Se hai una tariffa unlimited, non significa che hai anche “lo scazzo alla risposta”.

Oggi non ho assolutamente voglia di trattare un qualsivoglia argomento vicino al tema 25 Aprile. La questione è semplice: tema lungo, complesso e ricco di “pressapochismo” e “retorica all’iperuranio”. Soprattutto nelle lande malfamate del web, dove con un meme si riesce ad esprimere un concetto complicatissimo.
Così complicato che persino una scimmia morta di sifilide avrebbe espresso meglio.
Per suddetti motivi, mi getto in qualcosa di farlocco per alleviare la tensione spirituale prima di mettermi a cucinare. Cosa che mi rende simpatico e di ottimo umore ogni volta, soprattutto da quando ho scoperto un gruppo che racchiude in sé ignoranza, epicità e pezzi di gyros in mezzo ai denti.
Spettacolo.

Tornando a noi e al tema di questo post.
In questi giorni di ferie ho utilizzato qualche volta di più il malvagio Facebook (per qualche volta in più significa circa 2 volte in quattro giorni) e mi sono trovato ad aggiornare la fauna di personaggi da galera che imperversa sulle onde del web.

Ecco un po’ di personaggi che ho incontrato:

  1. IL VACANZIERO: questa tipologia di utente è perennemente in vacanza. Non si
    ace-ventura
    Il vacanziero

    riesce a capire se lavora o viva al di fuori dei suoi post quotidiani sul social di riferimento. Il vacanziero ha il selfie automatico e mostra paesaggi sempre uguali (il che ti fa chiedere se non siano solo foto a caso) e ha motti di spirito burloni. Sottolinea che è in vacanza e che si sta divertendo. Sottolinea quanto sta bene.
    L’unica cosa che non sottolinea è per quale motivo sia sempre online invece di godersi quello che sta facendo. Dicevano bene: se non condividi il tuo divertimento, nessuno penserà che ti stai divertendo veramente.

  2. IL POLITICO CONDENSATO: l’utente politico condensato esprime pensieri profondi in meno di due parole. Spesso comprensivi di spazi ed emoji. A volte, per sottolineare quanto profondo sta arrivando, utilizza anche i meme. Non c’è argomento in cui non metta il becco, non c’è spazio per discussioni. Le sue non sono aperture al dialogo, sono chiusure all’intelligenza.
  3. IL POLITICO FUORI POSTO: si differenzia dal precedente per la capacità di
    anchorman-012
    Esempio di politico. No, non è vero… è Anchorman e mi fa morire

    vomitare 2000 parole al secondo su argomento che vanno dalla rivoluzione russa alle politiche agricole del tardo medioevo. Tutto questo creando stupendi hyperlink con la politica attuale (che ha appena letto su wikipedia) e spacciando pensieri riciclati come suoi. Il politico fuori posto risponde con panegirici e non si limita ad esporti una cosa, ti fa una Lectio Magistralis su tutto quello che gli passa per la mente scartavetrandoti i coglioni dopo mezzo minuto. Quello che, in tutti i suoi discorsi non ha capito, è che è nel posto sbagliato per farlo. A nessuno interessano post lunghi su Facebook, su FB ci vogliono i gattini e fanculo al resto.

  4. IL LAMENTOSO: sottospecie di muro del pianto, l’utente lamentoso sembra impersonare la sfiga terrena. A lui succede di tutto, il mondo ce l’ha con lui, la gente ce l’ha con lui… persino gli oggetti inanimati ce l’hanno con lui. Tutto è contro. Tutto è dolore e sofferenza e lui, con la tranquillità del condannato a morte, infesta il web con post ricchi di questo malsano lamento continuo. Essendo un personaggio al passo con i tempi, riesce ad aggiungere dramma al dramma inserendo emoticon lacrimose e canzoni che porterebbero al suicidio anche Tom Bombadil.
  5. L’INNAMORATO CRONICO: L’innamorato cronico spende trequarti del suo tempo
    lovers-day-fun1
    Innamorato cronico giusto prima del suicidio. Lei lo tradirà con metà paese… e trequarti di città vicina

    a mandare “ti amo”, “ti adoro”, “tvvvbdbbshdkosd” alla sua amata (o al suo amato). Aggiunge fiori e foto di loro insieme sottolineando l’amore profondo che li circonda e facendo crescere la circonferenza delle gonadi di chi li ascolta di ben 5cm al minuto. Una conversazione con loro significa essere in tre a parlare perché lui/lei ci sarà sempre con rimandi a “ma ti ricordi?” o altre simpatiche minchiate. L’ultimo quarto del tempo passato nel web è speso a creare bellissimi fotoritocchi in cui i due innamorati sono circondati da cornici e cuoricini o, con maestria fuori dal comune, sfumati usando uno dei “mai usati” effetti di Instagram. Voi lo sapete, io lo so, ma appena si lasceranno l’innamorato cronico si appenderà ad un palo della luce per mettere fine alla sua vita.

  6. LA PAZZERELLA: questa è una categoria tutta femminile. Se guardi le descrizioni,
    girl-meme-girls-be-like
    Scontata, ma ci sta da dio.

    spesso autobiografie del nulla e di stocazzo, c’è una serie di attributi fuori luogo tipo “sono pazzerella, cinica e disillusa”. Adoro questa categoria, perché scrivono post che assomigliano alle mie odi quando ho finito di andare al cesso e vanno controcorrente finché non vengono inculate (gergo tecnico, non sessuale in questo caso) dal primo scimmione di turno che le porta alla fase successiva del “Lamentoso” (una volta entrate in questo particolare turbine di astinenza e rancore, le ex pazzerelle incominceranno a instillarti l’idea che gli anticrittogamici sarebbero una morte decente piuttosto che stare ad ascoltare il muro di dolore che alzano – soprattutto con post in cui scrivono delle pseudo-poesie di merda).

  7. L’ERMETICO: entra nel web e dice due parole in croce. Spesso una di queste è il titolo di una canzone e poi la canzone stessa. O l’introduzione al meme e il meme stesso. Se Ungaretti fosse vissuto in un’epoca meno guerrafondaia, avrebbe avuto la svolta ermetica su Facebook… ovvio, non avremmo avuto perle come “M’illumino d’immenso”, in compenso ci saremmo ritrovati con “Bella raga”. Ammetto di preferire il primo, ma non sono sordo al richiamo sociale del secondo. Il dubbio che sorge sull’ermetismo è il seguente: scrive poco perché ha poco da dire o scrive poco perché scrive di merda? La riprova, di solito, la si ha quando ti arrivano le chilometriche mail private dal suddetto ermetico… e il vincitore spirituale della domanda è… Lo sapete voi e lo so io. Non chiedetemi oltre.

Buon 25 Aprile.
Non è solo un giorno di vacanza… ricordatevi che se potete dire le stronzate che dite ogni giorno è perché qualcuno si è svegliato alla mattina e ha combattuto perché così fosse. Non datelo per scontato.

Che finale epico, eh?

Annunci

23 Replies to “Se hai una tariffa unlimited, non significa che hai anche “lo scazzo alla risposta”.”

    1. Una delle mie molteplici vesti 😀 eheheheh
      Epicissimo… sto entrando nel ruolo ormai.
      Direi proprio di sì… peccato che sfruttano male questa opportunità di parlare :/

  1. AAHAHHA ci vorrebbe una lista simile anche per gli utenti wordpress
    A me fanno ridere le tipe pazzerelle che scrivono “non giudicarmi se non conosci la mia storia” con il culo in primo piano… I peggiori sono quelli che condividono bufale su bufale. I migliori sono i vecchi che scrivono “grazie per l’amicizia”.

    1. Ehehehhe. Su WordPress?! Dovrei farlo, anche se mi alienerei tutte le simpatie esistenti 😀
      Le pazzerelle sono le migliori… tette fuori e libro di filosofia (mai letto probabilmente).
      Le bufale le riconosci, sono solo noiosi perché riempiono il tuo spazio vitale 😀

Si!?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...