Music Wizard (201)

Variazione sul tema ricorrente: aspettare il futuro senza nessuna anticipazione.
Le giornate in ufficio sono scandite da un solo mantra: cosa succede(rà)? Le risposte, parziali, arriveranno solo nei prossimi mesi, anche se alcune prime avvisaglie di futuro le avremo a partire da questo pomeriggio.
Questo è il polso della situazione.
E, vi posso assicurare, che non sono bravo a sentire la pressione.

Siamo in attesa e non possiamo far altro che continuare a pensare e discutere.
Discussioni futili e senza fine, perché tanto le decisioni, come sempre, vengono prese in altre sedi e in altri luoghi.

Siamo semplici pedoni in questo scacchiere.
Abbiamo detto, molti mesi fa: “siamo più importanti noi che gli alti papaveri“.

Vero.

Falso.

Quando c’è da tirar sotto il treno qualcuno, è il pedono che fa il passo avanti.
L’alto papavero rimane a prendere il sole e cerca di non sporcarsi con gli schizzi di sangue.

Siamo in attesa ed è snervante.
Ho scritto qualche pezzo su TheMurderInn, perché vederlo languire e restare silente mi fa male al cuore e quindi il blog (questo) rimane muto.

Scrivere di musica mi rilassa in questo periodo turbolento.

Prossimi aggiornamenti seguiranno (se ne avrò voglia).

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39 Replies to “Music Wizard (201)”

      1. Allora lo metto in tasca… che il barattolo, sai, è grandissimo!
        ( non sono molto brava a fare altro se non sparpagliare stupidera… 😉 )

  1. Se tentavi di gestire l’ansia e alleggerire la pressione con il vecchio trucco della scrittura catartica, beh ce l’hai fatta perché ora sento una certa ansia per te. Non che ne avessi bisogno perché di mio ho il carico d’ordinanza, ma ho questa fottuta empatia che mi frega e diverso da così non ci riesco. Ciò detto, per affrontare qualsiasi situazione ci vuole spirito. Oste una cassa di birra al Dio seduto qui. Metti sul mio conto.

  2. So che non consola, ma mi sembra di notare un’ansia e insoddisfazione generale. Spero che ti migliorino un po’ le cose, che migliorino un po’ a tutti, dai. Ciao caro Zeus! ; )

  3. Credo di poterti capire, se c’è una cosa che detesto è dipendere da scelte/decisioni altrui. Mi fa proprio stare male. Spero di cuore che il futuro sia più clemente, per tutti…

    1. Già… è una cosa che detesto e mi rende particolarmente propenso alla profanità, eresia e volgarità 😀
      Spero nella clemenza, ma non ci credo 😦

      1. Parli con una radicale pessimista, per cui anche qui sfondi la proverbiale porta aperta. Nemmeno io ci credo nella clemenza, non ci credo mai. Figurati che quando le cose vanno bene, devo sempre pensare che ok, vedrai che andranno malissimo. Tipo, mi sono innamorata? Ok, alla fine verrà fuori che diventerà testimone di Geova e tu continuerai a essere la solita bestemmiatrice seriale. Tralasciando questo pessimo esempio, mi taccio mantenendo sempre vivo un pizzico di speranza.

      2. Io e il pessimismo siamo compagni d’infanzia. Devono essere state le radiazioni di Chernobyl a modificare la mia indole da “positiva” a “negativa con radiazioni”.
        Io guardo tutto negativo, se poi funziona qualcosa, allora posso saltare e dire “ecco un momento positivo”.
        Che tanto non durerà, lo sappiamo benissimo.

Si!?

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