Blood Bowl e ZafeHouse Diaries ti predispongono male contro il mondo

Ci sono giochi su Pc che riescono a rincarare la mia naturale dose di odio verso l’umanità: Blood Bowl e ZafeHouse Diaries sono due di questi. Due giochi completamente differenti e che io, nella mia totale ignoranza, non conoscevo e ho dovuto aspettare le dritte del buon TheCrazyJester per poterne apprezzare la capacità di renderti completamente inadatto a questo mondo di condivisione, cuoricini e unicorni rosa.
ZafeHouse è un survival a tema zombie e, ad oggi, non sono ancora riuscito a finirlo. Sarò capra io – sì -, ma la mia capacità di sopportare personaggi inutili in gruppo diminuisce con il passare delle ore giocate. Con il buon CrazyJester abbiamo incominciato a incontrare un pattern costante ed è quella dell’unico giocatore realmente inutile di ZafeHouse: il musicista. Nessuno ha ancora capito per quale motivo ci debba essere un personaggio così ignobile a rubare tempo e mangiare ai poveri sopravvissuti.
Notata questa caratteristica, il duo Zeus – CrazyJester (da adesso CJ) ha stabilito un processo perfetto per arrivare il più avanti possibile: mandare il buon musicista a “membro di segugio” nelle case e ovunque ci sia il rischio. Ogni volta che ritorna indietro, allora c’è speranza di poterlo rimandare in giro.
Secondo pattern classico è la ragazzina che bussa alla porta e vuole entrare. Il Pc ti fornisce tre opzioni:
– farla entrare.
– dirle di andarsene
– ucciderla
Tenete presente che solo una delle soluzioni è quella fattibile: mandarla a cagare e ritornare a farsi gli affari propri (che non sono altro che la ricerca di qualsiasi cosa possibile nelle case occupate – cosa che ti fa sentire un po’ uno squatter d’altri tempi). Ucciderla causa l’arrivo, almeno fino ad ora il PC ha sempre reagito così, di un branco di energumeni che vogliono la tua testa. Tu non gliela vuoi dare (ovvio) e così salta fuori il delirio assoluto.
L’opzione farla entrare, con tanto di spirito cristiano e spezziamo il pane e dividiamo la zuppa di ceci, è una delle cagate più grandi. La bambina, al 201%, è infetta e morderà qualcuno. Sì, succede sempre così, non c’è mai la seconda possibilità: “ma no, è sana”. No, lei è uno zombie e deve essere mandata a cagare. Punto.
Blood Bowl, invece, è sinonimo di bestemmie, porchi e madonne. Perché non è un gioco, è un generatore casuale di accostamenti fra animale e divino. Blood Bowl è il nemico naturale di chiunque voglia divertirsi al PC. Un gioco così demonico e irrazionale che ti fa pentire di aver acceso il computer, fatto partire il gioco e pensato, anche solo un momento, di poter vincere la partita.
Pomeriggio da CJ che, ghignando sbilenco, mi propone di giocare a Blood Bowl. Io che con i giochi sono sfigato in maniera terribile (e lui lo sa perfettamente), mi faccio prendere dal tema: Football Americano con protagonisti i personaggi fantasy (orchi, umani, signori del caos etc etc). Una manna. No, stolti, no! Un demone pronto a trasportarti nel mondo della perdizione assoluta.
Il gioco si sviluppa su tempi, quindi si parte abbastanza alla pari. I blitzer fanno il loro lavoro per portare il pallone avanti. I lentissimi e minacciosi centrali fanno da filtro al centro e i QB riesce, grazie ad un dado indifferente (non dico benevolo, visto che in Blood Bowl il benevolo non esiste), ad effettuare dei passaggi che i catcher prendono senza farsi scivolare dalle mani.
Il punteggio staziona fra qualche punto in più per lui e qualche punto in più per me, niente di che andare fieri, ma il gioco non ti permette grandi sorpassi o operazioni chirurgiche. Almeno finché non vedi l’occasione per fare una giocata micidiale e, ricordandoti delle ore passate a guardarti NFL sullo schermo, ecco che tiri fuori uno schema perfetto per il quarto quarto.

N.B: questo in un momento di sostanziale parità.

La formazione si stende su tutto il campo, i catcher sono sulle ali e i grossi mastini del centro fanno buona guardia dove c’è il QB e il pallone. Qualche blitz fortunato riesce a stendere i giocatori di CJ che, per qualche motivo, ha concentrato la sua formazione sul centro-sinistra e ha lasciato un corridoio sulla destra.
Ad un certo punto incomincio a stendere il mio stupendo piano. I centrali forzano il suo pacchetto difensivo e le ali si muovono lungo i binari laterali del campo. Quella di sinistra è supportata da un giocatore, ma è uno specchietto per le allodole, in realtà la mia Grande Occasione è sulla destra. L’ala vola da sola, non ci sono difensori di CJ nei paraggi e così io posso permettermi di guadagnare spazio e continuare con la finta sulla fascia sinistra. Un paio di blitz ben assestati ed ecco che la corsia di sinistra si affolla di giocatori, qualcuno a terra, qualcuno in posizione difensiva. L’operazione fuffa continua alla perfezione, visto che CJ sta bloccando l’attacco sulla sinistra e intanto lascia andare da sola l’ala sulla destra. Il QB si sposta e un blitz assestato riesce a stendere due suoi difensori.
L’ala destra continua a correre.
Il momento è giunto. Finto di mettere la palla sulla sinistra e, invece, lancio lungo verso la destra, con l’ala a pochi passi dalla linea di meta e con dei difensori troppo distanti per essere realmente pericolosi.

In questo momento subentra la mia proverbiale sfiga.

Tiro non difficilissimo. Tecnico ma non difficile. Serve un tiro buono di dado… e questo non avviene. In più ecco che la mia ala ha la caratteristica di avere le mani coperte di olio e quindi, quando il pallone arriva, ha la stessa capacità adesiva di un pesce bagnato gettato sulla plastica unta d’olio. Il pallone rimbalza sull’ala e finisce troppo distante per essere ripresa dalla stessa (che non sta in piedi, casca e fa la figura di un giocatore dell’Italia qualsiasi).
I difensori di CJ prendono il pallone, ri-stendono l’ala rincoglionita (che almeno si riposa un po’), fanno due passaggi e poi un tiro dell’Ave Maria e…

LOGICAMENTE FUNZIONA.

CJ vince e Zeus invoca maledizioni, morte e distruzione sul mondo.
Se volete un gioco dove poter tirar fuori l’anima brutta che avete, potete tranquillamente scegliere Blood Bowl su PC, un game che vi renderà le giornate peggiori.

foto da web

17 pensieri su “Blood Bowl e ZafeHouse Diaries ti predispongono male contro il mondo

  1. La tua è l’interpretazione perfetta del videogiocatore: lo sfigato per scelta! Nessuno come il videogiocatore si infila puntualmente nelle situazioni più assurde e senza speranza dai tempi di Space Invaders a Resifent Evil e seguire fino alla fine dei chip (senza fish). BB è un gioco bastardo nel DNA, basato su un algoritmo ‘bastardo inside’ creato dai programmatori in modalità incazzati contro l’Umanita’. E funziona maledettamente bene perché è UnFair Play. Preferisco però un vecchio gioco per tale pratica politicamente scorretta: Dungeon Keeper.
    Zafehouse è il vecchio adagio dei videogiochi: ti illudo che tu abbia libertà di scelta ma il budget è basso e quindi alla fine fai quello che ti passa il convento (di programmatori).
    Due giochi godibili se si è del livore giusto 😉

      1. Quando fu pubblicato all’epoca fu una bomba! Capovolse i ruoli del paladino senza macchia e senza paura e ci mise nei panni (puzzolenti) del mostro di casa. Mi sono divertito un mondo a prendere a calci nel sedere i ‘buoni’.
        Il secondo capitolo, realizzato meglio tecnicamente, con qualche magagna a livello dei combattimenti e nella ricerca dei pattern dei PNG, tuttavia godibilissimo. Si trovano su GOG-santo subito!

      2. Ora c’è anche war for the overlord, o titolo simile, un clone che riprende lo spirito e la storia dei due DK. Non male anche se manca di quella innocente bellezza che contraddistingue i titoli dell’allora Bullfrog.

      3. Overlord, ne sono stati pubblicati due. Aggiornati nell’impianto grafico e raccolgono quell’eredità, ma hai ragione Bullfrog all’epoca sapeva stupire e spiazzare da Popolous a Powemonger, da Magic Carpet (prima e unica ‘simulazione’ di tappeto volante) al cyber-punk di Syndicate. Ah che tempi! (Perdona la scheggia di nostalgia nostalgia canaglia)

      4. Quanto più vicino a Balde Runner prima che i Westwood Studios pubblicassero la magnifica avventura punta e clicca.
        Pardon, sono entrato in tackle 😉 quando si parla di videogioco io schiero un 4-4-2 che gioca su ogni palla.

    1. I programmatori di Blood Bowl ce l’hanno con il mondo creato, lo so. Il boardgame è più equilibrato e riserva piacevoli sorprese, anche se non puoi fare molte tattiche da NFL. Sul gioco da tavolo non posso che parlare bene, a parte la mia naturale propensione alla sfiga assoluta.
      Zafehouse è temibile. Ci tenti, ci tenti… ma niente, non funziona mai.

Si!?

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