Prendendo le distanze dal videogioco rimane solo: Tomb Raider.

Qualche tempo fa sono andato al cinema con Daisy Duck. L’idea, sua (!), di farsi una maratona di film al cinema è talmente incredibile che ci metto circa 3 giorni per digerire l’informazione: davvero? Tu? Sei sicura? Tu? 
L’avessi chiesto io, mi avrebbe guardato con questa faccia:

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La qual cosa, come potete capire, mi ha turbato profondamente. Il giorno successivo all’evento ho guardato fuori dalla finestra sicuro di scorgere sangue cadere dal cielo e l’apertura dei sigilli per l’Apocalisse.
Niente, solo bel tempo.
Cosa che mi ha perplesso oltremodo: lei che vuole andare al cinema con il bel tempo.
Il mondo sta cambiando proprio.
A parte le considerazioni sulla stranezza della vita, i film scelti (da lei!) per questa maratona sono: Red SparrowTomb Raider (3D).
Di Red Sparrow non parlo, visto che potete vedervelo tranquillamente e vi posso assicurare che è un film che mi è piaciuto. Non un capolavoro, ok, ma stiamo parlando di un film che riesce a intrecciare spionaggio ed un bel po’ di enigmi nel corso delle due ore di pellicola.
Quindi vi consiglio di recuperarlo in qualche maniera. Anche perché non so se è ancora nei cinema, io penso di esserci andato negli ultimi giorni di proiezione.
Dopo la pausa fisiologica per mangiare e andare al bagno (cosa che mi mette sempre di ottimo umore – la pausa fisiologica, ovvio), è iniziata la visione di Tomb Raider.
Per riuscire a creare il flusso della maratona, l’unica opzione disponibile è stata quella in 3D. Ritengo inutile sottolineare che anche questo film poteva essere tranquillamente essere fatto solo in 2D, visto che ogni effetto tridimensionale era francamente inutile.
Ormai la moda di mettere il film anche in 3D è solo questo, una moda, ma non sto a divagare.
Il film, da quanto ho leggiucchiato prima di avventurarmi nella sala, è un reboot della storia. Quindi non c’è più questa simbiosi schifilda con il videogioco, ma si cerca di creare un personaggio su Lara Croft.
Riuscendoci? Adesso vediamo.
La Lara Croft di Angelina Jolie era simile al suo alter-ego videoludico e, quindi, comprendeva tutto il pacchetto: coda sbarazzina, shorts, pistole, tette enormi e labbra a canotto (questa aggiunta è di Angelina, ma le si perdona questo, no?). I film erano francamente risibili e terribili a vedersi, cosa che meriterebbe una recensione ma anche io ho meno battute pronte di un tempo. Adesso le riscaldo e basta.
La nuova Lara Croft, interpretata da Alicia Vikander, è l’estremo opposto dell’esplosività di Angelina Jolie: dove quest’ultima era eccessiva in tutto, Alicia Vikander la rende una ragazza normale. Normale, cioè, intendiamoci. Normale con miliardi di dollari, l’impero Croft, una casa che porcocazzo è enorme e tutti i ricchi premi e cotillons che ci aspettiamo da un’ereditiera. Ovviamente si vede subito che è diversa dagli altri e voi direte: sticazzi, è la protagonista. Visto? Ci siete arrivati. Una medaglietta anche a voi.
Se vogliamo trovare un punto positivo in Alicia Vikander, che come Lara Croft mi sembra un po’ moscia, è proprio il fatto di creare un personaggio quantomeno parzialmente realistico. Che poi ci siano milleduecento cliché e alcuni buchi nella trama coperti (maluccio) con flashback in cui si fa vedere il padre scomparso è una caratteristica che potete anche capire, no? Stiamo parlando di un film che, partito insicuro di sé stesso e il cui trailer faceva letteralmente ridere i polli, ha dovuto rimontare delle cose per non essere sommerso di merda dal pubblico.
Nella prima metà del film manca l’esplorazione e questo viene compensato da un po’ di adrenalina grazie a inseguimenti (prima in bici e poi nel porto) e poi da scene d’azione che neanche la Tempesta Perfetta (in cui il regista non ha resistito a mostrarci quanto è forte Lara Croft facendole compiere alcune azioni francamente inutili, ma tant’è).
La seconda parte, cioè dall’arrivo sull’isola dove si trova la tomba della dea della morte Himiko, è quella che più si vuole avvicinare a Indiana Jones – ok, anche in altre parti fa l’occhiolino al pubblico, ma qua si vedono rimandi espliciti. Alicia Vikander, ancora, non riesce a sorridere e la mono-espressione la accompagnerà fedele per tutto il film.

Risultati immagini per alicia vikander lara croft
L’espressione che Alicia Vikander si porterà dietro per tutto il film

Forse perché uomo brutto e gretto, ma non riesco a farmi prendere dalle vicende della nuova eroina. Il suo correre nella giungla e le scene nell’acqua sprigionano adrenalina (grazie al montaggio), ma la prima è fatta male e sembra il videogioco e la seconda non ti fa saltare dalla sedia.
Come Indiana Jones, anche la nuova Croft è un personaggio normale che se la cava sempre per il rotto della cuffia.
Forse sarò io che mi invento le cose, ma la scena della discesa nella tomba di Himiko è quanto di più simile ai Predatori dell’Arca Perduta si possa immaginare. Solo che qua la computer grafica gioca un tiro mancino e si nota l’effetto videogame che tanto stona nel film.
Anche le successive scene hanno una forte connotazione da Indy, paragone obbligato per certi tipi di film, e si difendono con effetti speciali e qualche buona trovata splatter. I tranelli e gli indovinelli vengono risolti senza che noi in sala capiamo assolutamente niente (perché fanno questo?) e poi si arriva al punto clou della vicenda.
Senza fare boiler assurdi, visto che si tratta di un film d’esplorazione in cui il pericolo è talmente grave da essere mortale e capace di distruggere il mondo che conosciamo, il finale è velocissimo e tira insieme quattro spiegazioni ad minchiam, una Himiko che è francamente imbarazzante come scusa per la ricerca e qualche sacrificio necessario per tirarsi via dalle palle personaggi che, nei prossimi (sicuri!) film, non dovranno neanche essere presenti.
Il problema è proprio questo: fanno tutta una sega sul pericolo che incombe sul mondo e ci metti mezzo secondo per capire che è una fandonia assurda. Un paio di combattimenti, qualche alzata improvvisa di volume per creare spavento e tutto il resto non è altro che un trampolino di lancio per la saga di Tomb Raider.
Perché, figlioli, questo è il senso del film che ho visto: essere lo starter per creare un nuovo franchise dedicato a Lara Croft. Hanno già messo la pulce che non finirà così, hanno già fatto vedere che “storie più grandi” seguiranno, lasciando questo primo capitolo vagamente monco.
Peccato, e lo dico sinceramente: avessero investito di più nel creare questo film decentemente, presentando un nuovo personaggio, dandogli spessore umano e complessità, e strutturando una trama più equilibrata (invece del classico filone) avrebbe potuto slegarsi dall’equazione lara croftvideogame.
Ma così non è.

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39 pensieri su “Prendendo le distanze dal videogioco rimane solo: Tomb Raider.

  1. Questa è la maledizione dei film ispirati dai videogiochi! Lara Croft e tutto il circo indyano che si porta appresso nei videogiochi ha funzionato benissimo per tutta una serie di ragioni che non sto qui a sbrodolare. Ha avuto degli emuli eccellenti (Nathan Drake e tutta la serie Uncharted) che hanno saputo fare addirittura meglio, laddove i videogiochi action-adventure del Jones ispiratore sono stati al massimo decenti.
    Quando la saga sembrava defunta grazie a un The Angel of Darkness disastroso almeno quanto i film con la Jolie protagonista (non ci assomiglia pe’ggnente), un team di sviluppatori californiani si mette di buzzo buono e, dopo un reboot e un paio di tentativi “more of the same”, ridona lustro e personalità a Lara, in Tomb Raider (2013) e Rise of the Tomb Raider (2015).
    E i buontemponi del cinema hanno subito pensato: perché non sfruttiamo questo successo per buttarci dentro un film, pure se è brutto (che mi devi aiutare a dire “brutto”) tanto i fan di Lara sono dei deficienti, giocano ancora ai “giochini”!
    Non ho visto il film e mi rifiuto pure di vederlo in streaming, una perdita di tempo e di banda larga. Esiste solo perché Zeus ci possa deliziare con le sue recensioni.

    1. Concordo, il film è bruttino e non riesce a prenderti. Come ho detto nella recensione: ancora una volta, gli sceneggiatori hanno avuto la sindrome T-Rex e gli è venuto il braccino corto nel momento della sceneggiatura e della trama. Potevano osare di più e creare qualcosa di più rispetto ad un filmetto basilare.
      Potevano creare maggiore introspezione e fondare un personaggio in 3d rispetto a questo di cartapesta. Tenendo conto, anche, che hanno previsto (te lo do al 200%) un sequel del film.

  2. Sir Babylon

    Non me ne sono proprio interessato al film. Avendo giocato al videogame non mi aspettavo niente di più, semmai di meno, visto che nel film viene appunto meno tutta la componente interattiva propria del videogame, oltre al fatto che probabilmente la trama è sviluppata meglio in quest’ultimo! A proposito, se sei un videogiocatore, te lo consiglio!

    1. Ho giocato al primo Tomb Raider. Il primo primo, quello con Lara Croft squadrettata. Il problema è proprio l’occasione mancata: visto che vogliono fare più film, dai maggiore dimensione al personaggio di Lara Croft e rendilo 3D. Fanne qualcosa, no?

    1. Ciao Sara.
      Cough cough… meritano? cough cough… guardati Indiana Jones 😀 ehehe. Se vuoi dei film … cough cough… ma ti diverte Tomb Raider o Angelina Jolie allora… se no… 😀 abbastanza chiaro?
      Se ti piace Alicia Vikander, allora guardalo. Sicuramenrte ti fa passare un paio d’ore di tempo 🙂

      1. Mah.. lo guarderò se proprio mi capita e non ho di meglio da vedere! 😀
        Con Alicia c’è anche Ex Machina che è stupendo! Con anche Domnhall Gleeson che adoro *_*

      2. Questo è lo spirito. Guardarlo quando capita 😀
        Ex Machina? Non l’ho mai visto… vado a controllare 😉
        Domnhall Gleeson è bravo, concordo al 100%

      3. Ok. Ok. Mi piace l’entusiasmo 😀
        Sto guardando meno film ultimamente (moooooooolte più serie), ma lo tengo a mente e poi, se merita (che è il negativo, vuol dire che è brutto forte), gli faccio la recensione 😀
        Lo so, penso tutto al contrario

      4. Ahah vedrai che allora non la farai! 😀
        Anch’io in genere guardo molte più serie tv (devo andare a cercarmi le nuove stagioni di the 100 e the path *_*), ma ultimamente sono un po’ più pignola in fatto a serie, tipico di quando ne finisce una che mi è piaciuta troppo (in questo caso Hannibal, che ho finito qualche mese fa ;___;). Perciò in questi periodi ne approfitto per recuperare i film che mi mancano, che sono parecchi!
        Che serie preferisci?

      5. Otitmo, sicurezza a bomba. Mi piace.
        Io guardo un po’ di tutto, ad onor del vero. Mi piacciono i thriller, quelle divertenti, impegnate… un po’ di tutto. Ho fatto dei post in cui accennavo le serie che stavo guardando.
        Se dovessi dire la lista adesso spazio dalle serie con avvocati (Suits) ai pseudo-horror-splatter (Ash vs. Evil Dead) a tutto il resto… 😀 schizofrenia.

      6. Bene! 😀
        Allora andrò a cercare i post vecchi 🙂
        A me piacciono soprattutto quelle di fantascienza tipo lost e fringe, o con indagini (se fatte bene, ad esempio mi è piaciuta molto broadchurch), o ambientate nel passato (come penny dreadful o l’altra grace) 🙂 Ma in generale basta che ci siano dei buoni personaggi e trama, vedi Breaking Bad o Bates Motel!
        Ah, un’altra che ho adorato ultimamente è The O.A. su Netflix *_*

      7. Lost mi piaceva, ma poi mi ha annoiato un po’. Boh. Belle le indagini, anche a me piacciono. Penny Dreadful, bella serie! Concordo. Le due ultime migliori della prima. Breaking Bad penso di essere l’unico al mondo a cui non piace… 😦 la prima serie mi era piaciuta (8 puntate e via), ma poi non mi ha preso neanche un po’. Strano, dovrebbe essere il mio pane quel tipo di ambientazione :/

      8. Invece a me Breaking Bad “sarebbe dovuta non piacere” a giudicare dall’ambientazione, invece mi è piaciuta 😀
        Lost come trama ha perso un pochino, ma l’atmosfera e i personaggi erano talmente belli che mi ci sono affezionata lo stesso!
        In Penny Dreadful invece mi ha un po’ annoiata solo la trama principale di Vanessa a livello di nemici eccetera (le streghe soprattutto), e ho invece apprezzato tanto i vari personaggi secondari, la creatura di Frankenstein su tutti *_*

      9. Le streghe non ti son piaciute? Forse non era il massimo dell’originalità, ma almeno la trama era buona, a mio parere. Il personaggio di Frankenstein, la creatura, è la migliore. Gli altri erano un gradino sotto.

      10. Vero, l’ho proprio adorato lui… e Rory Kinnear mi piace tantissimo *-* C’è anche in Black Mirror!
        Le streghe come trama erano anche ok… ma che noia, non le sopportavo 😂

      11. Me lo ricordo in Black Mirror 😉 eheheh. L’avevo visto anche in un film… ah, non mi ricordo il titolo, ma non era un filmone da urlo. :/

      12. Noo, ora voglio sapere! Dopo andrò a cercare nella sua filmografia… merita un approfondimento!
        Ah, anche Domngall Gleeson è in Black Mirror, l’ho scoperto lì! 😀
        Bellissima quella serie… un’altra delle mie preferite! Anche le stagioni netflix!

      13. La mia memoria vacilla… non è per timore, ma proprio non me lo ricordo. Mi sa che era una di quelle commedie pseudo-romantiche, ma non lo so.
        Domnhall l’ho visto anche in un film “Questione di tempo” o cosa simile, carino veramente come film.

      14. Il secondo che hai detto ho presente qual è ma non l’ho ancora visto!
        Ok, più tardi faccio una sessione su Wikipedia e li recupero entrambi 😄 Poi come ti dicevo ora sono in una fase più di film che di serie… ci sta! 😀

      15. Ottimo, almeno sei nel momento giusto per cercare film e goderti la visione.
        Io mi devo costringere a vedermi 2 ore di pellicola… :/

      16. Ti capisco, siccome ho il sonno facile, anche se mi piace un sacco il film che sto vedendo, molto spesso vedo i film in due mandate!
        Il mio record è stato però Inception che ho visto in moolte mandate xD

      17. 😀😀
        A proposito, ho trovato about time, invece quello con rory kinnear per caso è con una bambina protagonista? È l’unico stando a Wikipedia e trailer che mi sembra poter essere quello che dicevi! 🤔

  3. Non saprei, non ho la solita voce nella testa che sussurra “dai, è una cavolata, devi vederla per forza”. Mi sa di triste, non come una robina tipo chessò… Rampage – furia animale.

    1. Adesso puoi dire in giro “Zeus significa sicurezza e certezza” 😀 ahaha.
      Già, il film è molto bello – pur essendo, in fin dei conti, una commedia senza “enormi pretese”.

      1. Sii ahah 😂👌👌
        Hai ragione, di per sé non è “niente di che”, ma l’idea è originale e mi piace un sacco il discorso sulla vita che c’è alla fine 😊 poi Domnhall Gleeson è bravo e sempre stra carino, anche se lo preferisco con look più selvaggi alla Revenant *-*

      2. Comunque son veramente contento che ti sia piaciuto. Io mi son divertito a guardarlo e l’ho rivisto non più tardi di qualche mese fa.
        Sempre un bel vedere (e lo dico io, burbero Dio greco eheheh 😀 )

Si!?

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