Music Wizard (232)

Post di servizio: questo caldo incredibile mi rende poco produttivo, quindi questa edizione del Music Wizard sarà incentrata sull’unica cosa onesta che posso scrivere.
Cosa?
La musica.
Quindi ciancio alle bande e via con il tema odierno. Ci sono varie filosofie che ti portano ad ascoltare un determinato genere: voglia di ballare, di riflette, di sommergersi nella malinconia, perché c’è la voglia di viaggiare etc. A volte, la musica riflette la temperatura che ci circonda.
Ascoltare del gelido black metal norvegese mentre siete in vacanza, col culo al caldo, in un atollo del Pacifico? Potrebbe essere, ma vedo che molti lettori alzano la mano e desiderano qualcosa di più vicino al clima esterno.
Ascolti del torrido blues nelle terribili freddure islandesi? Anche qua, i più avveduti di voi, alzeranno la mano per sintonizzare la musica sul freddo polare e sulla necessità di invocare Odino su questa terra.
Io, ovviamente, sono per ascoltare sempre la parte metallica anche quando si è col culo sulla sdraio in un atollo sperduto, ma è una questione di attitudine. O, più semplice, questa scelta è data dal fatto che io, su un atollo, non credo di finirci nei prossimi anni.
Piuttosto, anche se i prezzi sono per veri ricchi, mi vedo a raccogliere l’eredità di Thor e Odino nelle fredde lande nordiche. Le vacanze al Nord hanno la capacità di durare il tempo giusto meno uno. Tu progetti 6 giorni, ma le fai durare 5 perché i soldi finiscono dopo 4. Una logica conclusione.
Questo potrebbe essere un modus operandi del sottoscritto, visto che sto pensando di ritornare alla Lira, visto che l’Euro non è presente nel fondo bancario.

Dopo una settimana di temperature fra i 32 e i 37 gradi (un giorno sono riuscito persino ad assorbire, senza provare del naturale scoramento, la visione della cifra 41 sul cruscotto dell’auto), il mio consiglio è quello classico che ti dicono in televisione:
– non uscite nelle ore di punta;
– bevete molta birra;
– mangiate maiale;
– ascoltate METAL

Non penso di dover ripetere tutte queste precauzioni ogni volta che scrivo, quindi le posto oggi e poi basta. Intanto ascoltatevi Han som reiste dei Burzum.
Questa traccia strumentale fa parte del disco Det som engang var, uscito il 20 agosto 1993. Come vedete, ci sono delle ciclicità e delle tappe obbligatorie nella musica.
4 minuti e 50 secondi di black metal strumentale per allietarvi la giornata e non farvi pensare al fatto che, fuori dall’ufficio (per chi è rinchiuso fra le quattro mura), ci sono temperature africane e gente in vacanza (come sarò io fra un po’).

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25 pensieri su “Music Wizard (232)

      1. Oddio, Thriller non lo ascolto da… anni? 😀 eheheh
        Facciamo che metto su altri pezzi metal con tema zombie va… così almeno sono più intonato alla cosa 😀

Si!?

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