Back To Schoooool…. School’s Out

Oggi mi sono letto un articolo scritto da quella blogger burlona di nome V. e mi sono detto, perché non le frego l’idea e la faccio mia?!
Visto che sono una persona sgradevole l’ho fatto e non mi sono neanche fatto venire i rimorsi.
La festa di fine anno, la maturità e, soprattutto, la cena di maturità è l’argomento che più intriga gli studenti in questi ultimi scampoli di maggio.
Tutti noi abbiamo fatto questa cena, o festa, di maturità.
Noi, fra tutte le cose, abbiamo scelto di non fare una cena di classe (o forse l’abbiamo fatta, ma non me la ricordo… sono passati un bel po’ di anni e la mia memoria incomincia a risentire delle birre che ho bevuto) e di optare per una grande festa di maturità.
Una festa che ancora oggi NESSUNO si ricorda.
Perché, in fin dei conti, a chi cazzo gliene frega di una festa di maturità?
Il mio ruolo nell’organizzazione dell’evento non me lo ricordo molto, ma penso di aver fatto qualcosa… che ne so, detto “ok, va bene” o anche solo annuito. Di certo non verrò ricordato come il maggior partecipante a questo evento.
La scelta della location è stata fatta con arguzia: locale in centro, una discoteca sotterranea e molto trendy all’epoca (adesso dovrebbe esistere ancora, ma ha visto tempi migliori) e abbiamo riservato il locale per diverse ore solo per la classe. Dopo una certa ora, ecco che potevano entrare cani e porci.
Che, e lo dico con un certo vezzo e spregio verso chiunque vada in discoteca, è un po’ la fauna classica della discoteca – ah ah ah.
Quanto sono stronzo.
Ma lo penso davvero.
Dicevo? Ah sì. Il locale c’era. Il tema? Beh, il tema era Eyes Wide Shut. La pellicola presentava una scena che poteva legarsi bene alla classe (chissà perché, secondo me era una stronzata, ma non credo di aver sollevato la cosa). Non tanto per le tette in piena vista, ma era la confraternita a fornire il quid. O forse il fatto che era qualcosa di cool.

Le maschere. I vestiti eleganti. Quel sentimento di proibito.
Tutte vaccate. 
Ma venivano molto bene sull’invito che veniva distribuito in giro. Una cosa molto di classe, devo ammetterlo. Perciò è stato necessario istituire il dress code, gli orari e tutta una sorta di passaparola ignorante che può risultare figo solo a 18 anni.
Questa era la parte leggera, poi ho dovuto prendere coscienza della mia condizione di “festeggiato” e perciò dovevo vestirmi elegante.
Il vestito elegante è qualcosa che mi fa venire il male di vivere. Il completo giacca e cravatta mi rende isterico e non riesco proprio a restarci dentro per più del necessario. Al lavoro, nei primi anni, ho dovuto vestirmi come un pinguino per poter sopravvivere all’idiozia dei boss, ma adesso me ne sbatto le balle e arrivo vestito a cazzo di cane.
Che boss del quartiere che sono. 
Dicevo? Ah sì. Il momento della scelta del vestito è stato traumatico, avrei preferito tirarmi via i denti del giudizio a pugni piuttosto che scegliere qualcosa di così elegante da farmi risultare imbecille. Scemo lo sono comunque, vestito elegante è solo l’aggravante della condizione.
Alla fine ho scelto di vestirmi con un cardigan, camicia e pantaloni eleganti.
Sulla giacca elegante avevo messo il veto. Mi sono sentito molto duro&puro nell’aver messo un limite all’eleganza.
A guardare la foto, sfocata e fatta con una usa-e-getta della Kodak, sembro un pensionato giovanile.
Cazzone io e la mia idea del cardigan = grunge = giovane e ribelle.
Fortuna che c’era l’alcool. Perché ricordatevi sempre: IL BERE VINCERÀ SEMPRE CONTRO IL MALE.
Il motto numero uno che si legge entrando alla Alcolisti Anonimi.

I miei ricordi si fermano a quella foto.
Dovrei rivederla una volta o l’altra quella stampa.
Un momento fossilizzato per sempre: in quell’immagine avrò sempre 18 anni.

Dopo quella foto sono successe sicuramente tante cose. C’era musica e gente in giro.
Ma non mi ricordo molto, solo il ritorno a casa verso le … di mattina e poi la sveglia per andare a scuola.
La lezione inutile.
Io che dormo sul banco.
La campanella.

Di nuovo niente fino agli esami.

In quella foto imbarazzante avevo 18 anni e sorridevo.
E, vi giuro, non c’era un cazzo da ridere.

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15 Replies to “Back To Schoooool…. School’s Out”

  1. Ma fetente di un DIO!!! la foto! SUBITO!!! 😀
    ( noi abbiamo fatto una cena con dormita in cascina da una della classe, a 30 KM dalla scuola… distrutti abbiamo preso il pullman al mattino alle 6.00 per andare a scuola e dormire dietro ai cavalletti nell’aula di scultura… non contenti abbiamo replicato con una due giorni, nel fine settimana… fatto schifissimo per poi andare a scuola sulle ginocchia… che meraviglia)

    1. Nessuna foto 😛 ahahaha. anche perché non so neanche dov’è.
      (grandissima Tati, in vinum veritas no!? per questo motivo si beve alla disperata ahah)

  2. Il vaso di pandora che hai scoperchiato ha riportato in auge un ricordo, forse l’unico che ho di quel giorno, l’essermi addormentato nella macchina del professore dopo aver bevuto vino bianco, forse c’è qualche altra cosa nella mia mente ma ora come ora sono ancora assonnato ed è domenica e domani non vado al lavoro quindi ho bisogno di ulteriore tempo per carburare. Oggi un disel mi fa na pippa…però quel vino bianco doveva essere buono.

  3. E poi sarei io la burlona? 😀 Sai che sul vestirsi in modo adatto a seconda del contesto non so bene come la penso? Purtroppo gli abiti comunicano molto. Anche quando si sceglie di vestirsi “male”. Pensa al mondo della musica. Certo, trovo idiota che uno debba essere costretto a vestirsi da pinguino per lavorare in ufficio. L’importante è essere puliti, secondo me. Sul fatto dell’alcol, concordo. Io ormai non mi diverto più senza, fortuna che esco poco.

    1. Tu sei burlona, non nasconderti dietro emoticon e punti di domanda 😀 😛 ahahaha
      Io non so bene come la penso in generale ehehehe. Anche io lo trovo idiota, ma qua ci tenevano… adesso anche, ma io me ne sbatto eheh

      1. Rebelde! 😀
        Lo scrivo così visto che ti hanno detto “ma sei colombiana?” ahahahahahah
        Mi vesto malissimo, rubo post e scappo senza neance ringraziare… anzi, rido e ti dico che sei “burlona”.
        Sono un vero cagnasso.

  4. bow down before the one you serve…
    dopo il fomento per la scelta del pezzo che adoro e ho letteralmente consumato ti “ringrazio” per avermi riportato alla mente anni bui XD
    Noi avevamo fatto una pizzata di classe e poi chi s’è visto s’è visto grazie al cielo

Si!?

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