Music Wizard (204)

Le migliori recensioni sono quelle che fai tu stesso!

Chi ha detto questa frase? Non lo so, me la sono appena inventata, ma è certa una cosa: non è errata. Ci sono bravissimi critici ed esperti, ma la tua esperienza è fondamentale. Poi sarai te a dare un giudizio su quello che stai vedendo/provando/leggendo o ascoltando.

Da quando scrivo per TheMurderInn ho progressivamente disimparato a recensire. Non lo ritengo importante. Quante volte vorrai leggere gli stessi aggettivi, le stesse band di riferimento (anche se possono variare a seconda dell’orecchio di chi ascolta) e via dicendo? Ad un certo punto devi capire se quello che stai ascoltando è quello che cerchi.
Per TMI cerco di parlare della mia esperienza con quell’artista, con quella musica o i ricordi che sollevano certe canzoni, o certi dischi, quando incominciano ad uscire dalle casse o li vedo dal vivo.
Non è una recensione, perché in quel caso dovrei soffermarmi su certi aspetti stilistici o che ne so io, ma è un’impressione del momento.

Cosa mi ricorda quella canzone? 
Cosa stavo facendo quando quel disco è uscito? 

O domande simili.

Mi accorgo che ho disimparato a recensire un disco per poterlo recensire meglio. Perché l’oggettività non esiste, non crediamo a questa grande bufala. C’è sempre un gusto personale, un’idea di “come dovrebbe essere” ad influenzare il giudizio.
Giudichiamo a prescindere.
Perché allora eliminare questa parte fittizia e infilare il coltello nel burro e incominciare a raccontare, in base a quello che senti, che ti ricorda e via dicendo, quello che hai davanti?

Le recensioni che ne escono, ne sono conscio, non finiranno mai in qualche grande raccolta di “commenti top” e non sarà il passepartout per diventare un nuovo TripAdvisor (che dell’opinione personale e della recensione scalmanata ne ha fatto business), ma saranno opinioni personali da prendere come tali.
Non saranno bellissime, ma le ritengo oneste.

Giusto per rimanere in tema, ecco i Paradise Lost – Hallowed Land 
Una band che ascoltavo molto con Icon, Draconian Times (da cui ho preso la canzone di oggi), One Second e poi ho mollato, pur acquistando un paio di dischi… se non sbaglio In Requiem o Paradise Lost o entrambi… e poi sono ritornato ad ascoltare, e molto, con The Plague Within.
Che figata di disco quest’ultimo.

 

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45 Replies to “Music Wizard (204)”

  1. Alla fine ogni recensione non è altro che un commento personale, per quanto uno voglia essere al di sopra delle parti e prendere in considerazione aspetti “tecnici”… sono e saranno sempre in qualche misura opinioni personali… credo..
    (Sono riuscita a scrivere qualcosa di senso compiuto? no perché la mia pressione è andata in vacanza, ci ricongiungeremo a ottobre, forse…)

  2. Ti dirò che io preferisco un commento breve (ma intenso) a una recensione dettagliatissima. Poi ovvio, dipende da cosa viene richiesto, ma in un blog preferisco trovarci la personalità di chi recensisce, le sue impressioni (sincere). Mi invoglia di più alla lettura del libro o all’ascolto del disco e così via… Ps: io sono drogata di tripadvisor.

    1. Anche io… devo essere convinto dalle parole e mi affido a recensori che mi convincono subito (per come scrivono o per come spiegano le cose).
      Poi bisogna sempre vedere se chi scrive è un fan o meno, nel primo caso bisogna tener presente che al 90% le cose che dice sono “di parte” e nel secondo che, probabilmente, non sarà oggettivo… eheh
      Ps: io lo guardo, soprattutto per i giudizi negativi 😀

      1. Tempo fa ho letto che un artista che mi piace farà un nuovo album + tour. Praticamente la maggior parte dei fan era felice (me compresa, chiaro), però qualcuno lo ha criticato per il cd precedente che effettivamente non era ai livelli degli altri album. Oh, si è preso una valanga di critiche, solo per aver espresso un parere negativo. Poi è stata pubblicata una recensione (negativa, ma argomentata) all’album da un fan, deluso dall’ultimo album… Insomma, è difficile trovare oggettività nei fan, alcuni sono proprio pessimi. E secondo me non sono manco veri fan, perché se lo fossero sarebbero più obiettivi. Ps: anche io lo guardo per le recensioni negative : D

      2. I fan non possono essere obiettivi. Sono tutto fuorché obiettivi. Parteggiano per quella cosa che amano e la difendono a morte, anche accorgendosi della propria stupidità (sia chiaro!).
        Poi ci sono alcuni che riescono ad esprimere qualcosa di negativo, ma non è sempre così… sono mosche bianche.

        Ps: ah, mi sento una persona meno cattiva 😀

      3. Non sono d’accordo. Se sei un vero fan e non uno che si limita ad idolatrare tizio o caio allora sei anche in grado di ammettere quando il tuo artista preferito “sbaglia”. Io ammetto, ovviamente ascolto e riascolto anche i pezzi più brutti, con la consapevolezza che non sono all’altezza degli altri!

      4. Ehhh, il problema è il livello di fan che sei. Quando gestivo un sito dedicato esclusivamente ad una band, c’erano dentro dei fan che non avrebbero detto niente di male sulla band neanche se avesse fatto schifo. E te lo dico io che la adoro quella band, ma riesco a dirti: guarda, questo disco è terribile, non si può ascoltare senza sbuffare, grattarsi o tagliare la legna (dicasi: disco di sottofondo).
        Poi ci sono i fan, come te, che sono abbastanza illuminati da dire: sono conscio che fa schifo (o non è all’altezza), non mi piace ma lo ascolto comunque perché… (metti motivazione a caso e validissima).

    1. Disimparare è importante.
      Anche io sarei lontano da quel blog/sito/comunità se non fosse quello che è. E visto che sono parte fondante di quel blog/sito/comunità (soprattutto in questo momento storico in cui siamo in calo di collaboratori), direi che è obbligatorio tenere un certo standard.

  3. L’onesta’ è l’aspetto più importante di una recensione. Permette a chi legge di farsi un’opinione su un dato per quanto soggettivo, ma contestualizzato. Recensioni oggettive non credo esistano: piuttosto ti fidi di chi le scrive. Quindi l’onesta’ ripaga la fiducia di chi legge.

    1. Concordo su tutto Oste.
      L’oggettività non esiste, non è possibile. La cosa più oggettiva che tu possa mettere è il dato tecnico (per un gioco i dati di funzionamento, la scheda di un telefono o le partiture della canzone), il resto è emozione e impressione.
      L’onestà è fondamentale.

  4. Personalmente non ho idea di cosa io scriva, non lo so se faccio recensioni, saggi, tesi di laurea… non importa, c’è troppa gente che si prende sul serio e io non ne ho alcuna voglia. Ieri mi guardavo le recensioni di Baywatch (fossi in te lo guarderei ‘sto film, non ti deluderà, è una gran gran gran vaccata) e si dividono tutte in due tipi: 1- ah ma che film demmerda guardatevi un film intellettuale X 2- dai è un film demmerda che nonostante tutto una risata te la strappa, da quanto è demmerda. E lì mi sono chiesta, ma che ci si aspetta? oppure, ma il film lo avete visto? Ci sono recensioni di due righe che ti dicono “fa schifo”, solo perché si sa che dovrà necessariamente farlo, non si guarda nemmeno il film. Oppure, quelle recensioni piene di retorica e parole d’ordine “redenzione”, “condizione sociale avversa”, “dramma umano”. Dovessimo farle tutte uguali, ‘ste recensioni, meglio disimparare la nobile arte della recensione. Di grazia che si può disimparare la nobile arte, almeno sarà possibile metterci un po’ di vitalità in quello che scriviamo.

    1. Io non so scrivere recensioni, ho disimparato persino quel poco che avevo acquisito con il tempo (conoscere certe basi musicali, certe cose che “devono esserci” in uno scritto). Mi annoiano perché sono pretenziose, almeno nel campo musicale, e fondamentalmente si basano su quattro/cinque parole chiave che poi trovi in tutte le dannate recensioni dei dischi.
      Le recensioni di Baywatch sono inutili. Perché farle? Tanto lo sai che sarà un film da svacco, in cui l’unica cosa enorme che trovi è il bicipite gonfiato di The Rock e poco altro… perciò perché devi metterti a recensire un film che sai che ti farà schifo?
      Quelli che fanno i moralisti cercando di trovare dei principi “redenzione”, “dramma umano”… etc etc… in certi film, beh, sarebbero da mandare in miniera 😀

      Le recensioni sono belle se c’è un commento umano dentro. Ok, non sono più recensioni “vere” (perché dovresti basarti su alcuni parametri fissi), ma almeno sono godibili, interessanti e fondamentalmente divertenti da leggere.

      1. Esatto! allora sì che ne vale la pena. Quelle sono recensioni che amo leggere – e quelle che amo scrivere, sempre che le scriva effettivamente. Era proprio la questione cui stavo pensando scrivendo la cosa su Baywatch. Cosa si aspetta la gente da un film dichiaratamente cretino? Metti insieme TheRock e Zacchefron, cosa vuoi che ne venga fuori? nella migliore delle ipotesi, e questo è il caso, sarà qualcosa di autoironico sulle assurdità di un vecchio telefilm che ha la rumenta nel dna. Il trash chiama il trash, c’è poco da fare. I moralisti e snob… davvero, c’è la miniera…

      2. Secondo me scrivono recensioni impegnate su film cretini unicamente per darsi un tono. O lo fai sapendo di scherzare, perciò è una burla sulla burla, o sei proprio braccia strappate all’agricoltura e dovrebbero buttar via la chiave della cella.

        Perdonami: spiegami bene cos’è la “rumenta nel dna”.
        Perché io son morto a leggerla ‘sta parola… 😀

      3. 😀 la rumenta è la spazzatura in genovese, il trash, o il lozzo come si dice dalle mie parti o quasi
        E ti giuro, ci sto provando a fare una recensione seria su Baywatch con tutte le implicazioni psicanalitiche, ma non ci riesco, mi crea troppa tristezza…

      4. La rumenta è il zozzume, ok. Grande, ho imparato qualcosa di nuovo! 😀

        Sai che mi son appena ricordato una cosa? Io ti ho promesso la recensione di John Wick 2!!! Devo rimediare.
        Ho visto anche Wonder Woman… giuro. L’ho vista.

      5. Come posso dire… c’è lei. Punto. Poi c’è dietro una sceneggiatura. Qualche comparsa. Un Pine senza espressione. C’è lei. La trama è così soffice e bucherellata che fa tenerezza.

        Devo mettermi.
        Brutto Zeus, brutto 😀

      6. Certo, infatti ho guardato il film in 3D ahah… io ero alquanto felice, Daisy Duck era un po’ risentita (pur avendo proposto film e 3D, ovvio).
        Dopo quasi due settimane mi stupisco della pochezza della trama, persino meno di un Thor qualsiasi

      7. La recensione spero proprio di sì! e il film ti prego, fatti un favore, guardalo perché è la sagra della vaccata! Zacchefron ormai ha superato tutti i maestri che poteva avere!

      8. La recensione intellettuale è uno spettacolo (sono a metà). E non serve neanche che mi preghi, è già nel “devo guardarlo” da quando ho sentito che sarebbe uscito 😀

      9. Ovvio! Io cerco tutti i film di The Rock (come detto).
        Sai che mi è venuta voglia di vedermi Up in the air?! Non chiedermi perché…

      10. Non conoscevo Up in the air… ma Anna Kendrick non è l’attrice presente in molte trashate? sarei fiduciosa, in tal caso, ma chissà, magari è un bel film e vuoi solo vedere un bel film. Ok, smetto di farmi domande, molto meglio 🙂

      11. Non è male. Peccato che perde cinismo dopo poco… ma Giorgio Clooney giogioneggia il giusto.
        Anna K. è presente in molte trashate, ma non fa cose truci…
        Il film è decente. Giuro. Non è male.
        Fai domande, che è la cosa migliore in assoluto: almeno hai la risposta giusta!

      12. La Kendrick non è malaccio, in Pitch Perfect era caruccia, la vena trash del film la portava avanti l’altra tizia, Rebel Wilson. E se il film è decente, perché no? me lo segno.
        Domande sempre… ma a volte sono troppo cerebrale, di domande capita che me ne faccia veramente troppe 😀

      13. Ma tu sai che con i film, in media, bisogna concentrarsi su poche e ben circoscritte: c’è The Rock? Sì – No. E sai tutto.
        Comunque la vera notizia di oggi à un’altra: Daniel Day-Lewis si è ritirato dalle scene! 😦 questo mi ha reso triste veramente.

        Forse, se non mi prendo male anche stasera con le serie tv, me lo guardo oggi.

      14. The Rock migliora tutto, c’è poco da fare. Mi rinfranca sapere che c’è Zacchefron pronto a raccogliere la sua eredità.
        Non sapevo di Daniel Day-Lewis, mi dispiace… non era male. Peccato. Ma… Gabriel Garko continua ancora a cercare di recitare? Che mondo ingiusto.

      15. Ci tenta a rendere il mondo migliore, ecco perché aspetto sereno la nuova serie Ballers. Che cosa sublime.
        Zacchefron deve solo maturare in chili muscolari, il resto arriverà con l’ignoranza e la droga.
        Non era male? 😥 in questo momento sto soffrendo. Sai che è uno dei miei attori preferiti?! 😀 Ok, l’ho detto. Tutti i film mi son visto (non ci ho messo molto, sono 5 in croce).

        G.Garko invece ci tenta a recitare e fa venir giù lacrime amare ogni volta che lo inquadrano.

      16. The Rock ha eclissato in recitazione Mark Wahlberg. Questo per dire che non è nemmeno malaccio come attore, almeno può essere chiamato tale senza farsi venire l’orticaria. E poi è il trash fatto persona, non posso non volergli bene.
        Ha saputo tenere su un film da solo, come The crucible. Se non fosse stato per Daniel Day-Lewis… bel film. E devo ancora guardarmi Lincoln. Ora me li recupero, sai che c’è.

      17. Guarda… superare Mark W. in recitazione è proprio il top. Secondo me Mark W, con TED, ha saputo sfrondare tutto l’eccesso e ritornare bambino: cioè imbelle e ignorante come pochi.
        Da quella condizione, già presente, non si è più ripreso.

        Me lo ricordo poco quel film, aveva in Wynona il personaggio irritante (odio Wynona, mi rende una persona brutta).
        Lincoln è lento… ma lui recita bene.

  5. Quasi sempre quando parlo di libro metto le mani avanti, le mie non sono recensioni ma impressioni fallibili e soggettive e sento molto la responsabilità di dare un consiglio sbagliato. Tutto passa attraverso la lente del gusto personale, come ci sentiamo, quale sentimento proviamo durante la lettura o l’ascolto della musica possono influenzare il nostro gradimento. Credo che l’unica recensione oggettiva sia una scheda asettica senza carattere, senza personalità appunto. Però che gusto ci sarebbe? Io quando inizio a leggere una tua recen… pardon impressione su un film particolarmente trash mi diverto più che a vedere il film. Dovresti fare un tour di letture nei teatri, altro che Guido Catalano! 😉😁

    1. Esatto, l’unica recensione oggettiva possibile è quella in cui elenchi aspetti tecnici e basta. Il resto è forzatamente soggettivo, anche se devi rispettare, per esempio, dei canoni.
      Ho imparato a disimparare con l’esperienza nel consigliare i ristoranti… eheh… scusa il salto di palo in frasca… ma consigliare un ristorante è difficilissimo. Il tuo gusto, quello che tu ritieni buono/bello/gustoso/elegante/spartano etc è talmente soggettivo che è difficile riuscire a consigliare bene, meglio dire una tua impressione e via.

      Le mie non-recensioni sono delle barzellette ahahahah 😀 sono contento che ridi leggendole

Si!?

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