Music Wizard (231)

Con questo caldo, il mio spirito divertente diventa meno di zero. La chiamerei una questione di sopravvivenza: se sono simpatico, non riesco a tenere a freno la voglia matta di mettermi in mutande e correre per strada con gli occhi spiritati.


Per i lettori non avvezzi a certe cose: non fatelo. Finireste per diventare il nuovo stemma di qualche TIR di passaggio.

Mi si prospettano giornate impegnative prima di arrivare alle ferie. Io volevo solo restarmene tranquillo a guardare le locomotive passare, ma niente, mi vogliono far lavorare fino alla fine. Un po’ come l’hashtag della squadra più amata ed odiata in Italia: #Finoallafine. Ma in questo caso si intende: sudi fino alla fine.
Concetti simili, ma significati diversi.
Loro gloria. Io ascella pezzata.
Loro montagne di euro. Io, al massimo, montagne di vestiti unti e sudati.
Avevo anche incominciato a comportarmi come la sedia, ruotare, cigolare e tutti gli aspetti caratteristici della sedia a rotelle che ho in ufficio, così da potermi mimetizzare al meglio e non farmi fregare con la richiesta “dell’uscio”. La classica domanda, tranello, che ti viene posta quando:
a) hai chiuso tutto e spento il Pc;
b) ti sei alzato e per un motivo stupido hai rallentato la fuga e vieni intercettato sull’uscio della porta.
Quella domanda è il sudore freddo che ti cola sulla schiena quando senti che le cozze sono andate a male.
“Scusa, non è che potresti…?”
Sono certo che le più grandi tragedie umane siano state scatenate da una domanda così, quando il tizio che subiva la richiesta, con le palle piene per la giornata a cacciare tigri dai denti a sciabola, si è visto recapitare la “patata bollente” dal suo capo-tribù che gli diceva: “Scusa, so che hai fatto 20 ore di caccia continuata e ti hanno azzannato per bene. So che vorresti dormire e, con questo caldo, c’è quella bella grotta che ti aspetta. Ma non è che potresti andare a raccogliere un po’ di bacche? Son solo 10 minuti…“.
Tenendo conto gli spostamenti in quell’epoca specifica, il conteggio ore lavoro saliva ad altre 10, quindi… col cazzo la dormita, il bagno nel fiume fresco infestato da bestie terribili e/o un pasto frugale cotto alla meglio dalla moglie.
No. Sono solo 10 minuti di lavoro. 10 minuti.
E tu sai che sono minimo cazzi&mazzi che volano e niente, abbozzi e vai avanti.


Abbozzare serve per evitare di tirar fuori la nuova punta di selce che avevi scalpellato durante la caccia alla tigre e piantarla nella giugulare del capo tribù

Quindi mentre scrivo questo, so per certo che la prossima settimana sarà ostica. Con io che cerco di tirarmi via dalle secche delle rotturediballe™ e svicolo il possibile e anticipo eventuali richieste dell’ultimo secondo. Cosa che non mi riuscirà, perché la sfiga è un piatto che va servito quando tu ti giri e ti pieghi a raccogliere la borsa del PC.

Annunci

8 pensieri su “Music Wizard (231)

Si!?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...