L’estetica del brutto… xXx: The Return Of Xander Cage

Io mi sono sacrificato per i vostri peccati, ricordatevelo. Qualche giorno fa mi sono visto il nuovo episodio di xXx (e no, non è un porno… anche se, vi giuro, questi ultimi hanno una trama meno telefonata).
The Return Of Xander Cage mantiene tutte le promesse che ha fatto: trama brutta, attori pessimi, ignoranza a non finire e una dose di tamarraggine che si potrebbe vedere solo mescolando il peggior Gabber della storia mondiale con certi truzzi che si vedono alla sera.
Per riuscire a sopportare la visione di questo film, ho dovuto serializzarlo. Serializzare un film è un’operazione talmente scema che ci sono arrivato persino io (vorrei ricordare che sono bello come il sole, ma scemo come un sasso) e quindi ho trasformato le quasi due ore di film una serie infinita di tranci da 20/30 minuti cadauno. Queste tempistiche hanno consentito di ingurgitare tutta la merda che impregnava questa pellicola.
Il protagonista è il galletto del pollaio Vincenzo Gasolio. Se in Fast & Furious diventa un italo-americano tarro e con un senso della famiglia che mi fa venire su la comunione, in xXx riesce a trasformarsi in un tarro ignorante come le scarpe e cafone (perdonatemi, ma quel cazzo di pellicciotto da puttaniere anni ’80 mi ha fatto venire un attacco di… vabbeh, avete capito, no?).
Se volete sapere c’è anche un cameo di Samuel L. Jackson (ormai si è scavato la fossa con film sempre più puttanata) e di Neymar Jr. (per chi non lo conoscesse, talentuoso calciatore brasiliano del Barcellona).
Tutta l’attenzione è però per il grandissimo confronto fra i cattivi (un gruppo di cazzoni circensi che saltano come canguri col bruciore al culo e fanno le immancabili trecento mosse di Karate o arti marziali per poi tirare un calcio in faccia) e quel caprone di Xander Cage, ritornato in attività dopo essersene uscito dalle palle andato in pensione in Brasile.
Perché esce dalla pensione!? Perché viene richiamato all’azione dal Governo degli Stati Uniti.
Il concetto di famiglia deve essere qualcosa a cui Vincenzo Gasolio tiene

ruby-rose
N

particolarmente, perché continua a farci pesare questa sua perversione anche in questo film. Ecco perciò che entrano in gioco una serie di personaggi così inutili che, occhio, sapete benissimo che non saranno altro che un modo per Xander per brillare.
La squadra di Xander Cage è composta dal Mastino di Game Of Thrones, un inutilissimo giapponese e una stratopa (Ruby Rose), di cui metto anche una foto, giusto perché ho bisogno di qualcosa di buono&giusto da guardare mentre mi flagello scrivendo queste righe.
La banda di cattivoni saltelloni è composta dal leader maximo (ovviamente un cinese

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Altra foto da web (e, vi giuro, nonostante la provenienza indiana, non ha ballato alla fine del film – ho detto uno stereotipo? Vabbeh, perdonatemelo)

capace di tutti i saltelli e tick-tack marziali, anche se lui ha un curriculum cinematografico di saltelli, piroette e gigionate marziali), un demente thai biondo e utile a riempire il panorama (e il numero di continenti in cui si vuole vendere questa porcheria di film), un tizio non identificato e poi c’è la tizia figa dei cattivi (in questo caso la piacente Deepika Padukone – che sarà utilizzata per far entrare questo obbrobrio anche nelle case dei millemila indiani che popolano questo sovraffollato pianeta).
Non vi svelo il colpo di scena, ma sappiate che il nemico è… I colpi di scena si susseguono ad un ritmo.. zzz… scusate, dicevo?
I combattimenti sono tutto sommato molto pochi, infatti quello che preme di più al regista (e al protagonista di questa sega cinematografica) è di mostrare l’atletismo di tutti ma di non oscurare, per un secondo solo, quello che può fornire in termini di ignoranza il buon Xander Cage.
Le sue battute le hanno scritte mettendo insieme parole a caso lette sulle confezioni dei Kellogg’s e poi le hanno buttate per trovare una soluzione più semplice: lasciate parlare Vincenzo, tirerà fuori una vaccata delle sue.
Consiglio perfetto, diciamocelo.
Confronto finale. Altre battute. Una comparsata di Ice Cube (rapper americano, per chi non lo sapesse) e poi finale con sorpresa.
La sorpresa è tanta, infatti vi uscirà un Ohhhhhhhhhhhhhh dalla bocca.
Un Ohhhhhhhhhhhhhh di soddisfazione perché, finalmente, ci sono i titoli di coda e la musica, altrettanto tamarra, ad accompagnarvi nel Valhalla.
Perché sì, cari miei, vedersi questi film fa prendere punti da spendere per un posto alla tavola degli eroi.

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Foto da web – notate lo sguardo da mucca che cerca di risolvere un cruciverba. Quello di Xander Cage, ovvio. Ovviamente la soluzione non la trova.
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34 Replies to “L’estetica del brutto… xXx: The Return Of Xander Cage”

  1. Il cameo del calciatore fa tanto film di Vanzina con presenza dei calciatore/cantante/personaggio famoso generico strombazzato in fase di lancio del film che poi sulla pellicola appare 2 secondi con inquadratura di sfuggita del lobo dell’orecchio.

    1. Qua appare per un qualche minuto all’inizio e poi alla fine. Cose brutte comunque. Hanno unito tutto il cast di attori truzzi e via.
      Ormai Vin Diesel si è specializzato in queste vaccate corali.

      1. È la vecchiaia. E quando i muscoli si sgonfiano. Ora magari non lo so, sarà invece sempre gonfio come un pollo d’allevamento, invece, solo che credo richieda sempre più anabolizzanti e quelli poi rincretiniscono. Quindi secondo me funziona così, lo siringano e poi gli danno il copione in mano e quello firma non capendo più niente.

      2. Gonfio è gonfio e ha sempre lo stesso sguardo di una mucca che risolve problemi algebrici mentre aspetta il treno.
        Probabilmente l’effetto secondario degli steroidi sono le trame di merda.

  2. Il giapponese inutile mi ha fatto venire in mente quella sera in cui sono fatta le risate a guardare quella trashata di The Beastmaster, una specie di percorso a ostacoli tamarro per atleti tamarri… insomma, c’era sto giapponese che si fracassa immediatamente, con in testa una specie di acconciatura/parrucca triste da samurai costata qualcosa come centinaia di dollari. Finita la prestazione nel ludibrio totale dopo 9 secondi netti, ho pensato seriamente all’importanza dell’hara-kiri. Chissà, magari il giapponese inutile di XXX e quello di The Beastmaster sono la stessa persona. Indagherò.
    Ah, e la mirabile foto con Vincenzo/mucca sembra raffigurare alla perfezione quel magico momento in cui la mucca sembra illudersi di avere indovinato la risposta. Sicuramente nel fotogramma seguente sarebbe comparsa sul suo viso palestrato la certa delusione. Tutto così incredibilmente triste. Eppure, penso che sia la prova di recitazione migliore che Vincenzo possa offrirci, probabilmente avrà passato un periodo a contatto con la mucca viola della Milka in qualche pascolo sperduto. Un grande passo avanti, direi.

    1. Hai riassunto perfettamente, anche se devo contraddirti perché nel fotogramma successivo è una battuta a caso del buon Vincenzone. Perché è questo che ti elimina la voglia di vivere, la consapevolezza che Vincenzone farà delle battute oscene e non c’è scampo a questa condanna.
      La recitazione bovina sta diventando un suo trademark. Devo comunque guardarmi il nuovo Fast & Furious 8, secondo me potrei trovare nuovi orizzonti creativi, soprattutto perché è entrata anche Charlize Theron nel cast e potrei chiudere il cervello e vedere lei.

  3. Un horror, insomma. Ma quanto è brutto vin come si chiama? Mamma mia, so che è brutto dire a qualcuno che è brutto… Ma caspita!!! E nei film delle corse clandestine era pure considerato un figone… Aiuto.

  4. L’ho visto ieri.
    Brutto.
    Brutto.
    Brutto.
    Nemmeno la stratopassere riescono a nobilitarlo perchè è di un tamarro grezzo e insopportabile (la scena in cui seduce la hacker figa che mentre va a recuperare i dati che gli servono gli lascia in uso il ho harem di supermodelle è tra le più raccapriccianti che abbia mai visto).

    Il buon Vin Diesel preferisco ricordarlo per i rimi due Pitch Black e, soprattutto, per quel gioiellino chiamato Prova a incastrarmi – Find Me Guilty (Find Me Guilty), regia di Sidney Lumet, mica pizzi e fichi.

    1. Brutto veramente… e la bruttura di questo film è superata, e non di poco, dalla tamarraggine che lo contradistingue.
      Concordo su quella scena, belle loro, l’effetto finale è terribile.
      Ho visto anche io quel film, non male!

Si!?

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