Germania 2018 (Part 3/5)

  1. Ma città tedesca che vai festa che trovi? Mi sbaglio ma siamo al livello delle nostrane saghe che spuntano per i paesi più sperduti. CJ conduceva la colonna dei panzer, tu avevi un ruolo essenziale nella catena logistica. D’altronde la Wehrmacht in Russia commise proprio l’errore di stirare troppo la catena logistica. La Storia insegna.😜

    1. Sono abbastanza fortunato, tenendo conto che ci sono andato volutamente (nelle città), ma fortuitamente (come periodo di feste e sagre).
      Infatti, vedo che hai capito come girava la barca. CJ guidava il tank, mentre io, che sono capra ignorante, mi sono occupato dell’aspetto cibo/birra e frattaglie che sta intorno alla Panzer Division Brauerai 😀

Si!?

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