Capra Diddio contro la Pasqua

Ritornano le sgargianti avventure della capra più irriverente e motorizzata dell’universo. Se volete riprendere le vecchie storie, potete cliccare sulla parola CAPRA DIDDIO STORY e le trovate.
Vogliate scusarmi, ma questa breve storia è frutto solo della mia penna… Lord Baffon II è alla ricerca della storia perfetta.
Visto che è pubblicato in solitaria, questo racconto è stato pubblicato dalla casa editrice “Cronache dal gabinetto“.

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Ogni anno lo stesso giorno le armate di Gesù si raduna per celebrare…

Scusate no, non è sempre lo stesso giorno. Cioè sì, è lo stesso giorno, ma non è lo stesso momento. Ecco, riprendiamo.

Ogni giorno ma non nello stesso momento le armate di Gesù si radunano per celebrare la Pasqua. Momento solenne, che viene sorretto dal classico detto: “Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi”. Ecco perché i massoni cristiani del candelabro ululante si sono messi all’opera per variare il moto e farlo diventare “Natale con i tuoi, Pasqua anche”.
Che non fa rima, e neanche ridere, ma il massone cristiano del candelabro ululante non ride, perché ridere è sinonimo di scimmia e l’uomo non è una scimmia.
La donna non è neanche uomo, per loro.
Cosa che potrebbe essere un motivo di confusione per certe situazioni sospette sulle spiagge brasiliane.
Il Gran Zebrù della massoneria cristiana aveva indetto una riunione generale segretissima proprio nelle giornate precedenti della Pasqua cristiana. Quella blasfema è in altra data. La segretezza era talmente alta che i messaggi a tutti i credenti erano stati mandati via Telegram e non via Whatsapp. Quando i massoni ricevettero il Telegram, capirono che la situazione era più grave del previsto.
Le armate atee e agnostiche si stavano schierando per l’ultimo assalto alle tradizioni pasquali. Le armate atee avevano vinto la battaglia del Natale, sostituendo il Bambino Gesù con quel panzone lardoso di Babbo Natale, e adesso cercavano di prendersi anche la Pasqua e sostituire il Cristo in croce con una grigliata in allegria.

I massoni sapevano benissimo che il Gesù cristiano li guardava con favore… un po’ meno il Gesù agricoltore, che vedeva diminuire il suo reddito vitale. Il Gesù vegano, rompicazzo per eccellenza e capace di contestare anche la presenza del suo corpo nell’Ostia, aveva deciso di tirarsi fuori dalla lotta intestina e sfruttare questo momento per andare a brucare un po’ d’erba nei prati.

Ma si sa, un filo d’erba tira l’altro e non passò poi molto tempo prima che il Gesù vegano tirasse fuori un cannone enorme. Tanto, ripeteva a tutti il Gesù Vegan, la cannabis non fa niente perché non soffre quando la tagli e dona piacere e gioia senza ferire nessun essere vivente sul globo terracqueo.
Cosa c’è di più bello che passarsi una canna fra amici? – pensava Gesù vegano.
Ma non avendo amici, rimase da solo con il cannone in mano.
Almeno finché non vide, in fondo al prato, una forma eccelsa. Lucente come la testa pelata di Mastrolindo e possente come un The Rock sotto ormoni, il belare sicuro e arrogante e il rombo dei cingoli non lasciava spazio a nessun dubbio.
Il Gesù vegano, senza accorgersene, era entrato nel territorio di Capra Diddio, la più possente macchina da guerra di tutti i tempi. Il prototipo di capra cingolata che ogni dittatore vorrebbe al proprio servizio, ma che solo la Madonna Clonata aveva potuto ammirare al massimo del proprio capresco potere.
Stufo di tirare il cannone da solo e dovendo dividersi e moltiplicarsi per poter far girar la canna, il Gesù vegano si avvicinò a Capra Diddio. Le vecchie ferite del confronto mondiale erano ancora vivide nella memoria di entrambi, la sfiducia reciproca e anche l’odore del Gesù vegano era rivoltante… non potendo usare prodotti detergenti perché fanno morire i batteri, il Gesù vegano puzzava come un letamaio sotto il sole.
– Capra Diddio…
Capra Diddio guardò il Gesù stonato dall’alto in basso. Soprattutto perché lui era sotto e arrancava sotto gli effetti di una tuona terribile, mentre Capra Diddio, geneticamente cingolata, era su una rupe a guardare il tramonto e mangiarsi un filo d’erba in santa pace.
Con un minimo gesto delle corna, Capra Diddio salutò il suo terribile nemico.
La diffidenza passò quando il Gesù vegano allungò la canna verso la capra che la prese e incominciò a fumarsela.
Il Gesù vegano sentì di aver trovato un amico.
La Capra no.
– Senti Capra Diddio, devo dirti un segreto. Ma tu non lo devi dire a nessuno. Ok? Giuri?
– BEEHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHH
– Ok. Allora ti dico che è arrivato un Telegram dal Gran Zebrù della massoneria cristiana che sta radunando un’armata di massoni armati per difendere la Pasqua cristiana. Non vogliono che sia sostituita da grigliate e simpatia. Perché così è e così sempre sarà.

Sentendo il piano malefico e accendendo il motore mutato nei meandri dei laboratori segreti dei Nazisti cristiani del terzo giorno, Capra Diddio si agitò e, con una scusa degna delle donne tipo “scusa caro, ma devo lavarmi i capelli”, si allontanò dal Gesù vegano.
Tanto gli stava sul cazzo, sto hippy demmerda.
– Capra!! Dove vai!?
– BEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEH

E con questo si allontanò definitivamente dal Gesù.

La riunione della massoneria cristiana era fissata per le 9 di sera. Orario perfetto perché riassumeva molti concetti cristiani, fra cui la fissa per il 3. Un po’ come quello che prendeva Capra Diddio nelle materie umanistiche.
Che cazzo si fa con le materie umanistiche?
Ma che cazzo te ne fai di studiare sociologia? Ma andate a lavorare. Stronzi.
Questo era il pensiero di Capra Diddio e perciò i tre fioccavano come gli herpes sui genitali dei frequentatori di prostitute.
Le armate cristiane dei massoni erano state ridotte al silenzio dopo la disfatta subita contro la Madonna Clonata, ma non erano state distrutte. Anche se, forse, di disfatta non si può proprio parlare. Non si può neanche parlare del resto, visto che è classificato alla pagina 666 del televideo.

L’ordine del giorno era stato stilato dal Gran Zebrù stesso:
– lavaggio dei piedi
– lavaggio delle mani
– lavaggio delle chiappe (non si sa mai)
– orazioni
– esame orale
– esame prostatico
– orazioni
– piano di battaglia elaborato e molto cattivo per sconfiggere l’armata atea e agnostica che, ovviamente, non credeva alla possibilità di perdere e, logicamente, metteva in discussione anche la volontà dei massoni di combattere.

Il piano era perfetto, ma il Gran Zebrù non aveva fatto i conti con la parlantina del Gesù vegano e della voglia di vendetta di Capra Diddio.
La capra geneticamente modificata, mascherata ad arte da massone cristiano dell’Est – le corna erano una cosa naturale fra i massoni cristiani, perché non potendo andare a letto con le mogli fino al matrimonio, questo si scassano le palle di aspettare e prendono ceppe altrui come fossero asparagi in tempo di primavera -, si era intrufolata alla convention massone e cercava il momento giusto per agire.
Per mascherare il rumore rombante del motore cingolato, Capra Diddio aveva pensato bene di mangiarsi quattro scatole di fagioli messicani. In questo modo poteva aumentare il senso di veridicità sul brontolare del motore.
Questo era quello che Capra Diddio chiamava realtà aumentata. Per mascherare il rombo, scoreggiava morte e distruzione e mentiva sulla provenienza del borbottio.
I massoni cristiani, per evitare di spergiurare o mentire – orrore cristiano per eccellenza-, svenivano sentendo l’olezzo proveniente dalle natiche della Capra Diddio.

Capra Diddio, dopo i sopralluoghi del caso, aveva capito che il momento perfetto per agire era quello prima dell’esame prostatico. La possente capra non aveva nessuna intenzione di sentire un dito umido nel deretano.
E lo sapeva benissimo che, nel deretano, era proprio il dito l’opzione meno probabile.

Dopo l’esame orale, in cui Capra Diddio riuscì a prendere il suo primo 6, seguito da un altro 6 e poi dal 6 finale… la capra geneticamente cingolata fece partire il suo piano.
Rombando con le chiappe, i fagioli che aveva preso al Discount erano di una razza dura a morire, scatenò il putiferio intorno a sé.
Una cornata a destra mise a tacere un paio di retrogradi contadini cristiani.
Una cornata a sinistra stroncò sul nascere le intenzioni bellicose di decine di papa-boys massoni.
Con una rapida retromarcia, Capra Diddio investì due vecchi massoni cristiani dell’avvenire.

Fatto spazio intorno a sé, la capra più potente sulla terra batté gli zoccoli anteriori sul pavimento. Un colpo secco e il silenzio calò nella stanza.
L’unico rumore che si sentiva nella sala era il rombare del motore della capra.
Anche se il motore era spento da un po’.

– Cosa vuoi Capra Diddio!? – la investì il Gran Zebrù – Creatura deviata e satanica. Chi ti credi di essere. Non potrai mai sconfiggerci. Non abbiamo paura di te. I Gesù, durante la Seconda Guerra Mondiale, ti avevano quasi fatto secca e, con te, anche la Madonna Clonata (blasfemia!!!!) e i tuoi compagni Buck Dich e quel cazzone di ariano nero di Gema…
Noi ti sconfiggeremo e mangeremo Seitan inneggiando a Dio. Perché lui vuole così!!!

Sentendo nominare e sbeffeggiare i suoi amici, Capra Diddio non riuscì più a mantenere il suo proverbiale self control e proruppe in un autoritario:
– BEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEH

I massoni si coprirono le orecchie e piansero come bambini davanti ai programmi della D’Urso.

Il Gran Zebrù impallidì, arretrò sui suoi passi e alzò le mani.
– Ok Capra. Calma adesso. Calma. Ho capito. Abbiamo esagerato. Adesso ce ne torniamo buoni buoni a casa e non disturbiamo più nessuno con le nostre cazzate. Giuro. Basta con i würstel e le grigliate vegane e tutte queste cose. Lo so, sono abomini. Basta che non ti incazzi. –

Il Gran Zebrù si fermò un secondo per asciugarsi, con la stessa manica, il moccio e le lacrime. Con la faccia imbrattata di moccio del naso, il potente massone fece l’ultima fondamentale domanda – Ma perché, Capra Diddio, appoggi le grigliate? Gli atei e gli agnostici mangiano maiale, vitelli, agnelli e capretti… Spiegamelo. Illuminami, O potente capra.

Capra Diddio guardò quell’ammasso di merda e lo derise, con quella risata belante che solo Capra Diddio riusciva a produrre.
– BEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEH BEH BEH BEH BEEEEHHHH!!!

Il Gran Zebrù abbassò gli occhi e annuì conscio del proprio errore.
– Ho capito. Perché gli animali hanno pensieri malvagi. Scusami Capra Diddio.

Vedendo il pentimento negli occhi del massone, Capra Diddio capì di aver esaurito il proprio compito pre-Pasquale.
Dopo aver cagato sull’insegna della Massoneria Cristiana Vegana del Terzo Giorno, Capra Diddio annuì, accese il motore….

E si diresse verso Est.

PS: Ovviamente il Gran Zebrù è tornato a mangiare carne.

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Da web
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25 Replies to “Capra Diddio contro la Pasqua”

    1. Ehehehehe.
      Una storia veloce veloce, scritta col culo (ma è il leit-motiv delle storie con Capra Diddio) e gettata nel web giusto per Pasqua 😀 ehehe.

  1. A me fa sempre creapare la capra.
    La parte quando dice BEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEH è immensa.
    Mi piace anche la verità sui massoni cristiani dell’est e le piccole attenzioni agli errori tipici delle storie della Capra Diddio.
    Sarò sincero, si sente la mancanza di Lord Baffon II ma è ovvio che è perché assieme siete una coppia senza eguali.

    1. La capra ha un suo trademark… e questo significa:
      – dialoghi importanti
      – BEEEHHHH assolutamente significativi
      – consecutio messe a cazzo di cane

      Il resto è tutto nella fantasia di chi legge.

      Si sente la mancanza, non lo nego. Non c’è il suo tocco, ho fatto del mio meglio per non far pesare troppo l’assenza del suo contributo.

      1. Nel finale soprattutto si sente.
        Mi rendo conto che lo sforzo è tanto. Ciò che si fa bene in due non è detto che si riesca a fare altrettanto bene da soli.
        A parte la Capra Diddio. Lei fa tutto benissimo, sempre.

      2. Nel finale c’è confusione assoluta.
        Lo so, questo sforzo congiunto dovrebbe rimanere congiunto… ma una pasqua senza Capra Diddio è terribile.
        Il mondo è un posto terribile senza capra Diddio.

      3. Te lo dicevo io.
        Basta poco, che poi poco non è, per migliorare il mondo.
        Anche a costo di sforzarsi, anche a costo di avere un risultato inferiore a quello che si sperava.
        BEEEEEEHHH

      4. Esatto.
        Non c’è niente da fare… qua c’è poco, molto poco, ma è un barlume capresco che può mettere felicità nel mondo.

        Il risultato è inferiore alle aspettative, ma sullo scatto i cingoli della Capra Diddio non rendono… Capra ha bisogno di storie enormi.

  2. Beeeeeeeeeh cheeeeeh direeeeeeh!? Ilh Magnificathhh dellaaaah Capra-che-Dio-creò-di-domenica(i sindacati non lo aveva ancora inventati). E Dio decise che la Domenica è cosa buona et iusta riposare.
    I fagioli messicani del discount meglio di cento-mille-un mini miliardo di MOAB…e sono pure in offerta.

    1. Capra Diddio è un grande personaggio… questa storia, zoppicante, è frutto della mia sola penna.. mentre le Grandi Storie di Capra Diddio sono di Lord Baffon II e il sottoscritto.

  3. Lo sapevo io che dovevo leggerla per tempo! ( son di nuovo caduta nel bidone, credo ;( )
    Con CapraDiddio nel momento giusto sarebbe stata un’altra pasCua…

      1. stentato secondo me no.. certo avere quattro mani per scrivere fai più veloce ma hai comunque tenuto un buon ritmo 🙂

      2. Più che quattro mani per scrivere (in fin dei conti sono io lo scribacchino ufficiale), ho due cervelli da sfruttare e più idee 🙂
        Comunque grazie 😉

Si!?

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