Music Wizard (203)

Come anticipato nello scorso Music Wizard (202), per un po’ di tempo questi appuntamenti ritorneranno a trattare di musica lasciando da parte le stronzate quotidiane che mi saltano nel cervello.
Finalmente, direte.
Non posso darvi torto.

Se la colonna sonora degli ultimi giorni è stata incentrata sullo swedish death metal melodico degli In Flames, il weekend ha riportato in auge un’altra band della sempre fiorente Svezia – lasciamo stare che son ritornato a sentire gente come Dimension ZeroCeremonial Oath e i The Resistance – band che avevo scoperto grazie al buon Lord Baffon II, ma che non avevo mai approfondito e che sto cercando di recuperare in questi giorni/settimane.
Dicevo? 
Ah sì, la colonna è fornita tutta dai Dark Tranquillity.
Non son certo nuovi in questo blog, tanto per i motivi di vanto tanto per i motivi musicali, e per questo motivo è più difficile trovare una canzone che possa essere considerata logica nuova per questo spazio virtuale.
Lasciamo stare la possibile diatriba fra quale CD è meglio fra The Gallery e The Mind’s I (venga messo agli atti che io punto tutti i dollari su The Gallery) e non cerchiamo motivi di discussione per i dischi “sperimentali” del periodo Projector (thanks a The Crazy Jester, tu sai perché), HavenDamage Done che sollevano sempre qualche dubbio su quale album funziona e quale no, andiamo direttamente a trattare la materia Dark Tranquillity post-Haven. Vuoi per una questione di stile, vuoi per una certa stanchezza o carenza di troppe idee, il sound Dark Tranquillity è diventato troppo “loro” e non ne sono usciti.
Significa? 
Semplicemente che i pezzi sembrano tutti uguali e non si ricordano mai con facilità.
Character l’avevo sentito, in anteprima, grazie a quelle compilation che davano con le riviste metal e Fiction l’avevo anche sentito, sempre tramite il singolo, da Metal Hammer UK (se non ricordo male il singolo era Focus Shift). Dopo questo c’è un periodo buio ed ecco che esce We Are The Void, nomen omen di un momento veramente complicato per la band: troppe (o troppo poche) idee in un disco solo.
Meglio il successivo Construct, disco piacevole e che ha dentro alcuni pezzi di gran pregio. Il limite di Construct è quello che affligge la band svedese da molto tempo ormai: la difficoltà nel ricordare un singolo brano del disco.
L’ultimo Atoma fa uno scarto notevole nella discografia. Non sono diventati un gruppo pop, sia chiaro, ma la partecipazione maggiore del tastierista e del batterista (ok, diciamo che l’hanno composto loro al 90% questo LP) fa suonare ATOMA in maniera molto differente rispetto ai precedenti capitoli della storia della band.

Voglio farmi del male e metto un brano da We Are The Void. 
Non è il loro disco migliore, ma ci sono band che nei momenti migliori non riescono a produrre un disco neanche la metà buono come questo disco scarso dei D.T.
C’è da riflettere, no?

Perciò ecco a voi: Dark Tranquillity – In My Absence

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15 Replies to “Music Wizard (203)”

  1. E io ogni volta mi chiedo come possano non essere totalmente senza voce… hanno corde vocali in titanio???…
    Una mi piace, giuro… la seconda non ci riuscirei ma una per volta mi piacciono anche 😉
    Puoi scrivere cosa vuoi… noi siamo qua a raccogliere fulmini, saette, improperi e parole belle ( perché anche quelle sai scrivere) 😉

    1. Sai una cosa? Me lo chiedo anche io… ma è una tecnica di canto, perciò se lo fai bene, non ti torturi la voce. Qualche danno è inevitabile, ma anche i cantanti puliti hanno problemi di polipi o alle corde vocali, perciò direi che è lo “strumento voce” che deve essere rispettato 🙂

      Una per volta si ascolta tutto il CD 😀

      1. E’ una di quelle magie che mi lascia sempre con gli occhi a incanto… anche se so che c’è una tecnica e così via… mi strabilia 🙂
        Con calma, una per volta e a intervalli regolari, possono debellare anche l’influenza!

      2. Anche a me, fidati. Gli stili differenti di growl, scream etc etc è interessante. Ognuno è diverso e personale – quello del singer dei Dark Tranquillity, su certi dischi (es. Damage Done) è incredibile per sentimento e partecipazione.

  2. A me dispiace se non parli degli affari tuoi. Leggero il pezzo, davvero leggero : D Ho preferito quello che mi hai consigliato (Rehab). Sarà che ero proprio di quell’umore.

    1. Al momento è un po’ incasinato… ma ritornerò a scassarvi la minchia 😀 😛
      Immaginavo, leggendo il tuo testo, il mood della canzone era perfetto (oltre che il testo… madonna che disco NOLA… che disco!!! Lo adoro).

Si!?

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