Zeusly Planet – Bologna

Zeusly Planet, scritto,concepito&disegnato da Zeus, Tati e Gintoki, è un progetto editoriale  di emendazione del turista. Sì, proprio tu, fessoscopico e turboelico turista che di torpedone in torpedone raggiungi le agonate mete turistiche seguendo le stesse, identiche, indicazioni che guidano altre centinaia di migliaia di turisti come te, perché scritte su una guida standardizzata. Uno sguardo asettico sul mondo, pensato e replicato dalla lobby delle guide che da quest’oggi decidiamo di combattere, perché…perché sì!
Perché noi non ti diremo quale è il punto migliore per fingere di reggere la Torre di Pisa e come andare a calpestare gli attributi del toro della Galleria di Milano, bensì come ingurgitare una bistecca alla fiorentina di un Kg (soltanto l’osso) e poterlo raccontare e come evitare di stare sulle palle ai milanesi. Non ti indicheremo la via per il balconcino di Giulietta, ma magari quella di un sexy shop dove di balconcini ne troverai a bizzeffe.
Se anche tu senti quel fuoco alle posteriora che ti spinge alla ricerca di un qualcosa in più
dalla tua vacanza e sei certo non sia la cena messicana della sera precedente, unisciti a noi.

Questa è una chiamata a resistere: alle barricate! Eroderemo il potere del Pianeta solitario!

Non indugiamo oltre e partiamo in quarta per le strade della città europea che ci è venuta in mente: Bologna.

WP_20170402_17_34_16_Pro (3)
Bologna – copyright Tati

La città che il tuo dietologo non vorrebbe farti conoscere.

Parliamo di Bologna, coi suoi sughi, la pasta, i derivati suini, i preparati a base di strutto e lo strutto a base di strutto fritto con lo strutto. Non sarà un caso che, tra i suoi soprannomi, la città emiliana abbia anche quello de La Grassa, proprio a indicare la ricchezza e l’opulenza della sua cucina.
Passeggiare tra le vie del Quadrilatero, cuore dell’antica area mercatale, significa non uscirne senza aver ingurgitato del cibo. Volenti o nolenti.
Foss’anche una piccola tigella, che poi chiamano anche crescentina, che poi a Modena ti correggono in tigella, che in realtà il nome originario sarebbe crescentina, come recitava un cartello visto in un ristorante.
Ma considerando che si trattava di un fast food, seppur basato su prodotti e ricette emiliane, situato di fianco un Decathlon, prenderei la cosa con le pinze. Tanto alla fine l’importante è mangiare.
La città si scopre però anche salutista. Lo dimostrano le tante caffeterie e i locali bio/vegan/gluten free che hanno aperto negli ultimi anni. L’inconveniente è che una tale varietà di opzioni può rendere difficoltoso anche ordinare la colazione al bar:
• Buongiorno, un cappuccino e un cornetto
• Cornetto al burro, ai cereali, alla mandorla, alla farina di farro, vegano al cocco?
• Ehm…uno normale…
• Vuoto o ripieno?
• Ripieno
• Crema pasticcera, crema al pistacchio di Bronte con granella di nocciole, ciocciolato di Modica, marmellata di fichi e ribes, arancia e cannella?
• Ehm…prendo solo il cappuccino, ci ho ripensato
• Normale, al latte di soia, al latte di riso, al latte senza latte?
• …

Bologna ha risvolti interessanti. Quelli dei pantaloni.
Le vie del centro hanno la più alta concentrazione di modaiuoli per metro quadrato, non a caso il Sunday Times la elesse città più hipster d’Italia. Al che i bolognesi risposero che questo lo sapevano già da prima che divenisse mainstream. Pensate che Bologna è così alternativa che faceva Università da prima che essere neolaureato con esperienza fosse di moda.
E a proposito di mainstream, se siete appassionati di musica ricercata – non dalla polizia, o forse sì – non potete trascurare i negozi di musica presenti in città, come lo storico Disco d’Oro a via Galliera. Attenzione però a cosa chiedete: c’è gente che per aver detto che “il secondo disco dei –inserire un gruppo indie a caso– è meglio del primo” è stata allontanata con la forza.
Baffi e barbe a parte, è facile inoltre notare quante persone girino in città bici. Il territorio ha quella dimensione confortevole che consente di attraversarlo pedalando. E, al contrario di Vienna, di cui abbiamo parlato due settimane fa, i ciclisti sono meno aggressivi e prepotenti. Però sappiate che vi investiranno lo stesso, seppur con la generosità e cordialità che contraddistingue da sempre i bolognesi.
Gli abitanti sono infatti molto gentili e disponibili, anche troppo. Girare per la città con l’incubo che salti fuori Gianni Morandi ad abbracciarvi può essere stressante.
Pochi sanno che Bologna ha una rete di canali che la collegava al Po. Ormai sono tutti quasi completamente interrati, ma nel Medioevo la città doveva apparire come una piccolo Venezia. Poi l’amministrazione, probabilmente stanca di sentir dire “Bologna è bella ma non ci vivrei” (semicit.), decise di farli sparire.
Per riprendersi dalle abbuffate niente di meglio può essere che una bella passeggiatina: dove? Ma verso San Luca, ovviamente. Il Santuario si trova in cima a un colle, al termine di un percorso celebre per essere il porticato più lungo del mondo. Quasi quattro chilometri e 666 arcate: secondo alcuni il riferimento “diabolico” non sarebbe casuale. In cima al Santuario c’è una rappresentazione della Vergine Maria, quindi il significato allegorico sarebbe quello della Madonna che sovrasta il diavolo o, per meglio dire, schiaccia un diabolico serpentone (il percorso porticato, per l’appunto). Secondo noi il significato è più prosaico: al termine di una simile ascesa, che vi sembrerà l’inferno, vi apparirà perfino la Madonna. Ma sarete ricompensati da un colpo d’occhio eccezionale su quella che è proprio una città coi baffi. E lo era da prima che fosse mainstream.

WP_20170314_11_26_05_Pro (2)
Lo stupendo logo della Zeusly Planet creato da Tati

Certo, è semplice dire “vedi Bologna… e poi il tuo dietologo“.
Ma c’è altro? Ci sono aspetti che non ti aspetti? Figure che non ti figuri? Bologna, spesso, subisce il fascino di tutta la Provincia. Quella strana costellazione di prosciutti, tortellini, lasagne, piadine, tigelle e via dicendo che, sappiamo, appartengono all’Emilia Romagna nel suo complesso (vorrei ricordare la milanese alla bolognese… un tripudio di unto, morte e distruzione che, un incauto turista, ha ingurgitato per pranzo – la visione della Madonna che ballava il tuca-tuca è stato l’aspetto meno psichedelico della digestione).
Ogni provincia rivendica la creazione di un determinato piatto.
Ma io guardo Bologna e, da ignorante, sento l’acquolina in bocca.
Sono lo stereotipo del turista… che è, poi, è il turista che vogliamo incarnare con questa Guida. Lungi da noi dall’intercettare il turista colto e raffinato, quello che mangia con il bavaglino al collo, che dice “oibò” dopo essersi bagnato il mento con il brodo e che beve alzando il mignolo della mano.
Quel turista cerca altre Guide che, inevitabilmente, lo manderanno come vacche al macello verso i 10.000 luoghi segreti della città. Luoghi che, a patto di arrivare alle 4.50 di mattina, saranno affollati come una convention di Papa-boys.
Scorci ameni che vi faranno esclamare voglio ritrovare la Bologna vera, quella che nessuno va a guardare.
E, direttamente sulla Guida in questione, vi verrà fuori un bellissimo “Ahahahahaha – cretino”.
Perché le altre Guide sono così: ti insultano. Noi no.
Non subito. E, sicuramente, non se vuoi vedere la Bologna vera.
Qual’è la Bologna vera? Quella dei film? Quella dei racconti? Quella dell’Ispettore Coliandro? Oh, tanto di cappello ai Manetti Brothers, queste sì che sono le serie che vogliamo suggerire noi della Zeusly Planet! Basta con Ad Un Passo Dal Cielo o Montalbano! Noi vogliamo le serie che parlano di cose serie.
La Bologna vera è forse quella che canta Guccini, smussando le parole in un tripudio di R mosce?

*Ricordatevi sempre che il livello avanzato per riconoscere un Gucciniano in zona bolognese è fargli pronunciare Ramarro Verde – se lo vedete tartagliare e poi fare cortocircuito cantando Cyrano, allora sapete che siete in zona giusta*

Non c’è una risposta corretta. E anche se ci fosse, non la so certo io.

Una cosa, però, è certa: la musica è sempre presente a Bologna.
Quanti concerti si tengono all’Estragon? Quanti al Lokomotiv? Quanti all’Unipol Arena?
E chi non si ricorda la Festa dell’Unità?
Ormai penso sia un ricordo storico. Come la non-positività agli steroidi di Armstrong, la vittoria nel Mondiale della Ferrari o altre cose inconcepibili per l’umano medio.
Se siete stati alla Festa dell’Unità conoscete anche il Parco Nord, chiamato dagli amici anche Parco Forno Nord vista la quantità di sole pro centimetro quadro e la scarsità di alberi dove nascondersi. Quella che vedete per terra, cari lettori, non è terra/sabbia, ma sono le ceneri dei prodi (nessuna battuta politica, è venuta fuori così) appassionati di musica che, stolti, hanno detto “ancora una canzone e poi vado e bermi qualcosa“.

I loro amici li hanno visti prendere fuoco (autocombustione) e, con il pugno in segno di protesta, sono svaniti in una nuvola di polvere.
Una fine audace… e tutta bolognese.

 

Annunci

58 Replies to “Zeusly Planet – Bologna”

      1. ihihih!… non bisogna dimenticare la peculiarità… Tu non sei Uno dei tanti dii che si spacciano per tali su questa terra… e lui non è Un gatto qualsiasi… sia chiaro: IO i compagni di viaggio li scelgo coi baffi! 😀

  1. L’ha ribloggato su Shock Anafilatticoe ha commentato:
    Continua il processo di emendazione del turista da parte di Tati, Zeus e il sottoscritto, con le “issime” avventure e recensioni in giro per il Mondo!

    Leggete e potrete dire “Ora capisco”!

  2. Ho un amico bolognese che mi porta a vedere cantieri di restauro molto esclusivi, quindi forse mi perdo tutte queste cose qua (però ho visto cose del Galvani che voi umani…). Però volevo segnalare che esiste una gelateria a Bologna (credo in via Reno) che usa latte di capra e ingredienti bio per produrre un gelato buonissimissimo. Tipo con le ciliegie di Vignola, che il gelataio va a comperare direttamente dai contadini, e poi snocciola personalmente fino allo scorso anno a mano, poi il mio amico gli ha detto “ma c’è un macchinino apposta!”…
    Così, tra una lasagna ed una tigella…

    1. Prima di tutto, grazie per il commento e per il passaggio sul blog.
      Bello questo consiglio… i bolognari (quelli tradizionali di Bologna) più accaniti forse la conoscono.
      Bisognerebbe fare una ricerca: se è una gelateria hipster, se è consigliata dalla Pianeta Solitario o la promuoviamo solo noi 😀

      1. Secondo me lo prendiamo noi e lo facciamo nostro… se poi scopriamo che lo promuoveva anche Il Pianeta Solitario, allora facciamo gli struzzi e mettiamo la testa sotto la sabbia 😀

  3. Sono fatte talmente bene queste Zeusly Guide che non ti viene voglia di staccarti dal divano, tanto avere già “visto” tutto. Il turista pigro è un secondo target, non so se ci avevate pensato…

      1. Esatto.
        Si crea azienda dove azienda non c’è.
        E noi della Zeusly Planet siamo un’azienda dove azienda non c’è.

        In altri termini: non siamo azienda 😀

  4. Ma che bel post!! A ora di pranzo, poi… Il top. Io purtroppo ho fatto toccata e fuga a Bologna, per la laurea di una mia amica. Tra l’altro sono stata sedotta e ingannata. Ossia, la mia amica ci aveva fatto venire l’acquolina in bocca descrivendoci un posto pazzesco (e ovviamente tipico) dove pranzare. Io ero gasatissima, non vedevo l’ora di andarci a mangiare… Invece era pieno e il tempo scarso 😦 Così non ho assaggiato nulla di tipico, ma ci tornerò, tanto non è lontanissima. Tuttavia anche un semplice panino fu un’esperienza paradisiaca. Per la gente, l’ho notato pure io… Ho fatto il confronto con Verona, dove alla laurea erano tutte in ghingheri con tacco 12 (beh, io no), a Verona sembravano appena uscite dal carcere. Insomma, a me ha fatto una bella impressione, anche se poi potrebbe essere tutta apparenza e poca sostanza. Comunque bravissimi… Mi è piaciuto molto questo articolo.

    1. Praticamente il tuo incontro con Bologna è stato veloce e insoddisfacente. Una delusione sensoriale 😦 peccato, perché se utilizzavi la Zeusly Planet (marchio registrato in tutti gli Stati, tranne in quelli dove conta), potevi trovare la trattoria dietro l’angolo, quella che nessuno usa per… beh, di solito c’è un motivo, ma non siamo noi a dirtelo no? Non siamo la Pianeta Solitario che ti dice sempre quello che devi fare. Noi ti diciamo il contrario.
      Giusto per partito preso 😀

      Grazie per i complimenti V.
      Non ce l’ho fatta a rispondere serio 😀 sorry.

Si!?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...