I domatori di cammelli

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*non è stato fatto del male a nessun collega per la realizzazione di questo post*

Come tutti ben sapete, il mio lavoro consiste nel domare koala e nell’istruire paguri. Questo lavoro pieno di rischi mi porta a confrontarmi con una serie di colleghi che, volente o nolente, influiscono sul mio equilibrio umorale. In altri termini riescono, in qualche modo, a rompermi le balle. O io a loro. Dipende da cosa succede.

1. L’assertivo / concordante: la specie più evoluta del prototipo di collega. Questa persona da sempre ragione a tutti e in tutti i casi, anche quando la controparte ha torto marcio. Non c’è momento della giornata in cui non risuoni, stentoreo e marmoreo, il suo concordare con qualcuno, il suo essere “pienamente d’accordo” con le affermazioni di tutti. Il suo potere principale sta nel riuscire a dare ragione ad entrambe le parti che stanno discutendo. Un colpo al cerchio ed uno alla botte e si arriva a fine giornata.

2. Il Top: questa forma di collega è un unicum. Non potrà mai esserci un doppione in nessun ufficio. Il Top è il meglio di tutti gli altri e questo, ovvio, limita le possibilità di un doppione. Non ha capacità di giudizio equilibrato, l’essere Top non è una carica che gli è stata data dall’alto o un riconoscimento di terzi, ma è lo stesso collega che si autodefinisce Top. In caso di incertezza, potete stare tranquilli che il Top ha sempre detto quello che è giusto prima che gli altri lo dicano. Si potrebbero notare delle affinità elettive fra Il TopL’assertivo. Questo binomio funziona perché il secondo pompa l’ego del primo.

3. Il mimetico: questo è un collega che non riesci a percepire se non in sporadiche occasioni. Lavorando potrebbe anche essere che smetti di vederlo e sentirlo. C’è ma non c’è, una cosa che neanche David Copperfield riuscirebbe a fare. Quando parla ci sono ottime occasioni per farlo ritornare sul radar dell’ufficio. La sua natura schiva e tranquilla lo mette in seria difficoltà con l’esuberanza del collega Top. Non potrà esserci effettiva affinità fra le due parti, troppo distanti.

4. Il sempreverde: il collega sempreverde ha una certa età ma si considera ancora il giovanile di turno, anche quando prove scientifiche testimoniano che lui non è più tale. Ma la fermezza delle due idee lo rende immune a qualsiasi tipo di contestazione in merito ad età, aspetto o anche timing sbagliato per attività. Il sempreverde ha la battuta pronta, è piacione all’inverosimile, sorride come un gatto che vede il topo ma ha un sottofondo falso ed untuoso. Per mantenere la storia della giovinezza avanzata, da qualche parte deve erodere e lo fa nella veridicità degli eventi.

5. Il contestatore / complottista: Il contestatore o complottista è una forma di collega molto particolare; pur essendo integrato nel contesto dell’ufficio, il contestatore alza la propria voce dissidente cercando di contrastare l’opinione comune o portando sostegno a cause perse/impopolari. Pronto a tracciare linee nette di demarcazione fra lui e gli altri, non disdegna comunque di parlare e lasciarsi andare in confidenze. Pur contestando in maniera plateale con i colleghi d’ufficio, il complottista non alza la voce con i superiori a causa di un fatalismo intrinseco. Un eroe drammatico. Può esserci attrito con il collega Top, anche se non si capisce bene dove finisce l’attrito ed inizia un rapporto più sfocato di comunanza di interessi.

6. Il burocrate: Ogni ufficio ne ha uno. Un vero team non potrebbe mai funzionare senza questa figura di collega. Il burocrate non esprime qualità eccelse nella comunicazione o nel rapporto interpersonale, ma spicca per capacità nello spedire mail, risolvere problemi pratici o farsi carico di alcune problematiche. Non essendo un motivatore nato, il burocrate limita al minimo l’esibizione di muscoli autoritari. A causa della mancanza di empatia, il rapporto i colleghi non è proprio una delle sue priorità.

7. Il polemico: Si distingue dal contestatore in quanto non si oppone alla dottrina dominante, ma fornisce una sua personale visione della situazione. Questo atteggiamento lo porta a confrontarsi con le gerarchie più elevate, ma la saggezza (o istinto?) lo porta a non tirare la cinghia più del dovuto. Le alte sfere apprezzano il ruolo propositivo, anche se questo apprezzamento ha la data di scadenza ancora sconosciuta ai più. Il polemico non smette di sottolineare la mancanza di equilibrio dell’assertivo, cosa che causa attriti subito sanati. La sanatoria proviene da piccole prese di posizione dell’assertivo, ma che vengono prontamente ritrattate in un secondo momento. Questo atteggiamento double-face mette in crisi i rapporti e fa scoppiare nuove rivolte.

8. Quello che non ci arriva: in tutti gli uffici c’è sempre il collega tardo. Quello che bisogna spiegargli le cose elementari e, anche dopo avergliele spiegate, bisogna ritornare sull’argomento per chiarire argomenti precedentemente trattati. Può essere viscido o solo imbecille, ma “quello che non ci arriva” sarà un passo dietro tutti e, con l’arroganza tipica di chi non vede più in là del palmo del suo naso, tenderà a sviluppare atteggiamenti arroganti e irritanti per il resto dell’ufficio. I colleghi abbozzeranno, si vestiranno di un sorriso di pena, ma alla fine non lo reggeranno più.

9. Il Mosé: colui che predica nel deserto. Colui che fornisce le tavole della legge lavorativa. Non può errare, visto che tutto gli è stato reso chiaro da segreti inconfessabili, cosa che farebbe rabbrividire anche il buon Lovecraft. Fornisce libertà con il guinzaglio tirato, ma sorride mentre sparge sale sulle ferite. La discussione ha sempre un finale scontato, manco fosse un film porno: lui sa, tu sei nel torto. Non si nega che abbia maggiori qualità in alcuni ambiti, solo che l’infallibilità non è fra questi.

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14 Replies to “I domatori di cammelli”

  1. Mamma mia! Nel tuo lavoro puoi vantare molte tipologie di colleghi, certo non ti invidio : D Un’amica mi racconta le sue disavventure da ufficio. Lei lavora solo con donne, il ché temo sia ancora peggio. Io invece divido i “colleghi” in due categorie: quelli che muovono le chiappe e quelli con il culo pesante. Comunque mi piace questa tipologia di articolo, almeno oggi ho riso.

    1. Sai che mi hai fatto un bel complimento?
      Intendo che hai riso. Almeno quello dai! 🙂 non miravo ad altro che far sorridere e far vedere uno spaccato di gente con cui collaboro o ho collaborato.

  2. Ottimo bestiario dell’Ufficio. Aggiungerei anche il voltagabbana, pronto a schierarsi con chi gli fa comodo in quel momento (molto simile al tuo mimetico, ma altamente specializzato come il cecchino tra i militari); la Spia che riferisce alla Alte Sfere per il solo gusto della loro approvazione (un incrocio tra un cane e Giuda); l’Arrampicatore sociale pronto a fare qualsiasi cosa pure di ottenere un livello del CCNL in più…
    Esiste un’ottima collana di libri edita da Guerini e associati Editore, “Resistenza Umana” con alcuni libri dedicati proprio a questo tema.

Si!?

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