[FM17] A singhiozzo

Football Manager è un manageriale di calcio che simula la gestione di una squadra in tutti gli aspetti (dall’allenamento alla partita, dal mercato ai rapporti di spogliatoio). Mi sono messo alla guida del Sassuolo e, con arroganza e testardaggine, mi sono messo l’obiettivo di portarlo nella parte alta della classifica.
La precedente puntata la trovate QUA.
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Le precedenti partite sono state disastrose e la presidenza non ha nascosto il suo disappunto, cosa che mi ha fatto cagare sotto e dare risposte terribili. Le mie scuse, il mio penitenziagite e tutto il “vi prometto che adesso miglioro” mi ha portato una ventata di energia che, prontamente, trasmetto allo spogliatoio.
Il discorso è ispirato e riesco a risollevare gli animi, anche se Berardi incomincia a mettere in dubbio la mia leadership e pretende dei cambiamenti. Al momento non ho tempo per pensarci e liquido la questione in poco tempo. Non sembrano esserci ripercussioni quindi si va verso il Belgio.
L’Euro Cup è una competizione che mi sta dando molte soddisfazioni e lo Standard Liegi non è proprio l’avversario più temibile del lotto. L’ho già battuto una volta, anche se all’ultimo secondo, quindi mi sento abbastanza tranquillo da sfidare ogni critica negativa della stampa e faccio entrare la mia squadra in campo abbomba.
L’entusiasmo è talmente grande che Defrel, dopo neanche un minuto, gira in porta una salamella calda calda che il portiere dello Standard Liegi non può far altro che raccogliere dal fondo della rete. Neanche un minuto di gioco e il Sassuolo è avanti di un gol. Io esulto, ma grido ai giocatori di starsene tranquilli e macinare gioco e occasioni.
Sembrano ascoltarmi, tanto che Defrel (sempre lui – cosa strana, visto che chi lo ha avuto al Fantacalcio negli ultimi due anni ha tirato sonori porchi e madonne) sbeffeggia un belga, un secondo belga e deposita in porta un tiro-gollonzo che fa tremare i 2 sostenitori belgi del Sassuolo. Sono passati quindici minuti e siamo in netto vantaggio.
L’uno-due micidiale fa scaldare gli animi, tanto che Benito Raman decide di asportare, senza anestesia, un menisco ad un mio centrocampista e viene invitato ad andare a cagare negli spogliatoi anzitempo. Siamo al 29° del primo tempo e, vi posso assicurare, che la partita è finita qua. Il resto del match è solo possesso palla, qualche tiro sballato e poi tutti a casa.
Standard Liegi 0 – Sassuolo 2

Vittoria chiama vittoria, no? Questo è un detto che mi son sempre ripetuto in FM17. Quando si inizia il filotto, per qualche partita si porta avanti la condizione di grazia. Ecco perché la visita del Torino, squadra ostica e con un Belotti scatenato (non come quest’anno), mi impensierisce poco. Nonostante lo stato di forma dei miei emiliani.
La partita è equilibrata e non ci sono grosse azioni da menzionare per oltre 30 minuti. Noi studiamo l’avversario, mentre il Torino aspetta il momento giusto per colpire in contropiede. Il match-breaker è un fallo schifildo vicino alla nostra area di rigore: sul pallone va Adam Ljajic e mi ridipinge la porta sotto il sette. Evviva, al 42° minuto il Torino passa in vantaggio e non ho neanche il tempo di tirare porchi.
Rientriamo in spogliatoio e opto per l’approccio moderato: “vi porto in ritiro e nessuno si va a trombare la sgallettata che si porta allo stadio”.
Il mio tono equilibrato e la bava alla bocca mette paura ai giocatori che, in preda al furore agonistico, rientrano in campo con altro piglio: quello del narcolettico. Neanche i miei più sentiti porchi riescono a svegliare la squadra che è in balia del Torino che, nel giro di due minuti, ci punisce. All’81° è Baselli che rompe la monotonia di una partita giocata nella sola nostra metà campo e poi è Belotti a mettere la croce sulla tomba della partita all’83° minuto. Non riesco neanche a ricordarmi un’azione degna di questo nome da parte del Sassuolo nel secondo tempo.
Sassuolo 0 – Torino 3

Riportati con il culo per terra, ci avviamo ad una seconda partita di campionato. L’avversario è il Cagliari e si gioca a casa loro. La trasferta non è la benvenuta, speravo in una doppia partita in casa, ma ovviamente questo non succede. Cagliari e Sassuolo giocano con due schemi speculari: quattro difensori, un mediano metodista davanti alla difesa, due centrali di centrocampo a spaccar legna e far gioco, due ali alte che puntano al gol e una punta centrale.
La partita è frizzante e ricchissima di cambi di fronte. Qualche buona azione offensiva ci mette in condizione di impensierire il Cagliari ma loro hanno nel colombiano Ibarbo un attaccante capace di scardinare la nostra difesa. Infatti dopo quindici minuti è proprio Segundo Victor Ibarbo Guerrero a mettere in croce il buon Gazzola e costringerlo al fallo e all’ammonizione. Questo è solo l’inizio di un match molto fisico.
Al 26° è sempre il colombiano a sfidare metà difesa che, andando a funghi, gli lascia abbastanza spazio per concludere verso la porta difesa da Consigli che, incerto, fa entrare il pallone in porta. Cagliari in vantaggio.
Dopo neanche due minuti, però, è Matri a riportare la situazione in parità. Il vecchio attaccante ha ripreso il suo posto al centro dell’attacco, visto che il povero Iemmello, dopo un po’ di partite al fulmicotone, si è perso dentro sé stesso. Il Mitra si fa largo su un calcio d’angolo e con un puntone degno del calcetto sotto casa fa gol e riapre la partita.
Con la situazione in parità, il match diventa godibile e molto combattuto. Due note negative: sto sommando molte ammonizioni e c’è Consigli molto molto incerto dopo il gol subito.
Andiamo negli spogliatoi e carico i giocatori che, ad onor del vero, sono abbastanza pimpanti – a parte Consigli, che vedo abbastanza mogio.
Rientriamo in campo ed è sempre il duello Ibarbo – Gazzola a scandire il tempo della partita. Una volta vince il colombiano, una volta è l’italiano a spaccar pietre e zolle per fermarlo. Almeno fino al 59° minuto, quando Gazzola decide di tatuare i tacchetti sulla schiena del colombiano e viene ammonito per la seconda volta lasciandoci in 10 con trenta minuti di gioco davanti. Olè!
Metto a posto la difesa facendo entrare Pol Lirola e faccio uscire Matri, così da mettere Defrel al centro dell’attacco e Politano supporto. Formazione sbilenca, ma posso farci poco.
L’unica costante è l’incapacità di Consigli di trattenere la palla o di giocare serenamente, cosa che mi costringe a sostituirlo con Pegolo al 68° minuto.
Cinque minuti dopo è Sau a riportare in avanti il Cagliari con un tiro velenoso che non lascia scampo alla difesa emiliana. L’orologio segna il 73° minuto. Neanche il tempo di creare una vera azione d’attacco che è il Cagliari a sverniciare i denti di Politano e l’arbitro fischia punizione dal limite. Sul pallone si presenta Letschert che, con una parabola a dir poco perfetta, mette il pallone in porta e ci riporta in parità.
L’ennesimo pareggio spacca le gambe al Cagliari che pensa solo a difendersi, mentre il Sassuolo è sfinito dall’aver giocato quasi tutto il secondo tempo in 10, quindi il match rallenta di ritmo e di entusiasmo. Due minuti di recupero e l’arbitro fischia tre volte mandando tutti sotto la doccia.
Cagliari 2 – Sassuolo 2

Tre partite dopo il cazziatone della presidenza e il risultato è UNA VITTORIA, UNA SCONFITTA e UN PAREGGIONiente per cui festeggiare, anche perché la prossima partita è l’EuroCup e ci aspetta una gita in Spagna contro il temibilissimo Villareal.

To Be Continued

7 pensieri su “[FM17] A singhiozzo

      1. ma da dove sbuca, ahah, io non l’ho mai sentita, ho letto su google che è la 15°, è stata promossa in A nel 2013.
        sono proprio negata col calcio
        io vado matta per: nuoto, football americano, rugby e hockey su ghiaccio, a te piacciono?

      2. Beh, almeno ti ho fatto venire la curiosità per il Sassuolo! Non è poco! 😉
        A me piace il football americano (il rugby meno, ma è uno sport interessante). L’hockey dovrebbe piacermi, cerco di farmelo piacere, ma non mi interessa. A volte mi piace leggere di Basket (NBA)

      3. sì sì il Basket, anche quello, guardo le partite su Sky
        l’hokey è molto scenografico, come si vestono, i movimenti quando sono sotto rete e devono proteggere il portiere, bè andrei avanti…

Si!?

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