Mettere via i fazzoletti non significa piegare il Tempo a tuo favore.

Sono giorni in cui non ho una beneamata voglia di fare un ca**o. Scusate, volevo scrivere un *azz*. Vorrei solo mettermi su una panchina e incominciare a dormire.
E il tutto con un weekend lungo alle porte.
Questo maggio è stato lungo, più lungo di tanti altri mesi lunghi. Nessun ponte per poter staccare la testa. Dopo l’abbondanza, cornucopia e triccheballacchere di aprile spararsi 30 giorni lavorativi abbomba ti lascia un po’ insoddisfatto.
Ho una lista di lavori arretrati da fare e di obiettivi da raggiungere che mi terrebbero occupato per ben due giorni, ma mettersi a fare questi lavori mi porta via gioia di vivere e, attualmente, non ne ho voglia.
Perciò fluttuo in questo mare magnum di noia e speranza che le ore lavorative passino veloci veloci fino allo scoccare delle 18.
Orario sacro, almeno per me.
Guardo in ufficio e vedo che i miei colleghi hanno la stessa enorme voglia di fare che ho io: c’è chi si sta abbioccando guardando il cellulare, c’è chi guarda intensamente il PC (almeno due) e c’è chi gioca con i giochi online… praticamente l’armata Brancaleone al gran completo.
E poi, ovvio, ci sono io… integerrimo esponente del “non-ho-voglia-di-fare-un-cazzo”.

Fucilatemi per questo, forza!
Puntatemi il dito sdegnosi.

Sto guardando American Gods e mi piace. No, non la sto guardando al lavoro. Quando sono a casa mi guardo American Gods e posso dire che mi piace, anche se il libro non me lo ricordo bene.
Ma c’era veramente il capitolo enorme sulla storia della ragazza di Shadow?!
Non me lo ricordo.
Secondo me è il classico megapippone USA giusto per… ma potrei avere una memoria di merda io e non ricordarmelo.

Sto guardando anche The Son, anche se sono indietro con gli episodi. E ieri è uscita la nuova stagione di House Of Cards. Speriamo riesca a ripigliare quota, perché dopo le prime due stagioni (eccellente la prima, un mezzo gradino sotto la seconda), la terza e la quarta erano un po’ deboli (la terza noiosa e la quarta, per metà, non all’altezza…).
Io ci punto molto, perché il buon Calvino ha dalla sua un bagaglio di certezze filmistiche su cui puoi andare tranquillo. Il problema è che la quinta vede un reimpasto nelle fila degli sceneggiatori… staremo a vedere.

Fa caldo.
E grazie al mazzo… è estate (perciò ricordatevi di bere, di non far sport a mezzogiorno e, quando ritornate dalle ferie, di iniziare gradualmente a lavorare… quest’ultimo consiglio è quello che preferisco perché dato dai medici alla televisione. Chi ci crede è un pirla, ma va bene così).
Fa caldo e in ufficio abbiamo solo due condizionatori accesi e respiriamo in troppi. Per sopperire a questo problema, visto che non esiste in natura che vengano a ripararci i condizionatori prima di metà agosto, ho proposto a qualche collega di respirare ogni 40 minuti. Una volta ogni 40 minuti.
Evitiamo surplus di Co2 e ci leviamo dalle palle colleghi immininchioniti.
Prendi i classici due piccioni con una fava.

Stamattina sono arrivato gaudente al lavoro. Avevo i Belphegor nelle orecchie e quando sono entrato in ufficio sembrava di essere nel deserto. L’orario di inizio delle ostilità lavorative sembra essersi sintonizzato con l’orario di Mosca. C’è un jet-lag di inizio lavoro che fa paura, i colleghi arrivano a turni (di circa 30 minuti uno dall’altro) e questo fa sì che per la prima ora rimani in due a goderti il silenzio.
E il cesso vuoto.

Signori (e signore), voi non capite quanto è godurioso arrivare in ufficio e trovarsi il cesso vuoto, tranquillo e che ancora sa di detergente per la pulizia delle baleniere (perché per risparmiare sui prodotti, usano cose immonde per pulire per terra… mentre sotto la mia sedia c’è un’ombra di sporco perenne che, a guardarla bene, assomiglia ad una di quelle fotografie terribili dello scoppio della bomba ad Hiroshima – si vede solo l’ombra di dove c’era l’oggetto e non più l’oggetto stesso).

Sia lodato il cesso vuoto e pulito.

Bene, detto questo vi saluto… mancano due giorni al ponte.
Si torna in trincea.

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31 Replies to “Mettere via i fazzoletti non significa piegare il Tempo a tuo favore.”

  1. Il cesso vuoto e pulito è sempre una gioia. Io sono la prima ad arrivare in ufficio, mi piace godermi il silenzio.
    Sul caldo e voglia di non fare una mazza mi sa che è un discorso un pò generalizzato. Dovrei stare a rivedere dei documenti, ora, in questo preciso momento.

    1. Vedo che mi capisci e mi fa piacere.
      Ah, benvenuta su questo glorioso blog (in fin dei conti sono Zeus, non posso dire modesto blog eheh).
      Cesso pulito e silenzio mattutino è qualcosa che da pace. Soprattutto perché poi arrivano i colleghi, il caldo è troppo da sopportare, i colleghi sono troppi da sopportare… :/
      Dovrei fare tante cose oggi, ma voglio andare a mangiare.

      1. Anche io voglio andare a mangiare… Ancora un ora però! Alle vacanze di agosto ci arrivo “accappottata”.

      2. Io mi mimetizzo con l’ambiente e vado adesso… forse non mi notano.
        Ad agosto arrivo con il fiatone… evito di pensarci, se no mi piglio male.

      1. … va bene che è per Mini… ma fosse per me, bucherei i palloni come la vecchia perpetua del paese quando si giocava di fianco alla casa parrocchiale… :/

  2. Non sei l’unico. In questi ultimi giorni al lavoro, nonostante la recente vacanza in Portogallo, sono in fase ectoplasmatica. Non riesco e non voglio fare nulla, bisogna aggungere che i bastardazzi della compagnia spegono l’aria condizionata poco dopo il ostro arrivo, ed essendo il mio un lavoro estremamente fisico, beh ti lascio immaginare come sono a fine giornata o meglio dire fine nottata. Ieri avevo i Vektor nell orecchie, beh questa settimana saranno i Vektor. I Vektor nelle orecchie e i Maiden negli occhi.

  3. A me maggio è volato. E ovviamente odio i ponti. Gente in vacanza e bambini cagacazzi per la sala che prenderei volentieri a sberle. Ma capisco il tuo stato d’animo e sono solidale con te, soprattutto per la questione del cesso pulito. Ricordo quando andavo all’università ed ero la prima ad andare al cesso. Era fantastico e scintillante! Coraggio Zeus, non so che dire per farti sentire meglio 😦

    1. Anche io ero sempre felice nel vedere il cesso dell’Uni… soprattutto quando arrivavo fra i primi.
      Grazie V. – in trincea sempre e comunque 😀

  4. mapperché c’è un ponte?!?…Oddio me l’ero dimenticato e dire che da queste parti c’è pure l’accoppiata di santi patroni (ma il giorno di ferie è solo uno,,,maledetti).
    Una nota:
    in merito ai consigli televisivi per il caldo, io non sento che è arrivata l’estate se non vedo il primo “servizio” di telegiornale che elargisce queste perle preziose di raccomandazioni. In particolare quando si rivolge agli anziani (ci sono quasi…): uscite solo nelle ore fresche del giorno. Io me li immagino: alle 4 del mattino a girare per la città, rientrare alle 6 (insieme ai ragazzi, cappuccino e cornetto alla fine di un massacrante after-hour discotecaro), spariscono tutto il giorno per rispuntare nei centri commerciali aperti fino alle 10 di sera, anche la domenica, con l’aria condizionata a palla (che ne sderena un buon 50%)(e così l’INPS paga meno pensioni, che poi è il vero obiettivo di queste preziose raccomandazioni radio-televisive).

    1. In effetti non c’è estate senza tormentone radiofonico, senza consigli televisivi inutili da sedicenti medici illuminati e senza i film classici dell’estate.
      Senza tutto questo, ti sempre di essere in primavera.

Si!?

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