A Bad Moms Christmas – un film che piace alla gente che ride.


Una sera ho chiesto a Daisy Duck: che vuoi vedere? Ho una serie di film enorme fra cui scegliere. Guardiamo, valutiamo e sondiamo e poi, senza neanche accorgercene, ecco che facciamo partire A Bad Moms Christmas.
Vorrei dire di esserne rimasto sorpreso, ma la verità è che io avevo già visto che Bad Moms e quindi, in buona parte, sapevo quello che mi aspettava. Incurante del dolore sordo che sentivo alla base del cranio, mi sono avventurato nel sequel del primo, delirante, episodio che narra (ohhh!) le storie di tre neo-mamme (ohhhh!) superstressate (ahhh!) alle prese con i figli e la vita famigliare&scolastica (ah beh!).
A Bad Moms Christmas parte dallo sfacelo del primo per narrarci il momento più temuto da tutti: il Natale. E quando si parla di Natale, ecco che arrivano anche i genitori (nel caso le mamme e, vi giuro, dal primo momento che sono arrivate ecco che ho sentito puzza di sequel solo per Granny) e qua incominciano i problemi.

Da sx a dx: Kathryn Hahn, Mila Kunis e Kristen Bell

Le protagoniste femminili sono: la supertopa di nome Mila Kunis, Kristen Bell e Kathryn Hahn nel ruolo delle tre madri stressate e con la partecipazione di Christine Baranski, Cheryl Hines e Susan Sarandon nel ruolo delle madri delle tre sopracitate. Oltre a queste ci sono personaggi francamente secondari e non degni di menzione.
Il trio giovane (Mila-Kristen-Kathryn, da adesso anche MKK) ha il pregio, grandissimo, di poter contare su Mila Kunis. Ma questo è il parare del vostro critico preferito, perché a quanto pare era Kathryn Hahn a divertire di più il pubblico femminile.
Sarà che io, alle sottili battute, non ci sono arrivato.
Le tre madri delle madri (Christine, Cheryl e Susan, da adesso anche CCS) sono imbarazzanti. Susan Sarandon ormai sembra rincoglionita in ruoli inconcepibili, ma credo sia l’effetto Dirty Grandpa che ormai sta affliggendo le ex-star di Hollywood. Anche la Sarandon dovrà pagarsi chilotoni di droga da sniffo e un toy-boy da coccolarsi se no non mi spiego una serie di ruoli da mascella cascante e sangue sulle gengive di quella che era, e sempre sarà, la spericolata del duo Thelma & Louise.
Di Cheryl Hines non so che dire. Il ruolo che le ritagliano è brutto, ma visto che è un ruolo brutto lei si deve impegnare per recitare alla membro di segugio e esasperare la madre iperprotettiva della figliola cara (tale Kristen Bell).
Per i più pop, invece, il personaggio Granny più conosciuto è Christine Baranski, meglio conosciuta come la madre senza emozioni di Leonard in The Big Bang Theory. Il ruolo in A Bad Moms Christmas è bislacco, visto che sembra la parodia della madre di Leonard ma con una passione smodata per il Natale. Se non l’avessi vista recitare anche in The Good Fight, il cui trademark compassato e mai sopra le righe va bene, mi porrei la domanda se sta replicando lo stesso ruolo all’infinito visto che in The Big Bang Theory è andata alla grande.
Sono domande che mi faccio.
Il resto è tutto giocato su sbronze moleste di MKK nel centro commerciale (con conseguenti frizzi-e-lazzi tipici delle 12enni americane), combattimenti con i figli, pensieri e preoccupazioni dati dalle madri appena rientrare nella loro vita e, giusto per non allontanarci troppo dal lato gustoso dei film, ricchi premi con battute e scene da Vacanze di Natale (complice la Kathryn Hahn). Che poi farebbe anche ridere il tutto, se non si sforzasse troppo di dover far ridere.
Un film (sempre consigliati da Daisy Duck, che poi non venga fuori che sono l’unico che indulge in filmacci di dubbia qualità) che vuole far ridere ma lo fa con i tempi giusti è Bridesmaid o, se vogliamo, anche un film come Spy. Questi fanno ridere perché hanno quel giusto mix fra storia e deficienza, fra un minimo di trama e battute demenziali/caprine o da Vanzina, che funziona in maniera decente.
A Bad Moms Christmas manca questo particolare, fa ridere se stai ridendo, ma raramente ti trovi a ricordare un solo evento del film (giuro, sto tirando alla lunga sperando di ricordarmi qualcosa per bene da poter prendere in giro, ma mi ricordo solo le scene alla Vanzina dell’estetista Kathryn Hahn e basta) e, di conseguenza, a raccontarlo in giro ridacchiando.
Un film senza pretese, senza troppo senso e che serviva per far mettere un po’ di soldi in tasca a tutti. Ma, e qui lo metto per iscritto, secondo me serviva per creare il filone con la Sarandon e la Baranski a far da contraltare ai film demenziali e da pensionati delle grandi star di Hollywood.
A Bad Moms Christmas è così, prendere o lasciare.
Se prendete, non dite poi che non vi ho avvertito.

29 pensieri su “A Bad Moms Christmas – un film che piace alla gente che ride.

      1. Lo chiamavano Bulldozer è un grande classico, lasciamo stare. Questo è un filmetto da depressione domenicale, quei film con cui ti vuoi punire.

  1. la signora pasteis

    il problema è che quando fai una commedia con un’idea, e questa commedia ha un successo stratosferico che non ti aspettavi, non dovresti MAI e dico MAI fare un sequel.
    invece lo fanno sempre.

    e quindi fanno schifo.

    ps: io il primo l’ho visto e l’ho trovato anche abbastanza divertente, ma questo si capiva che sarebbe stato un flop annunciato già per il tema: NATALE.

    1. Concordo su tutta la linea. Il primo film l’hai “azzeccato” con madri depresse e sull’orlo della pazzia. Ok, ci stai. Finisce qui.
      Adesso metti il Natale (e puzza già di vaccata) e poi ci metti le madri delle madri (solo per fare il loro film) e tutto suona male senza se e senza ma.

Si!?

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