Assassin’s Creed… basta la parola (un po’ come Falqui)

Prima di partire con questa recensione, vorrei rispondere a chi ha incominciato a rimproverarmi del mio status di blogger di successo. Non capisco assolutamente questa campagna mediatica contro il sottoscritto, non c’è nessuna ragione.
Detto questo, posso anche io dire di aver creato polemica dal nulla, averla respinta e chiuso il caso.
Per chi se lo fosse domandato: queste sono le notizie false che leggete in giro, non quelle che escono il 01 aprile.

Passiamo al film, che così non lo lasciamo nella tazza caldo e lo consumiamo subito subito con una bella tirata di sciacquone.
Quello che si dice: una passata di spugna ed è tutto ok.
Assassin’s Creed ha solo un lato positivo ed è Marion Cotillard. Il resto è praticamente una stronzata con contorno di puttanata.
Gli appassionati del videogiochi avranno abboccato come le trote nel fiume, mentre gli altri, complice il tam-tam pubblicitario e le interviste in cui Michael Fassbender, mentendo palesemente, diceva che si era divertito, saranno andati a vedere questa pellicola “giusto per…”.
Non saprei definire meglio il concetto di una persona che se ne va al cinema tanto per fare, credo che “giusto per…” sia un concetto giusto e dignitoso.
L’uscita dal cinema, minimo, deve essere stata accompagnata dalla compilation 2.0 di Germano Mosconi. Per chi non la conoscesse… No, ok, la conoscete tutti.
Non so trovare parole per descrivere una trama così risibile. Giuro. Avrei fatto più bella figura io che mi suonavo le natiche con il mestolo di cucina.
Vi chiederete perché dico così.
Non il mestolo, sia chiaro, quella visione ha infiammato più lettrici di questo blog che una bomba al Napalm.
La trama è risibile perché non esiste. Il trigger fa letteralmente “caccare il membro del segugio” e, tenete conto, questo è il punto di partenza di tutto il film, il detonatore, quello che ti prende e ti fa scoppiare la testa e la curiosità. A me ha fatto scoppiare altro e, giuro, non era la testa.
Il proseguo del film la butta sul videogioco da accattoni (e sì che Assassin’s Creed è tratto da un videogioco, cosa che porta a livelli superiori il mio disgusto personale verso gli sceneggiatori che traggono film da videogiochi – sì, Max Payne, Residence Evil etc etc) e sulle cospirazioni nate da una notte di sesso feroce fra programmi scientifici di terza fascia e scrittori di successo che, personalmente, mi fanno venire il vomito con teorie varie su dipinti di Leonardo Da Vinci, sugli Illuminati e via dicendo.
Mettete insieme le due cose e… Boom… ecco che ne esce questo morbido ripieno di letame fondente. Scartatelo e trovate personaggi inseriti a caso e tentativi, balzani, di far sentire “sotto pressione” il personaggio interpretato da M.Fassbender, quando è lampante che non verrà toccato da niente e nessuno prima ancora che il film metta fuori i primi titoli d’apertura.
Il concetto di sapienza contenuto nella mela è una delle cose più inutili viste nel cinema.
E sì che io apprezzo gli pseudo-Indiana Jones alla boia di un giuda con Nicholas Cage come protagonista. Stupendi. Lui che fa lo studioso è impressionante.

Fortunatamente c’è Marion Cotillard, che io apprezzo.  Lo so, bisogna arrivare a fine mese e le avranno dato camionate di soldi per farla partecipare (come al buon Fassbender, sia chiaro) e perciò la comprendo. Tutti devono poter aver la propria baguette quotidiana, lei non è da meno.
Che poi mi piaccia è un discorso secondario.
Forse è il fascino francese.
O l’accento francese quando parla inglese.
O che fa finta di recitare decentemente in un film in cui NESSUNO si impegna neanche un po’ a recitare bene. Ma tanto chisseneincula, Assassin’s Creed è un po’ una minchiata, cosa volete che sia.

Il finale è da cliffhanger. Ma visto che mi ha ricordato quello di Lo Chiamavano Jeeg Robot… allora lo casso subito. Anzi, diciamo che mi ha ricordato tutti i film con i supereroi, loro che vigilano sul cucuzzolo di un edificio e il mondo sotto.
Ok l’effetto scenico del “vi teniamo d’occhio”, del “vi proteggiamo”… ma vi rendete conto che è una rottura di balle farsi 40 piani a piedi e poi ancora salire in alto e mettersi a guardare giù.

Adesso c’è Google Earth. Non serve mica andare sulla cima di un palazzo, basta starsene tranquilli sul divano di casa e rullare il mondo come non ci fosse un domani.

Per spregio verso questo film non metto neanche immagini o trailer.

Brutto brutto brutto.

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51 Replies to “Assassin’s Creed… basta la parola (un po’ come Falqui)”

  1. Noto che noi due siamo sempre sulla stessa lunghezza d’onda… Solo che per me l’unico motivo valido per vedere sto film è stato Micheluzzo… La Marion nazionale la trovo sempre espressiva come lo scopettone del bagno…

    1. Beh, Assassin’s Creed è un filmaccio fatto male :/ Michelone non si impegna neanche a recitare, diciamocelo… la Marion mi piace… non chiedermi perché… ha un fascino tutto suo

  2. Ma chi è che si permette di dire una cosa così di te?!?! Lancia tuoni, fulmini e palle di fuoco!! O_o
    Il film… mi fido di te, facendo mota fatica ad organizzarmi per vedere un film ( anche a casa, sul divano… lo giuro) dopo queste tue calde parole di incoraggiamento non perderò nemmeno un unghia per tentare, via! buttato a soffocare sotto i cuscini del divano ( e mi ci siedo anche sopra!)

    1. Ehehehehe… niente, volevo creare polemica dal nulla. Ma sarà un post successivo in cui sollevo polveroni su presunti fattacci mediatici 😀 ahahahahah

      Il film fa caccare. Riduco la recensione così 😀

  3. Uno: chi ha messo in giro il rumour (perché con il mestolo a sfruculiare quelle parti, di rumOr può solo trattarsi) che tu sia un blogger-sul-cesso, è evidentemente un lettore che ti legge durante la sua seduta più intima con tablet sulle ginocchia. Io ambisco a essere letto così. E rimpiango che non la carta sia ormai demodé perché un mio “pezzo” potrebbe poi essere giustamente riciclato, facendo anche del bene al Pianeta, oltre a potermi fregiare del marchio “eco-compatibile” e “rispetta l’ambiente”.
    Due: qui partirebbe un pistolotto che stronco sul nascere. Come appassionato di videogiochi ancora alla mia non-più-tenera età, ho imparato che tutti gli spin-off di videogiochi al cinema sono da evitare come la peste. Quando mi ci avvicino, lo faccio sempre non “giusto per…”, ma con consapevole sadomasochismo traducibile in “voglio farmi del male”. Le trame dei videogiochi sono nella media spesse come un foglio di carta velina (mediamente per legittime ragioni) e i personaggi sono come gli omini di carta ritagliata che si tengono per mano (senza averla), da questa base vuoi tirarci un film interessante. Se vuoi farti del male veramente rivolgiti alla preziosa (se sei seduto sulla tazza di ceramica sanitaria) cinematografia di Uwe Boll. Pare che abbia smesso di spargere letame sui videogiochi girando dei film che i fratelli Lumiere avrebbero buttato la macchina miracolosa nel primo cesso pubblico.
    Purtroppo non gliel’ho fatta…Pistolotto partito. Fire & forget.

    1. Partiamo con la parte uno: in realtà ho sollevato una polemica fasulla per ribadire il concetto che riesco a sollevare polemica fasulla e per stroncarla, da me, sul principio.
      Praticamente è un modo carino per creare attenzione.

      Io sono fiero se qualcuno, non dei follower, ma di esterno, mi venga a commentare dicendo: ti leggo quando vado al cesso.
      Sarebbe perfetto.
      Se poi stampa l’articolo e lo utilizza come detergi deretano, sarebbe perfetto.

      Concordo con la parte “pistolotto”. Come puoi guardarti un film tratto da un videogioco? Dimmelo. Soprattutto perché dovresti cambiare completamente il videogioco per creare una trama che regge e questo scontenterebbe tutti.
      Ormai hollywood non sa che pesci pigliare.

  4. Quel genere di pellicole con Cage sono tutt’altro livello. Lo dico senza neanche provare a vedere il trailer di questo film.
    Su Marion Cotillard non c’è niente da dire. Migliora, o rende sopportabile, qualsiasi film, o almeno qualsiasi scena in cui sia presente.

    1. Le pellicole con Cage sono di livello superiore. E non è un parere soggettivo, è qualcosa di oggettivo e scritto nella pietra.
      Marion Cotillard è la ciliegia sulla torta del film.

  5. Posso dire di essermi un po’ rotto di trovare Fassbender dappertutto? Tra un po’ me lo trovo anche al supermercato alla cassa. È diventato il Beppe Fiorello di Hollywood.
    E dire che l’avevo scoperto in Hunger, film che merita di essere visto per quanto sia crudo e toccante. La sua è un’interpretazione mostruosa, nel vero senso della parola visto come si riduce per mostrare un individuo in sciopero della fame.

    Dopo gli sarà venuta realmente fame, ma di protagonismo.

    1. Sì, ormai è un po’ ovunque… non direi il Beppe Fiorello perché il buon B.F. fa commedie strappalacrime, almeno Fassbender quando scazza, scazza con Assassin’s Creed e capisci che lo fa perché vuole il mignottone di prima classe alla sera.

      Come dicono: Non c’è più affamato di chi ha fame, no?

  6. “adesso c’è google earth” mi ha uccisa un po’
    Vabbè guarda, non avevo nemmeno alte aspettative su sto film, ma quando finalmente lo vedrò mi farò un’idea.
    Fassbender, però, in abiti di scena è tanta roba concedimelo.

    1. Sono una brutta persona, vero?
      Sgradevole e irritante 😀 hehehe
      No, guardalo per il tuo M.Fassbender, ma nessuna grande aspettativa… qua c’è non c’è proprio niente :/

      1. no è che ti disegnano così, tranquillo
        Eh me l’ha detto anche Cineclan, mi rassegno. A quanto pare è piaciuto davvero solo a chi ci gioca a Assassin’s Creed, ma boh.

      2. Ma sai che ho sentito pareri contrastanti anche dagli appassionati di A.C.?

        No no, non mi disegnano così 😀 sono proprio io, in carne e potenza divina (non ossa 😀 ahaha).

    1. Lo so. Ma io ho portato il pallone 😛 ahahahahahahahahah

      Scherzo scherzo… l’ho scritto anche io che è proprio il gargoyle sulla schiena che mi fa apprezzare Marion! 😀

  7. Concordo su quasi tutta la linea, eccetto tre cose: la sequenza di semi apertura dall’alto song di The Black Angels a me è piaciuta sebbene sa di già visto; dai! Il look all’Assassi’n Creed merita – sebbene sia imputabile al videogame e infine l’idea della mela non era poi così malvagia ovvero imputare il libero arbitrio fondamentalmente a una sequenza di dna, anzi ha maledettamente senso. Ma in un film così superficiale lascia il tempo che trova!

    1. No, no, no 😛
      Non posso accettare questi tuoi salvataggi in corner 😀
      Il look, se lo facevano sbagliato, era da pirla. Almeno quello… 😀
      L’idea della mela era già vista fantastiliardi di volte… troppo Dan Brown dai :/
      Il film non è superficiale… è proprio mal fatto 😀 😛

  8. a me invece è piaiuto…
    non che sia un filmone, però le scene ambientate nel passato sono ganze
    è sempre un film inverosimile tratto da un videogioco, quindi ammetto che le mie aspettative erano pari a 0 e bastava poco per migliorarle.
    e sai che ti dico, il cast co due attoroni come Fassy e la Cotillard ha penalizzato il film: pensa che roba se i protagonisti fossero stato un tamarro monoespressivo tipo Jason Statham e una bomba sexy tipo la Daddario. Il film ne avrebbe paradossalmente guardagnato.

    1. Io non l’ho retto questo film. Mi sembrava abbastanza inutile e ogni “colpo di scena” era fuori luogo.
      Le scene nel passato ci stavano dai, ma era il minimo con il budget a disposizione.
      Gli attoroni l’hanno penalizzato? Forse. E tieni presente che a me, il buon Paperetta Statham, piace come attore… mi diverte ehehe.
      La Daddario in ogni caso ci sta.

      Ps: hai visto la recensione di Why Him? 😀

Si!?

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