Skyscraper, ovvero sia la perfezione del verbo di The Rock

Sono andato a vedere Skyscraper con il grande DeRoc, ormai diventato idolo generazionale grazie a prestazioni memorabili come Baywatch o Jumanji. Ormai l’equatoriale The Rock (la circonferenza delle spalle di Dwayne Johnson è talmente grande che cambiano i fusi orari ad ogni pettorale) è in rampa di lancio per diventare uno dei Grandi del cinema moderno. La recitazione compassata, le trame credibili e senza alcun dubbio frutto di brain-storming annuali, la precisione meticolosa della fisicità degli oggetti e l’introspezione dei personaggi principali (e secondari), caratterizza l’ormai trend dei film dell’ex wrestler.
Adesso, però, vorrei parlare di Skyscraper che, di queste particolarità, se ne fotte e rimescola il cinema moderno e lo butta fuori cucinato alla perfezione. La trama è inutile, perché tanto c’è un’unica cosa che conta: DeRoc fa cose che salveranno qualcuno. Il resto è trascurabile.
Vi siete mai chiesti per quale motivo Steven Seagal è un cameriere, muratore, facchino o altro ruolo nei suoi film? E il perché debba sempre trovarsi nel posto peggiore al momento peggiore senza chiamarsi Jessica Fletcher (aka La Signora in Giallo)?
No. 
Cazzo, no! Non lo fate perché siete persone che hanno una coscienza e non volete chiedere al dio del cinema più di quanto il vostro stomaco riuscirebbe a sopportare.

Risultati immagini per skyscraper film
E subito si passa alle cose formali (cit.)

Quindi il passaggi dall’inizio del film (dove DeRoc fa… DeRoc) è solo un buon momento di divertimento, ma poi si va sulla trama principale. Avete capito? 5 minuti inutili per riuscire a costruire il personaggio e poi ecco il film. Questo è creare un character degno di questo nome. Nessun vezzo o particolarità inutile, niente. Solo un personaggio all’osso che più bidimensionale di così si muore.
Ma, fondamentalmente, è questa la sua bellezza. Perché io voglio Skyscraper così, semplice, banale, improbabile e vagamente eccessivo. Scusate, togliete il vagamente perché è talmente eccessivo che persino il mio socio di visioni depravate ha storto il naso di fronte alla scena della protesi alla gamba (ATTENZIONE BOILER) usata come ultimo baluardo prima dell’inevitabile tonfo dal palazzo (FINE BOILER).
DeRoc è accompagnato dalla moglie, Neve Campell (anche lei alla ricerca di qualche soldone facile, visto che le hanno tolto di mezzo House Of Cards) e da due figlioletti che, in qualche modo, rompono già i coglioni.
Ma volete dire qualcosa a DeRoc? No. Quindi vi tenete anche i figlioletti rompicazzo e l’attitudine da “film per famiglie” che ormai il buon Dwayne cerca di infilare in tutte le pellicole in cui recita. E lui ci crede, quindi perché non dovrei crederci io? Spiegatemelo voi.
I cattivi sono stereotipati e, francamente, la figura del traditore (lasciata a Pablo Schreiber – già visto in Orange is the new black e in American Gods) è talmente inutile che ti fa rimpiangere di non essere entrato al cinema con 45 minuti di ritardo. Torniamo ai cattivi che, come sempre, offrono agli sceneggiatori un momento di pausa dalla creatività. Dopo aver finito i russi e i teteski come cattivoni, ormai siamo nell’epoca del post-tutto, il nemico proviene sempre da qualche posto sperduto di qualche landa sperduta e ha motivazioni che, boh, ho faticato a comprenderle anche io. E sì che mi sono impegnato a seguire il discorso, ma tanto era una questione di soldi e di ricatti, un classico dei classici.
Ovviamente, come in tutti i film moderati di DeRoc, la revenge dei catifoni è talmente incredibile e improbabile che ti fa lacrimare e battere le mani.

ATTENZIONE BOILER
I cattivi vengono truffati dal meno cattivo quindi decidono di vendicarsi bruciandogli il palazzo vuoto, giusto per spregio e toccare qualcosa che gli sta a cuore. Ovviamente nel piano non viene considerato che ci sono moglie e figli di DeRoc e che, il massiccio Dwayne, non ha assolutamente voglia di arrendersi nonostante la protesi alla gamba.
FINE BOILER

Quindi, con il palazzo in fiamme, ecco che gli sceneggiatori tirano fuori il “twist” della trama facendo credere ai poliziotti che DeRoc è un cattivone – giustamente bisogna sempre sospettare della persona meno sospettabile e improbabile della storia. Fortunatamente anche nelle lande dell’estremo oriente la pula non è più furba che nei film occidentali, quindi sono dei babbi di minchia che non combinano niente neanche a pagarli e finiscono buggerati da un toro a motore di nome Dwayne Johnson.

Immagine correlata
La sobrietà del film in un’unica immagine

Ovviamente DeRoc risolve tutto con la sua solita carica esplosiva e con due badili d’acciaio al posto delle mani, ma questo è un fattore secondario. Quello che conta è che l’attore americano non perde mai la sua mono-espressione di persona che continua pensare al risultato di [(340220443×30403302)/40530]+403. Questo quesito lo lascia basito per tutto il tempo e il tormento interiore è talmente grande che non se ne da pace.

Risultati immagini per skyscraper film
Stiamo parlando di arte e recitazione finissima

Solo essere riuscito a capire che quello che gli hanno detto è una cosa di matematica lo tranquillizza e gli permette di finire il film con maggiore determinazione. Ecco quindi che le ultime battute sono tutte sparatorie, rivelazioni, idee geniali e momenti paterni. Perché anche questi ci vogliono in un film come Skyscraper. Ci vuole il momento paterno e l’inutilità della scena finale in cui (ATTENZIONE BOILER) Neve Campell si ritaglia un momento di grazia in un film che la vede vittima per tutto il tempo (FINE BOILER). Peccato, come detto, che quella parte è talmente inutile che fai fatica a digerirla e vuoi solo ritornare a vedere DeRoc che combatte, suda, si tuffa e non perde occasione per lanciare al mondo le sue massime e le sue perle.
E non sto scherzando. DeRoc vi insegna qualcosa sui valori della società moderna, non come i moralisti televisivi.

Il film finisce a cazzodicane tarallucci e vino, quindi direi che l’unica cosa da esclamare, cosa che ho fatto nel cinema, è OSCAR subito!!
The Rock dovrebbe ricevere un premio per l’abnegazione che ha nel compiere il suo lavoro di salvatore dell’umanità e del cinema.
E per chi non ne avesse abbastanza, vi annuncio subito che è uscita la quarta stagione di BALLERS, serie sul football americano con lui come protagonista. Ballers, una serie che vi ridarà fiducia nell’umanità.
Ascoltate un cretino.

P.s: io lancio una petizione su WordPress: voglio un premio a The Rock. Qualcosa di prestigioso. Non sto scherzando, giuro. Sta facendo più lui per il cinema d’intrattenimento che metà Hollywood messa insieme. Fatemi contento, facciamo ‘sta benedetta petizione così gli riconosciamo ufficialmente lo status di colosso del cinema! 

Annunci

10 pensieri su “Skyscraper, ovvero sia la perfezione del verbo di The Rock

  1. Eccomi! Ci sono (mano alzata in piedi sulla poltrona della sala). Sottoscrivo la petizione. The Rock è DeRoc ed è dai tempi de Il Re Scorpione che l’ho elevato a mostro sacro del cinema, scalzando il Ludgren-ti-spiezzo-in-due, Seagal e Van Damme senza pensarci su nemmeno un nano-secondo!

    1. Sapevo/speravo di poter contare sul tuo voto.
      Qua si parla di cose serie, The Rock come nuovo volto dell’azione hollywoodiana. Come protagonista e uomo-cassapanca-immagine del cinema moderno.

  2. 1 – Battuta facile, la mia, ma da eoni è l’attore più grosso di Hollywood. E vagli pure a dire qualcosa, non si può.
    2 – Sai che effettivamente Steven Seagal porta sfiga almeno quanto la signora in giallo? Non ci avevo mai pensato, ma fila come ragionamento. Dove si sposta succede del dramma.
    3 – Deroc ha più epiteti di dio in persona. Da cassapanca dell’anno a “toro a motore”. Il che è sorprendentemente calzante, se ci pensi. Un toro mi pare sia il simbolo della sua linea di robe per il fitnessssss e poi lui è praticamente un toro meccanico, ma non solo per la stazza (indubbiamente grossa, lo ricordo, lo fa lui di continuo, non vedo perché non debba farlo io), ma anche per lo stile recitativo. Statico, ma in movimento. A differenza di Steven Seagal, ormai dritto dritto verso la totale staticità.
    4 – Mi tengo altri pensieri profondi per quando avrò visto l’opera, intanto posso affermare con pacata certezza PREMIO SUBITO eccheccavolo 😀

    1. Rispondo ora:
      – battuta facile, ma sempre sul pezzo 😀
      – secondo me bisogna indagare su questa cosa, una volta o l’altra se lo chiederanno anche a Hollywood.
      – Deroc ormai ha un vocabolario a sé, puoi trovare tutte le similitudini possibili, basta che siano esagerate. Steven Seagal è in 16:9 e persino freezato 😀
      – Premio subito!

Si!?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...