[FM17] La difficile vita del fantallentatore

Nella scorsa puntata (leggi QUA) sono riuscito a trasmettere un po’ di entusiasmo, fortunatamente i due lettori che si sono avventurati nella lettura hanno capito che c’è di peggio su WordPress, quindi posso proseguire contando su di loro.

Quando Conti era nell’Atalanta (foto da web)

Dopo le prestazioni altalenanti delle ultime partite, incomincio a guardarmi dentro e capisco che non c’è storia, non si può proseguire tenendo un atteggiamento spregiudicato e quindi incomincio a far girare costantemente tre moduli: il 5-3-2, 4-1-2-3 e il classico 4-3-3 largo che metto in cantina per evidenti motivi.
Resi arroganti dalla vittoria, larga e meritata contro il Palermo (per di più fuori casa), attendiamo la Dea in casa. L’Atalanta ha un sacco di giovani interessantissimi, quindi sarà da giocarcela bene, ecco perché la partenza è quello che conta di più in questa partita. I primi che riescono a far girare il pallone bene, riescono a prendere il controllo del match e settare il passo.
Le squadre entrano in campo, setto la mentalità su controllo, così da gestire il possesso ed evitare il contropiede avversario (modulo che penso sia proprio degli orobici), e getto nella mischia un paio di giocatori che fanno della macelleria il proprio comun denominatore: bisogna attaccare, ma le ginocchia sono comunque da staccare.
Rima mia.
I primi venti minuti scorrono bene, la partita è fresca, aperta e frizzante. Tutto quello che serve per un buon match. Infatti al 21esimo minuto del primo tempo finisce tutto e incomincia il dramma umano per… noi. Conti si infila nelle maglie da pescatore di balene della difesa emiliana e via con un gol da attaccante. Atalanta in vantaggio e noi sotto in casa. Dramma umano.
Nonostante 70 minuti di tempo e attacchi e provocazioni, la partita finisce con questo risultato laidissimo che mette i giocatori di brutto umore e io, che sono un fine psicologo, li prendo a mazzuolate nello spogliatoio, visto che perdere è una cosa che non sopporto (soprattutto quando gioco in casa).
Sassuolo 0 – Atalanta 1

La settimana d’allenamento è corta, visto che la sfida che ci attende è l’EuroCup e non c’è molto tempo per leccarsi le ferite. Prepariamo la trasferta in Francia con abnegazione, sfruttando tutto il tempo possibile per capire bene i movimenti sui calci piazzati difensivi. Il Nizza di Balotelli e Dante (ex Bayern Monaco) è un avversario che potrebbe farci del male. Guardo la formazione avversaria e provo a costruire la squadra in modo da fare male, metto Matri punta centrale e Defrel largo a destra, con Ragusa a giocare sulla sinistra. Tengo Politano in panchina perché è sfinito dalla sfida di campionato, quindi è inutile rischiarlo subito.
La partita è lenta e le squadre non sembrano concentrate. Tantissimi errori d’impostazione e poche occasioni da rete. Balotelli fa quello che sa fare meglio, gigioneggiare per il campo e non combinare troppo. Quindi la difesa se la prende comoda e non spinge troppo. I due sventra-caviglie non fanno gioco e l’unico che propone qualche illuminazione (Aquilani) è in giornata storta. Si finisce sullo 0-0 e si va negli spogliatoi per bere un tè e cercare di capire come tirar fuori una buona prestazione. Qualche parola d’incoraggiamento e rientriamo in campo.

Non è contro il Nizza, ma l’eurogol di Defrel me lo immagino così (foto da web)

La prestazione nel secondo tempo è un po’ più vivace, ma c’è sempre il pericolo del gollonzo del Nizza, quindi non rischio troppo. Faccio qualche cambio a centrocampo e, come per miracolo, ecco che incominciano a svegliarsi. Vedo delle azioni decenti, persino qualche ottima occasione da gol… finché il mio capocannoniere europeo (Defrel) decide di svegliarsi e fare un eurogol. Suonato il 73° minuto e sono in vantaggio. Euforia a manetta, tanto che 7 minuti dopo arriva anche il raddoppio di Matri.
Visto il risultato addormento la partita con possesso asfissiante e perdite di tempo oscene e, al triplice fischio, il Sassuolo esce vincitore dalla sfida.
Nizza 0 – Sassuolo 2

To Be Continued… 

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11 pensieri su “[FM17] La difficile vita del fantallentatore

      1. Ma da quello che ho visto hai due vittore su tre in Europa, e hai perso col Villareal che è nettamente superiore! Magari in campionato prova una tattica più difendista, così fai qualche punticino e il morale torna a salire.

      2. Ho già finito il primo anno di campionato, sto raccontando a posteriori 😀 ehehe. Ho provoto di tutto, ma niente. Alla fine è successo quello che è successo… e ho trovato una nuova sistemazione.

      3. Ah ok, ora capisco! Col Benevento invece cerco di giocare con moderazione e andare di pari passo con il blog. Sei rimasto in Italia o sei approdato in terra straniera?

      4. Io, per smorzare un periodo difficilissimo al lavoro, mi sono gettato a pesce sul gioco. La serie FM17 (che ho copiato brutalmente da te e ti ringrazio) è una scusa per scrivere di più.
        Niente Italia, viste le performance schifose e colloqui scadenti sono andato in terra straniera – Germania per la precisione. E neanche in Bundesliga.

Si!?

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