Ho il gatto sul fuoco, il #tag impossibile

Molto tempo fa, il buon Giacani mi ha coinvolto in un tag che proprio non avevo voglia di fare. Quando ho letto il blog di redbavon mi son detto: “colpo scampato”. Infatti ne ho gioito e, con il classico colpo del boomerang blogghistico, ecco che mi è arrivato fra tastiera e denti la citazione da parte del Viaggio Ermeneutico più famoso di questo brulle lande digitali.
Ogni citazione e catena porta sempre delle regole (che non seguirò) e la classica rava-e-la-fava che mi trattiene ogni volta dal scrivere questi post.
Post, fra l’altro, in cui non dico quasi mai la verità.
Leggendo (e rileggendo, perché son tardo, ma bello) il post di Giacani, ho capito che devo scrivere sette cose impossibili e incrociare le dita, dire “Abrahadabra” e poi soffiarmi nel pugno vuoto.
Cosa posso scrivere? Perché le idee latitano e mi sento come uno che è appena sceso dal ring con un Mike Tyson in preda ad un attacco di leggero nervosismo.

1) Il mondo è un posto di merda. Lo sappiamo e, chi prima chi dopo, ne abbiamo preso coscienza. Felicità a tratti e soddisfazione ancora meno. Parti il primo dell’anno facendo i propositi migliori, va di merda e poi ti dici “sarà per l’anno prossimo” e così tutti gli anni finché, vabbeh, non voglio far spoiler, ma alla fine muori. Sapete cosa sarebbe bello? Che una volta, quel cazzutissimo pensierino che ti fai quando sei sul balcone a stappare lo spumante e ti senti preso a sberle dal vento gelido… si avverasse. Senza smuoverti, senza forzarti, senza guadagnartelo. Così semplice.

2) Una macchina è meccanica (im)perfetta, ma molto utile sotto vari aspetti. Se sai guidare ti tiri via delle catene mentali e riesci a fare una cosa stupenda: essere indipendente da tutto (orari, tragitti, mezzi, persone). La macchina porta con sé qualche problema, ma è riparabile. La macchina porta con sé qualche costo, ma è sostenibile. La macchina, fra una cosa e l’altra, è un pozzo senza fondo di spese, bestemmie e rigurgiti d’odio perché non gliene sbatte niente quanto la veneri, quella continuerà a deteriorarsi, mangiare benzina/diesel e danneggiarsi quanto più la coccoli. Quindi mi verrebbe in mente e pregherei volentieri per una macchina priva di tali difetti. Una macchina che ti permetta di godere solo del piacere di guidare e non di tutto quello che significa schiacciare il telecomando nelle chiavi e iniziare a pentirti di averlo fatto.

3) Ci sono giorni in cui ti svegli e sai che la situazione lavorativa sarà quel che sarà. Un tormento senza fine che dura, fra alti e bassi, per tutte le ore del giorno. A volte, nel mio caso specifico, anche la notte. Per i più curiosi, no, non sono un pornoattore che lavora di notte e neanche un gigolò d’alto bordo – mi sfascio la testa cercando soluzioni al lavoro diurno. Quando va bene, le soddisfazioni ci sono, ma meno dell’impegno messo nel raggiungerle. Io vorrei sapere chi ha detto che è soddisfacente il lavoro, i porchi, la bruttura che si porta dietro l’orario lavorativo per un risultato modesto – che, ovviamente, tu crederai enorme, ma così non è. Sapete cosa vorrei? Vorrei tranquillità lavorativa. Il classico A+B+C e il risultato funziona. Forse non sempre, ma quella pace di aver creato una cosa figa senza prima aver perso anni di vita mi farebbe piacere.

4) Questo punto lo metto in breve: desidero fortemente che The Walking Dead finisca domani. Ma è impossibile, quindi ecco che inserisco il tag. Vi rendete conto di che lagna assurda è diventata ‘sta serie? Ormai è un farsi le pippe mentali per 50 minuti e poi: oh, ragazzi, adesso ci prepariamo ad attaccare. E così è dalla seconda stagione.

5) Una delle cose che desidero è il rotolo della carta igienica infinito. E non sto facendo pubblicità occulta a rotoli di carta igienica che non finisco. No, io voglio qualcosa di nuovo, qualcosa che, nel momento dei bisogni, sia sempre con te. Perché sarà capitato a tutti, sia da soli, sia quando il bagno è frequentato da più persone, di trovarsi con il rotolo di carta vuoto che ti guarda sconsolato e nessuna riserva (anche quando eri CERTO di averla messa da parte). Sono quelli i momenti in cui l’eroe che è in te prende il sopravvento e giri come un bulldog sulle mine per casa per recuperare il rotolo d’oro che ti salverà. Io voglio un rotolo che non finisce, uno che sia il mio centro di gravità permanente.

6) Esci la sera, una DI QUELLE sere, quando ormai hai svuotato tutta l’energia in una giornata terribile e hai un solo pensiero: farti una bionda. O una rossa. Ma anche una doppia IPA o una STOUT o, se proprio vogliamo, una LAGER o una GUINNESS. A volte, giuro, mi vanno bene le Pale Ale Americane. Poi ne assaggi una, due, tre, quattro e finisci conciato ammerda a raccontare le peggio cose a chi ti ascolta e a scassare il cazzo di chi vorrebbe alcolizzarsi tranquillamente. Lo so che i sintomi dell’hangover sono il ricordo migliore del fatto che, a quanto dicono gli studi clinici dell’Università di Norimberga (quella che ha fatto tante cose), l’alcool fa male. Lo so. Ma io vorrei qualche serata free, in cui bevi e l’alcool è come l’acqua e tu arrivi a casa e non sei costretto a pregare divinità indù di non sboccare il pranzo della cresima sul letto.

7) Visto che ho meno idee di un tempo (questo post me lo porto avanti da mesi), l’ultima la metto veloce: a volte mi spacco le balle a fare gli spostamenti su questo pianeta. Voglio il teletrasporto e visitare altri sistemi solari, così posso tornare a mandare a cagare tutti dicendo: io so.

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28 pensieri su “Ho il gatto sul fuoco, il #tag impossibile

  1. Come direbbe Pippo Baudo “Questo Tag l’ho inventato io!” Ringrazio Romolo per averti nominato perché è sempre bello leggerti, soprattutto quando sprizzi gioia da tutti i pori. Buona giornata!

    1. Quando sono così brillante non ce n’è per nessuno 😀 ahahah
      Comunque non sapevo l’avessi inventato te… io e le catene siamo due universi distanti

      1. Ahahahaha. Ma no, figurati 🙂 a volte mi diverto anche sai? Quando non so cosa scrivere, un tag mi permette di divertirmi e scrivere quattro boiate in santa pace 🙂

  2. Ti vedo smadonnare e ridere, smadonnare e ridere… e creare nuovi legami tra i santi… sei bravo DiodiUnDio, non ti serve andare in altri sistemi solari, Tu sai e hai il diritto di mandare a cagare chi vuoi 😀

      1. Ahahah! Lo so, non è proprio riuscito benissimo ma poter dire a tuo figlio “Zeus? Ah si è mio amico” è una cosa da sballo da dire😂

  3. Al “tardo ma bello” ho capito che sarebbe stata una rutilante esplosione nel miglior stile Zeus.
    Mi piace quando scrivi ad minchiam, ti immagino ridere a crepapelle e mi metti di buon umore anche se oggi ho spaventato una bambina solo dicendole ciao 😈😈

    1. Il tardo, ma bello è un trademark che mi sto cucendo addosso. Cosa che poi non è sbagliata, sia chiaro, lo si legge che non sono proprio un fulmine a ciel sereno 😀 ahahahahah
      Comunque sì, mi diverto a scrivere queste cose. Non penso e lascio le dita libere di buttare giù quello che vogliono 😀
      Hai spaventato una bambina? Umore nivuro eh?

      1. Ma smettila!!! Sei super intelligente, oltre che bello come un dio, sia chiaro!
        Diciamo che mi sono sforzata di essere carina ma l’ho guardata con la faccia di Mercoledì e la voce di Lurch…… 😕

      2. Super intelligente forse forse no… 😀 bello come un dio, logico 😀 ahahahahah
        A me succede un giorno sì e l’altro anche di parlare con la voce da Lurch e lo sguardo torvo 😀

  4. Faccio pubblica ammenda di non averti nominato nella mia catena di SantnerdAntonio. Se lo sapevo che ti stava sulle bballe e ti veniva così bene a rutilare di facezie, ti avrei dovuto nominare per tutti gli “slot” (o slut?) disponibili. Ahahahah Ti viene bene perché ha un certo potere liberatorio…Comunque tranquillo, ora che lo so, non mi permetterò più di pensarti nemmeno minimamente in queste occasioni. Dovessi tirare fuori un capolavoro di scrittura, poi dovrei chiederti i diritti 😉

    1. Lo so che verrò inserito in 3000 tag da adesso in avanti 😀 lo so. Sarà una cosa terribile. Ma una cosa è certa: quando faccio viaggiare le dita e non metto in moto il cervello, le dita scrivono proprio quello che vogliono.

Si!?

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