A call to action / Un invito ad agire

La traduzione non è letterale, volevo solo bullarmi di sapere l’italiano. L’inglese, come potete capire dal fatto che sono una divinità greca, non è il mio forte.
Questo è un post di servizio. Uno di quegli articoli che vedi sul lettore e scansi come un piccione rognoso o un vagabondo accattone.
Li guardi, ti affascina il livello basso a cui si sono ridotti e poi ci giri al largo.

Ma voi non lo dovete fare!

Come sapete bene, la mia vita online si divide in due fedi: questo blog e TheMurderInn. Questo sito (adesso anche blog) è il posto in cui mi sento a casa. Ci vivo dentro da così tanto tempo (ormai siamo a livelli improbabili, tipo 15 anni di militanza) che ho un attaccamento affettivo che difficilmente riesco a descrivere.
TheMurderInn è un gruppo di amici che scrive(va) per passione, per amicizia, per amore verso la musica e per divertimento. Vi assicuro una cosa, non ci sono così tante ‘zine che hanno sulla schiena oltre 15 anni di vita (io sono entrato che erano già attivi da un paio d’anni). Ci vuole costanza, ci vuole passione e ci vuole dedizione.

E io voglio proseguire e mi piacerebbe riuscire a far evolvere questa webzine in una qualche direzione, arricchirla, sfruttare nuove potenzialità, fare accordi e via dicendo.
Ho il desiderio di prendere TheMurderInn e trasportarla nel 2020 con sempre più novità.

Ma il tempo è bastardo. Scivola via e poi ti chiede il conto. Non è colpa vostra/nostra se poi veniamo presi da millemila passioni/idee/problemi/cazzi&mazzi nel corso della vita e ci lasciamo alle spalle qualcosa.

L’ho fatto anche io.

Ma è difficile tenere in piedi la baracca in questi ultimi mesi. Per vari motivi sono quasi da solo, ci sono alcuni hardcore dentro, ma siamo allo stremo delle forze e io, complice lavoro, vita e blog, non sono più riuscito a recuperare abbastanza news, abbastanza dischi, abbastanza live… da tenere un sito in piedi da solo.

So che vi ho già chiesto quello che vi sto per scrivere, ma devo farlo.

Volete scrivere per TheMurderInn?
Avete voglia di collaborare con noi?
Il genere è ovviamente quello estremo (metal e dintorni), ma riuscirei anche ad approvare un allargamento di confini fino a toccare l’hardcore (nel senso di musica hardcore e non quella schifezza da discoteca), il punk e il rock (quello ci sta sempre). Non voglio dire di arrivare a trattare il grunge, ma se scrivete bene e con passione potrei pensarci seriamente.

Se volete provare, se avete intenzione di collaborare (anche saltuariamente), scrivetemi e mandatemi una recensione di prova (sulla posta privata).
Lo so, chiedo aiuto e faccio lo schizzinoso, ma ho un principio: quella è casa mia e voglio che ci sia una determinata qualità e passione. O quella che io reputo qualità e passione.
Sono soggettivo e antidemocratico, perdonatemi.

Volete provare?
Siamo un gruppo di amici e abbiamo voglia di far crescere (ancora di più) TheMurderInn.

Se avete domande, richieste o altro, fatemi sapere.

Grazie mille per l’attenzione,

Zeus per conto di TheMurderInn

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11 Replies to “A call to action / Un invito ad agire”

  1. Credo di essere fuori target musicale, poi non saprei come si scrive una recensione musicale: sono cresciuto con Tutto musica prima e RS ed XL poi, ho in testa le recensioni fuffa, di quelle che recitano più o meno così: “le sonorità funk jazz si integrano con quel pizzico di attitudine punk tipica del sound di Leeds dei primi anni 80 e le schitarrate violente dei primi *nome a caso di gruppo* fondendo quell’estetica new romantic con il dandysmo brit pop de noantri”. Che tu alla fine dopo aver letto dici: ma che cacchio suonano questi?

    1. Non lo so. Se ti interessa, prova… ti giuro che la mancanza di recensori ci sta tranciando le gambe.
      Anche io leggevo RS, Tutto, XL, Il Mucchio etc etc (anzi, Il mucchio, dopo poco, mi ha disgustato con le recensioni peggiori in assoluto) e molto molto altro.
      Ovvio poi ho affiancato al tutto anche Metal Hammer, Terrorizer et similia.

      La tua “recensione” era un grande classico di questi giornali snob. Ci mettevano dentro anche un po’ di cous cous e sapori all’arancia e finivano a Kafka e biscotti.

  2. Argh, sono fuori target anche io. Sai che se c’è da mettere una tastiera al servizio non mi tiro indietro, ma le mie abitudini di ascolto musicale sono troppo distanti.

Si!?

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