Soffice ed ariosa – la trama di Wonder Woman spiegata a grandi e piccini

Avete presente, cari lettori, quando vi viene proposta una serata al cinema e voi non sapete dire (e non volete dire) di no?
Ecco, è quello che è successo al sottoscritto quando mi hanno proposto

Andiamo a vedere Wonder Woman?

Preso alla sprovvista, ho anche avuto l’ardire di chiedere

Normale a 3D?
I colori dei dialoghi hanno una logica che, come potete capire, è abbastanza facile da capire.

La seguente risposta, 3D, ha messo in moto tutto il procedimento che comporta: controllare l’orario, riservare il posto, finalizzare, partire etc etc fino al raggiungimento dell’obiettivo finale che è quello di vedere Wonder Woman in modalità 3D.
Cosa che abbiamo fatto.

A parte l’odiosa abitudine di mettere questi 70 minuti di pubblicità prima della partenza del film – che tanto non guardo per partito preso, ma mi rende nervoso solo saperne l’esistenza -, la pellicola è quello che ci si può aspettare da un DC Comics.
Cosa significa questo? Ve lo spiega Leo Ortolani alla sua maniera.

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citazione da Leo Ortolani

Ecco perciò i drammoni, le cose serie e tutte le problematiche che, nei film Marvel, non troverete mai. Visto che siamo nel 2017 e i film li vendono a tutti, anche quelli DC Comics hanno dentro qualche battuta in più del previsto, ma sempre meno delle sonore vaccate che riempiono l’aria di (molti) film Marvel come le scoregge riempiono l’aria dei cessi pubblici.
Il film si basa tutto su Gal Gadot. Questo dice tutto.

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da web

Anche quando cercano di imbruttirla con vestiti improponibili e minchiate varie, riesce comunque ad essere figa e questo mi ha fatto esclamare (più volte):

Grazie di avermi portato a vedere il film in 3D

Fanculo

Che poi è stato il trend di tutta la pellicola.

Dall’altra parte c’è il protagonista maschile, il bello-di-turno, che però, essendo un film DC Comics e un film di Wonder Woman, deve essere inutile come un ghiacciolo al gusto di letame. Il protagonista maschile è l’innominabile Chris Pine.
Il suo sguardo da cucciolone messo con il culo al freddo e quella capacità recitativa pari a zero, riescono ad emergere in maniera preponderante per tutte le 2 ore di pellicola.
Questo fattore, scelto ad hoc dagli sceneggiatori, è sicuramente volto al supremo scopo di far capire che Wonder Woman è un film per ragazze, nonché un film femminista.
Perciò vai di indipendenza, fierezza, spadoni, ricchi premi, parcheggio al coperto e tanta simpatia.
Non sto ironizzando sul femminismo o sui film dedicati alle ragazze, ma capitemi anche voi: vai al cinema, guardi una pellicola di 2h con Gal Gadot (me cojoni!), ne assaggi la trama soffice soffice (di cui parlerò) e poi, malandrini loro, ti dicono: quello che hai visto è un film femminista.

Ok.

Ma almeno, se proprio volevate farlo femminista e calcare la mano su questo particolare, perché non avete fatto una trama degna di questo nome?!
Capisco che proviene da fumetti che risentono, in larga misura, del post-guerra.
Capisco che è difficile creare una trama efficace, lasciando finali aperti come le gambe di una zoccola per far spazio a sequel su sequel.

Non capisco che bisogno c’era di gonfiare quattro eventi in croce come un soufflé e poi spacciarmelo come film di oltre 2h e 20 minuti.
Per dirmi cosa? 
Concetti detti in 1h e 20 minuti di film potevano essere riassunti in 30 minuti e poi partire a bomba con una trama fatta ad hoc e con un po’ di sostanza.
Ma giusto, è un film femminista perciò l’unica cosa che bisognava mostrare è il personaggio fortissimo di Gal Gadot / Wonder Woman e poi lasciar cadere il resto nel boschetto della mia fantasia.
E tutto questo senza pensar male che è un’operazione di marketing per far passare il messaggio che i film di supereroi non sono solo per nerd incalliti e ragazzi, ma c’è anche un’ampia fetta di pubblico, femminile (ma va?) a cui va lisciato il pelo, accarezzata la testa, pettinati i capelli, detto “sei bellissima e potresti essere…”… per poi mettere le mani sulla cosa più importante in assoluto.

Il portafoglio delle ragazze.
O dei ragazzi che accompagnano le ragazze.
Perciò il marketing funziona perfettamente… prendi i classici due piccioni con una fava.

Ecco cosa succede a non puntare sulla trama, a pensare ma tanto è tutto un cabaret di stronzate e “baci&abbracci”: si lascia carta bianca e tempo da impiegare ai personaggi di secondo piano (una combriccola di comparse, compreso il sempre fiero Ewen Bremner/Spud di Trainspotting, che hanno la consistenza della carta velina) e/o a nemici poco autorevoli.
La credibilità, ovvio, non sussiste in un fumetto, non faccio il moralista della minchia.
Dicevamo dei nemici.

I nemici sono tanti, ma sono fragili. Non sono odiosi, non sono rivoltati e non sono niente di quello che cerchi nel nemico. Nell’antagonista. Per far risaltare il carattere del personaggio principale, volenti o nolenti cari lettori, dovete avere un nemico con i controcoglioni, se no anche il vostro eroe sembra una mucca inutile.
Grande nemico = grande eroe.

Semplice, no?

Mi tirate fuori nemici loffi ed ecco che tutta la tanto decantata “battaglia femminista di Gal/Wonder” perde di spessore e diventa carta velina. Ed è un sincero peccato visto che di Batman e amici vari ne abbiamo anche le palle piene.

Cosa posso dire di questo Wonder Woman?
Cari lettori, che volete farci (oggi ho voglia di chiamarvi cari lettori… fatevene una ragione, bestie)? Ad Hollywood hanno annusato lungo, sanno il loro mestiere e cosa andare a picchiare per trovare nuovi scampoli di mercato non abusato e usurato.
I supereroi maschili hanno il loro pubblico e non c’è niente da fare, ci sarà sempre un bambino (o una bambina, dai) che si sveglia e vorrà essere Batman (guarda le suore!!) e perciò il regno dorato del Comic Movie funzionerà sempre, anche se fra naturali alti e fisiologici bassi.
Il mercato femminile, però, doveva essere ancora preso e spremuto bene.
Va bene, c’è stata la serie televisiva di Jessica Jones. Ma cazzo, Jessica Jones di Netflix non è da cinema. Neanche a pensarla lontanamente.
Ad Hollywood hanno fiutato l’affare merchandising con Wonder Woman.
Ecco il modo per scardinare le ritrosie del pubblico femminile stufo di vedere ‘sti quattro imbecilli in calzamaglia oscena saltare da un tetto alla lettiera del gatto: tirare fuori una Gal Gadot dall’armadio delle cose belle (perché è abbastanza topa da attirare i maschietti al cinema e abbastanza figa/cool da essere modello per le ragazzine) e via di Wonder Woman.
Ci sbattono sopra un po’ di trama fritta ed il resto è marketing e affari.
Tanti affari.

Ditemelo voi, e siate oneste/i: ma veramente un film che dura 2h e passa con dentro quattro effetti speciali, un po’ di combattimenti karaté/aikido/matrix etc etc, una storia che è soffice come un pandoro e ariosa come le nuvole di granchio, dei personaggi vari ed eventuali così improbabili da farti rimpiangere l’allegra combriccola ignorante di Thor e un co-protagonista maschile piatto e imbecille (tanto che sogni che morirà per far vincere Wonder Woman da sola, senza questo demente in mezzo alle palle), vale i soldi che avete speso per sentirvi over the top?

Vi dico una banalità per finire: sapete cosa mi deprime?
Il fatto che, con tutti i soldi che avevano, potevano creare realmente un film decente.
Ma tanto quello non serviva a nessuno.

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36 Replies to “Soffice ed ariosa – la trama di Wonder Woman spiegata a grandi e piccini”

    1. Ma guarda che mi ha portato lei… sapendo a quello a cui andava incontro!!! Non può non subire la mia vendetta!!! 😀

      Ps: Batman – suore è un grande classico. Ma mi fa sempre ridere 😀

      1. Ti confesso una cosa in segreto, tanto siamo tra noi e non ci sente nessuno….. ieri sono andata al ldl e mi sono comprata il pigiama….
        NA NA
        NA NA
        NA NA
        NA NA
        NA NA
        BATMAN!!!!
        Che batdormita!!

  1. Il film non l’ho ancora visto, ma… applausi lo stesso. La citazione delle suore è meravigliosa 😀 Mi rifarò viva presto. Ah, sai cosa? vogliono fare un John Wick 3 – entusiasmo di prima mattina, insomma.

    1. Grazie mille. Stavolta, in mezzo a tante minchiate (che sono mie), ho piazzato anche qualche considerazione di marketing e di riflessione… strano, non mi si addice 😀
      Come ho detto a Mela – Batman + suore!? Un grande classico ehehehe.

      John Wick 3? Lo devo vedere. Senza se, senza ma.

      1. Considerazioni perfettamente condivisibili, fra l’altro, il che mi fa pensare con un certo rammarico a quello che vedrò e a quello che avrei potuto vedere. Che tristezza.
        John Wick 3 è un appuntamento obbligato, chissà che farà stavolta. Ci manderà i fax, nel covo dei russi? Vabbè intanto finisco di vederlo eh 😀

      2. Ma no, pensa sempre che c’è Chris Pine che ti renderà il film indigesto con la sua incapacità di recitare. La tristezza sale potente, come la forza.
        Hai fatto John Wick a puntate? Grande! 😀 bisogna fare la serie tv.

      3. Si, mica ce la faccio a vederlo tutto insieme, ci sono troppi particolari assurdi… in 7 minuti che ho visto avrò avuto almeno 2-3 attacchi di desiderio omicida

      1. No, io come dice il buon vecchio Ortolani vado solo per divertimento. Secondo te mi aspettavo da Suicide Squad un film con alto spessore culturale? No, volevo vedere le tette di Margot Robbie e gli addominali della gente… E POI BOOM BOOM PIU PIU PIU che me ne frega della trama, se voglio vedere la trama guardo un film di Fellini ahahhah

      2. Anche io ho visto Suicide Squad solo per le tette della Robbie. Il dubbio sorge sul perché ci vai te 😀
        Ma secondo te perché guardo questi film? 😀

  2. E io, ora sono indecisa tra il pigiama di Batman come Mela o quello di uonderstamichiaUoman!… che dilemma… che qualità alta di problemi estivi… uff…

  3. Il nome Chris Pine non mi diceva niente, l’ho cercato su Google e ho capito perché: credo non sia in grado di dir qualcosa senza un gobbo con le battute. Insomma, ha lo sguardo sveglio del calciatore nelle interviste dopo partita.

  4. mi permetto alcune riflessioni sparse:

    io l’ho visto in belgio in inglese con sottotitoli contemporanei in francese e fiammingo.
    suppongo che questo abbia aiutato il mio stato di confusione sulla pellicola.

    1 – era anche ora che facessero un film con una trama. una trama qualsiasi, ma almeno una trama.
    2 – se vuoi parliamo della trama, ma la verità è che i signori della warner/dc finora non avevano fatto altro che tirare fuori delle merdate di dimensioni epiche da quando hanno chiuso il ciclo di nolan su batman.
    3 – se avessero voluto fare un film epico, avrebbero dovuto usare la wonder woman di azzarello, e invece pippe
    4 – nonostante il punto 3 trovo che sia stato un film godibile, deboluccio, ma un enorme passo avanti rispetto a quello uscito finora.
    5 – gal gadot è fica, e ho dovuto vedere il film per ricredermi
    6 – l’errore della casa di distribuzione è l’aver voluto vendere ww come un film femminista, come se il punto fosse il film, dimostrando una striminzita conoscenza dell’universo dc. se l’avessero venduto come un film di supereroi e basta, sarebbe stato meglio. questo però è un problema di marketing, non di cinema
    7 – io nella carta ho sempre tifato dc, questo mi scoccia un po’, visto che al cinema sono una merda. non so quindi come attendere quello della justice league. che vedrò e che mi farà lamentare per 10 anni.
    almeno.

    ho il terrore di dover vedere homecoming spiderman con lo stesso criterio linguistico.

    1. Perché secondo te Thor non aveva trama?! 😀 no, ok. Batman vs. Superman? No ok. Thor due?! Va bene, ho sbagliato… mi hai beccato in castagna.
      Io continuo a preferire Gal Gadot, ma penso sia una questione cinefila stretta. La recitazione compassata etc etc. Ok, mi sto dilungando. Avessero messo Topo Gigio non sarebbe stato lo stesso film.
      Infatti, oltre la trama soffice e ariosa, il film gira… non è che non gira, per girare gira (ho detto abbastanza gira?), il problema è che te lo vendono per quello che non è. E io ho puntato il mio saggio (molto saggio) dito contro questo (ignobile) fattore.
      Io so che mi lamenterò per Justice League. Lo so. Anche perché due personaggi su quattro mi annoiano a morte.

      Io non vedrò mai spiderman homecoming.
      Ahahaah.
      Stronzata.
      Lo vedrò, ma dopo Baywatch.

Si!?

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