[FM17] Dopo l’inizio complicato…

Il campionato di serie A 2016/2017 è iniziato e sono già ultimo in classifica (o quasi). Nella scorsa puntata ho narrato le prime due giornate di campionato in cui, il sottoscritto, si presenta al pubblico del Sassuolo nelle vesti del Christian Bucchi di turno (tutto il rispetto, niente da dire, lavoro difficile). Adesso il gioco si fa duro.

Dopo la seconda di campionato c’è una pausa per le competizioni nazionali e quindi ne approfitto per puntare tutto sull’apprendere la tattica di gioco e farmi un’amichevole ruba-soldi: la squadra prescelta è il Football Club Mendrisio. Il club svizzero è la bestia sacrificale scelta sull’altare della mia preparazione atletica. Visto che i giocatori sono abbastanza provati, provo a mettere minuti nelle gambe dei panchinari, quindi la formazione non può certo dirsi quella “ufficiale”.
Presento il Sassuolo in versione rammendata e ricco di seconde linee/giovani, quindi c’è di che lamentarsi per passaggi che vanno a banane, caviglie che saltano e otturazioni che partono per la tangente. Tutto questo nel primo tempo, così loffio che mi viene la tentazione di mettermi a guardare Domenica In (avessi la televisione, ovvio). Fortuna che l’arbitro fischia la fine del primo tempo e si va tutti al riposo con una prestazione sottotono. Qualche moderato urlo, un paio di incoraggiamenti e getto la squadra in campo.
Le mie parole hanno fatto breccia, tanto che dopo neanche due minuti dall’inizio del secondo tempo Sarzi segna il primo gol per il Sassuolo. Un Under-20 mette in rete la palla e tutti sono più rilassati, tanto che le prossime occasioni le sbagliamo tutte. Io perduro e tengo in campo le seconde linee, insieme al mio gioiello Iemmello che, ricordandosi degli incoraggiamenti durante la pausa, mi fa esultare al 60esimo del secondo tempo. La partita, senza troppe scosse, finisce così e io posso concentrarmi sulla sfida del Meazza contro il Milan.
Sassuolo 2 – Mendrisio 0

Viste le ultime partite disastrose, cambio il modulo e accantono il 4-3-3 boemo per un più moderato 4-5-1 con due alti alte e un centrocampista metodista a spaccar malleoli davanti alla difesa. Zdenek Zeman mi guarda schifato, ma io non posso farci niente, il Sassuolo, dietro, non tiene neanche a pagarlo e quindi mi tocca prendere il toro per le corna e cambiare qualcosa. Il Milan arriva alla sfida in casa con un ruolino di vittorie che fa abbastanza paura (2 su 2), mentre il Sassuolo zoppica visibilmente.
Rimetto in campo i campioni affermati e cerco di tener botta contro una squadra decisamente più in palla della mia. Quello che non posso prevedere è che il buon Matri riesce a fare l’impensabile: al 43′ il Sassuolo è in vantaggio sul Milan.
Lo stadio non ci crede, e così anche i giocatori neroverdi, e il buon Carlos Bacca ne approfitta e si inventa un gol di testa che sigla il pareggio. Cazzo, Bacca nel 2016/2017 ha fatto un’annata orribile e proprio contro di me doveva segnare?
Risposta: sì.
Rientriamo in campo determinati a non farci trafiggere e ci riusciamo per una 20ina di minuti, almeno finché non entra in campo Lapadula (uno che nel Milan ha fatto poco prima di essere sparato al Genoa). L’italo-peruviano entra in palla e mi fa andare per traverso la trasferta difficile segnandomi all’81esimo minuto del secondo tempo.
La difesa balla, il centrocampo non filtra e neanche l’aver posizionato la mentalità su Tutto per Tutto riesce a far breccia nella retroguardia quadrata del Milan.
Milan 2 – Sassuolo 1

Defrel si bulla della vittoria (foto da web)

Terza sconfitta consecutiva in campionato. Terribile. Sono nelle ultime posizioni e io, con arroganza (che non mi è mai stata propria in FM) ho detto alla dirigenza che sarei arrivato in posizione decente in classifica. I tifosi sono in subbuglio e non mi danno tregua. Fortuna che c’è la Euro Cup e posso prendere un po’ di respiro dalla Caporetto della Serie A. La prima sfida dell’Euro Cup (girone a gruppi) è contro lo Standard Liegi, formazione che un tempo aveva una certa rilevanza nella vecchia Coppa Campioni, mentre adesso se la vede con il sottoscritto in Euro Cup.
Non faccio molte variazioni nella formazione, giusto qualche aggiustamento per i giocatori più stanchi e poi affrontiamo la trasferta fino nel Nord Europa. Lo stadio è caldissimo e il gioco ne risente, visto che entrambe le squadre sembrano avere zattere al posto degli scarpini e le azioni da gol sono talmente rare da essere catalogate su Wikipedia. Un pareggio potrebbe anche essere interessante, visto che è la prima esperienza europea per gli emiliani e bisogna farsi le ossa in Europa. La mentalità del non prendiamoci sberloni a caso contagia la squadra che traccheggia finché, ad un certo punto (il 90 minuto), Defrel si inventa il gol della vittoria.
Lo stadio ammutolisce e io gioisco.
Standard Liegi 0 – Sassuolo 1

La vittoria all’ultimo minuto mette una pezza sul morale sotto i tacchi e il ritorno in serie A è meno doloroso. Guardo il calendario e mi viene subito da gettare via il PC: la prossima sfida è contro la Juventus (ma è al Mapei Stadium). I vincitori di x-mila campionati contro il Sassuolo reduce dalla prima esperienza in Europa. Non c’è storia.
Tiro su il morale ai giocatori e continuo a tenere il 4-5-1 come modulo base, non è andato malaccio quindi posso proseguire l’esperimento.

Acerbi ringhia contro l’attacco juventino

Entriamo in campo e Defrel, dopo 9 minuti, fa quello che nessuno si aspetta: segna alla Juventus. Sassuolo in vantaggio e Juventus alle corde. Per evitare grossi problemi, incollo Cannavaro e Acerbi alla coppia d’attacco bianconera Higuain-Mandzukic. La marcatura asfissiante e il gioco arioso sembrano mettere sotto pressione la compagine juventina che, nel primo tempo, non riesce a tessere la sua tela. Andiamo al riposo sull’1-0 per noi e tutto sembra perfetto, tanto che ricordo ai giocatori di non rilassarsi visto che le zebre torinesi sono brutte bestie.
Detto fatto e con grandissimo tempismo e perfetta scelta nel movimento in area piccola, Mandzukic segna il gol del pareggio. Il minuto è il 47esimo. Pareggio al Mapei Stadium. Da questo momento in avanti la Juventus fa la voce grossa e il sottoscritto torna a difendersi in maniera ossessiva. Il gioco arioso diventa stitico e non si vedono azioni da gol decenti neanche a pagarle. La Juve, dal canto suo, sbaglia l’improponibile e non riesce a pungere, soprattutto perché Higuain deve essersi mangiato il vitello grasso e non si muove dal centro dell’area.
Nonostante i tentativi, la partita finisce con un pareggio che fa bene al morale e che mi trasforma nel Benevento di quest’anno: una squadra senza vittorie che, contro una grande, riesce nell’impresa di portarsi a casa il primo punto stagionale. Evvai.
Sassuolo 1 – Juventus 1

Quattro partite, due vittorie (una inutile ma per far morale), un pareggio importante e una sconfitta. Un ruolino di marcia interessante dopo la doppietta di batoste iniziali.
Si va avanti e si vede cosa ci riserva il futuro.

To Be Continued

Si!?

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