Music Wizard (210 – New Orleans Edition)

 

Diciamo subito una cosa: se la prima serie di Preacher aveva sollevato, sulle mie divine spalle, una scimmia considerevole, la seconda stagione non può che tenere alto l’onore della scimmia sulla schiena.

Motivo?

Prima di tutto perché passiamo in un territorio che mi è caro (pur non avendolo mai visitato): New Orleans. E qua si potrebbe chiudere il post.
Il secondo motivo perché c’è sempre Tulip O’Hare che, senza ombra di dubbio, è il personaggio che adoro di più della serie. Ok, l’irlandese è geniale, ma per sentirmi parlare così basta che vado al pub sotto casa e ho lo stesso trattamento – anche in gaelico, cosa da non sottovalutare per ampliare la portata (ed efficacia) degli insulti europei.
Preacher è il personaggio, lo so, ha Genesis e si sa, se hai Genesis sei il re… ma, cazzo (!), Tulip è stupenda.
Punto.

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Tulip O’Hare – da web

Se parliamo di New Orleans, poi, non possiamo mancare di menzione i New Orleans Saints. La nuova stagione di NFL sta per partire e le squadre stanno scaldando i motori per arrivare alla prima giornata a bomba.
Il rumore di dentiere che sbattono, concussioni, protezioni che cigolano e tutto il bello (e spettacolare) che può offrirci il football americano ci accompagnerà per mesi e mesi fino a febbraio 2018.
Come ogni anno si rinnova la speranza di vedere i Saints in una posizione migliore dell’anno prima. Per questo motivo si grida tutti insieme:

Who Dat Say Dey Gonna Beat Dem Saints

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Drew Brees – da web

Capite che questo tema non può che portare alla musica. E la musica di New Orleans è il jazz o il blues o il rock o il metal… tutto è musica. Tutto è cucina. Tutto è voodoo.
Ho già postato qualcosa di fangoso e doloroso quando ho parlato di blues, perciò questa volta ritorno all’ovile e posto una band di New Orleans.
Voglio proporre gli EYEHATEGOD (figli depravati di una città depravata – che binomio spettacolare). La band, capitanata da Mike IX Williams e Jimmy Bower non poteva che uscire dal ventre molle di NOLA.
Gli EYEHATEGOD (che nome stupendo) sono sporchi, luridi, cattivi, dolorosi e incarogniti con il mondo. Sollevano dolore e sporcizia musicale.
Perché puoi cantare di dolore, depressione, società e riprovazione certo, ma se sei un tossico perso come Mike Williams, tutto assume quella connotazione, quel sentimento che ti fa esclamare:

Questo ci sta raccontando il SUO disagio.

 

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2 Replies to “Music Wizard (210 – New Orleans Edition)”

Si!?

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