Why Him?… o, meglio, Why Me?

Per l’angolo del film di merda, ecco che lo Chef propone Why Him?
Ho provato, in questi giorni, a venire fuori con un incipit bomba, qualcosa che potesse essere degno per un blog rispettabile e rispettoso come il mio. Ma non c’è stato niente da fare, Why Him? è l’equivalente del controllo prostatico effettuato con un trapano meccanico non di precisione.
Dovrebbe scatenare risate, ma quello che ne esce è un generale imbarazzo.
Basato sulla classica commedia degli equivoci, Why Him? entra a piè pari nel territorio che fu di Ti presento i miei (che già aveva il suo bel daffare nel farti piangere sangue) e l’esagitata volontà di Hollywood di portare il carrozzone moderno nel cinema.
A parte James Franco, che passa da film a cagate ignobili come questa, che scuso perché sono convinto che abbia deciso di guadagnare il più possibile per passarsi i successivi anni a farsi fare soffoconi da prostitute di seconda categoria e fumarsi chilotoni di cocaina da discount (e, se è una scelta consapevole, come fai a fargliene una colpa?), nel cast è presente anche Bryan Cranston.
Il buon Bryan. Ohhh, il grande Bryan. Tutti se lo ricordano per il suo ruolo da protagonista in Breaking Bad (una serie che, a mio parere, è stata portata sul palmo di mano ma che, dopo la prima stagione, ha fatto cagare sanpietrini), io me lo ricordo perché è irritante.
Bryan Cranston mi sta bellamente sulle palle e non c’è niente da fare. Evito i suoi film con la stessa cautela con cui evito di mettere il regal augello nel purè (che, ricordatevi amici del Trve Grim&Frostbitten, fa sempre molto Black Metal) o di giocare a calcio sull’autostrada.
Ho guardato questo film per un malcelato bisogno di punirmi per aver visto film decenti nei giorni precedenti.
Nel mio cervello si svolge, in pratica questo processo sommario:
– Zeus, cosa hai guardato nell’ultima settimana?
– Ho guardato xxxx e poi anche xssps e poi anche shhshshshs…
– I film xxxx e xssps hanno il livello corretto di ignoranza. Ma shshshshs è veramente troppo intellettuale per i tuoi canoni. Verrai punito. 

why-him-movie-2016

E punizione è stata.
Why Him? vede la partecipazione della chiunque. Un cast che è uno zoo… fra comparsate, voci fuori campo (sì, per i più scaltri, la voce fuori campo è Penny di The Big Bang Theory – come faccio a saperlo? Lo dicono subito) e chef famosi ridotti a macchiette, ecco che c’è di tutto. Su questa fanghiglia c’è la recitazione esagerata di James Franco (ignobile, anche le donne che si scaldano come stufe in Finlandia per questo attore, pur sentendo gli ormoni far il circo equestre per le millemila ridicole scene con i pettorali fuori capiranno che non sta recitando… fa solo due cazzate e sta pensando a che battona d’alto borgo infiocinarsi nell’ora successiva) e quella da nonna-puritana di Bryan Cranston.
Spendiamoci una parola per questo attore in Why Him?. Spendiamole, forza!
Fa il padre di famiglia rispettabile (infatti i colleghi lo adorano e lo chiamano Big Cheese – pezzo grosso dell’azienda – anche a cazzo di cane, giusto per ribadire quanto è cool il padre) e non dice parolacce e, ovvio, pensa che sua figlia sia ancora illibata mentre è più probabile che sia reduce da una gangbang con 23 mandingo, mentre tiene la faccia appesa come i calzini. Che poi sia un losco figlio di puttana perché, come tutti i basabanchi (gergale per chi va in Chiesa, prega sentitamente e poi ti incula come non ci fosse un domani appena esce da quel luogo sacro), ha i suoi segreti di merda.
Sua moglie è un mix fra la nonna-puritana, che ha un ruolo che definire misero è poco, e il vaccone-da-sbarco quando la pompi di droghe. Che fa ridere. Quella risata pre-morte, almeno.
Il figlio adolescente è da tradizione troppo intelligente e troppo spaccacazzo per i miei gusti.
La figlia è, anch’essa, un mix fra la Madonna piangente di Lourdes agli occhi dei genitori e un troione corazzato da combattimento quando il suo lui, James Franco (il Why Him? del titolo), cerca di portarsela nel retrobottega.
Dalla parte di James Franco, invece, troviamo un mezzo tetesko che fa parte dello stuolo di leccaculo di James Franco (ah, scusate, ho dimenticato di dirvi che è in realtà un pezzo grosso di un’azienda di videogiochi e una startup vincente nonostante il suo aspetto da derelitto) e, tanto per fare, il regista butta dentro qualche citazione “colta” da Pink Panther, così che, quando uscirai dal cinema, ti sentirai meglio con il tuo spirito e con il karma.
In verità vige sempre la legge della colonna sonora: ti fottono con le colonne sonore divertenti e frizzanti alla fine, così pensi di essere stato ad una commedia spassosa, mentre invece avresti preferito farti tatuare i primi 50 versi della Divina Commedia sullo scroto da una scimmia sotto anfetamine.
E mi sono dimenticato di descrivere tutte le scene da cavarti gli occhi e l’imbarazzante scena nel cesso. Una cosa che neanche i Vanzina, ecco… Una scoreggia e passa tutto, dai.
Il vero punto vincente, che è anche il punto più basso, è che il film è scontato anche nelle battute, tanto che sono riuscito a dirle io, in inglese, prima del protagonista. Questo ti da un senso di serenità. Secondo punto a favore, ovvio, è il finale telefonato.
Gli sceneggiatori ci hanno messo meno di mezzo secondo a scriverlo.
Il punto vincente è che c’è un cameo dei KISS… la band che la famiglia di nonni-puritani pensa essere il massimo della trasgressione. Visti in alta definizione, senza troppo photoshop, ti accorgi che Gene Simmons e Paul Stanley, seppur con 10cm di cerone, sono proprio dei vecchi demmerda.
Ma escono dal bagno di sangue di questo film con codesta canzone e, per me, hanno vinto in fatto di trash fatto in casa.

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48 Replies to “Why Him?… o, meglio, Why Me?”

      1. Tu sei il nostro dio giulivo e cazzaro!!
        e giulivo e cazzaricamente ammazzi i film di merda!
        ( stavo per mettere un altro cuore poi lascio stare che non bisogna tirare troppo la corda …ahahah!)

      2. Soprattutto pulita che qua non si ha voglia di far pulizie di sangue altrui!
        ( non come certe inette che mandano mail a ghepardo stanco… :/ )

      3. Esatto… non voglio fare come DeNiro che impersona Al Capone ne Gli Intoccabili… scena ottima
        (figurati.. succede di rispondere a mail mandate a ghepardo stanco da persone stordite che vivono su Olimpi strani).

      4. Per questo cerco di avere sempre con me un bel telo 5×5 di nylon: lo richiudi partendo dagli angoli e tutto è come prima! 😀

      5. 😉
        … e io che son tornata col pensiero a “Dio giulivo….” e sto morendo dal ridere per l’immagine che mi esce in testa XD
        ( ops… scusa…)

      1. In realtà con Breaking Bad per me fu una piacevole sorpresa e mi chiesi cacchio era lo stesso attore presente in Malcom?…Solo che ora in questi panni mi sembra veramente ridicolo. O forse questi panni lo rendono ridicolo in Breaking Bad. Non lo so. È tutto molto ridicolo.

  1. Tu sì che sai come distruggere l’autostima degli attori: ben fatta!
    Senti ma l’attore che ti sta sulle palle a me piaceva… Cioè, dico una banalità… Ma è passato da fare il padre sfigato in Malcolm a fare quella roba lì in Breaking Bad!! Comunque concordo, io breaking bad l’ho abbandonata intorno alla 3 stagione, mi aveva stufata… Era partita bene e poi è diventata noiosa. Non so manco come finisca, ho le puntate nel pc da anni. Comunque molto divertente e incazzosa questa recensione : D

    1. Io distruggo tutto…giusto per il piacere di rompere le balle, una volta ogni tanto almeno 😀
      Sono recensioni di servizio, poi ci sarà sicuramente qualcuno che recensirà questo capolavoro trovando cose mai viste.
      Io no, ovvio.
      Di Breaking Bad mi è piaciuta solo la prima. Le altre erano proprio noiose.

      1. Ma menomale che lo fai. A me diverte troppo la critica distruttiva. Soprattutto per le robe trash. Breaking bad, bah… Alla fine muore il protagonista? : D

  2. Ok, io sono praticamente morta dalle risate, ma su Breaking bad… Finalmente! lo dico da persona che ha amato alla follia la prima serie, ma veramente, mi piaceva tutto, persino il personaggio di Skyler che alla fin fine riuscivo a sopportarlo, ho ringraziato il dio di Netflix per l’esistenza di quella serie. La seconda meh… non volevo ammetterlo a me stessa, ma c’erano cose che non ho proprio amato alla follia e se è vero che ho continuato ad apprezzare scrittura o personaggi come Hank e Gus, c’era sempre quel qualcosa che mi dava sui nervi. Dovevano essere proprio scritti bene personaggi come moglie e figlio, se mi davano così il desiderio di vedere la scena in cui gli recapitavano biglietti di sola andata per Cesano Boscone. Doveva essere scritto proprio bene il personaggio di Skyler se mi faceva venire voglia di chiedere scusa in quanto donna per tutta la sofferenza subita dai mariti di tutto il mondo, gridando “non siamo tutte così, non siamo tutte scassamaroni in questa maniera”. E i gemelli assassini del gol, i Derrick del cartello della droga, quelli poi sono un bizzarro esempio di come si possa creare un background interessante e rovinarlo con due tronchi di attori. Ok, confesso. Ho rotto le scatole al mio ragazzo con “guarda Breaking bad, è veramente bello oddio guardalo voglio diventare un genio della chimica pure io guarda Breaking bad”, lui l’ha fatto e… e ora? sono arenata senza speranza alla quarta serie, sempre alla stessa scena dove BRAIAN CRENSTON sta in quella stanza col tizio a fare non mi ricordo cosa… Ho amato tanto Breaking bad. Lapidatemi pure.
    Ok, ma non si parlava di Why him? non l’ho visto e a occhio e croce non credo che meriti quanto quel capolavoro di Nonno scatenato (che ogni cavolo di volta mi ostino a chiamare Nonno bastardo).

    1. Il tuo commento era finito in spam, non chiedermi il perché.
      L’ho recuperato e rispondo.
      Grazie, le risate ci stanno sempre bene, soprattutto perché scrivo alla “membro di segugio” e non sono proprio il più critico dei critici.
      Breaking Bad. Tasto dolente. Tu l’hai amata, ma l’hai odiata ma l’hai amata odiandola amandola. Ok, ci siamo capiti no? Io, invece, dopo la prima che mi aveva fatto esclamare (da solo, perché certe serie le guardo da solo e poi, se valgono, le esporto anche a Daisy Duck) “oibò”… ho iniziato la seconda con interesse e dopo circa un paio di episodi mi son trovato a desiderare nel “punto e croce”, nel “giardinaggio in miniatura” e altre cose. Non sono più riuscito a reggere i personaggi e la storia. Non so, c’era qualcosa che non mi scendeva (e non era il chili con carne che avevo cucinato)… a parte Bryan C. che proprio mi sta sulle balle.

      Why Him? capolavoro trash. Ma mai così schifildo come Nonno scatenato.

      1. Chili con carne! Una delle mie ricette preferite, ne cucino uno sproposito, non è mai abbastanza… ma ok, lasciamo perdere, torniamo a noi. Nonno scatenato è il non plus ultra, ancora mi perseguita la scena delle diapositive 😀

      2. Chili con carne. Sai che voglio rifarlo prima che diventa troppo caldo? Anzi, mi sa che lo faccio prima di pasqua per festeggiare il capretto 😀
        La scena delle diapositive è toccante… eheheheh 😀

      3. La scena delle diapositive è veramente l’anima del film. Ho capito subito che c’è del materiale serio, trasuda trash, espressione orrenda quasi quanto il film stesso. Bei gusti eh, che abbiamo. Più che cinefili direi cinofili (ok, battuta orrenda, abbi pazienza, ma il momento è quello che è. Saprò rifarmi in futuro, promesso)

      4. Non preoccuparti, qua dentro gioco delle battute di quarta mano che fanno paura. Le riciclo così tante volte che, ormai, non mi fanno più ridere neanche a me.

        Ho l’assoluta necessità di vedere due film: Fast And Furious 8 e Baywatch.
        Secondo me promettono bene in fatto di nulla cosmico.

  3. Quando un fan di Breaking bad incontra un non fan di Breaking bad, il non fan di Breaking Bad è un non fan morto.
    Il film non l’ho visto … ma potrebbe essere una caghettina caruccia da vedere nelle giornate scazzo 🙂

    1. Tzé! 😛
      Ma dimmi te, cosa ci hai trovato in Breaking Bad? Io, proprio, non ci ho visto niente… a parte la prima stagione, carina e fatta bene. Soprattutto non mi ha annoiato, ecco.

      1. Breaking Bad è un lento discendere verso gli abissi. Una serie che ruota attorno a un protagonista che vorresti vedere morto in ogni istante. Non dico che sia semplice da vedere. È disturbante, senza speranza, spesso lenta … e ruota fondamentalmente attorno al legame tra Walter e Jesse. Ma in ogni caso è una serie che necessita la visione di tutte e cinque le stagioni, ma se una persona non ci riesce, inutile far violenza su se stessi. Io ho molte serie che non sono riuscita a vedere. 🙂

      2. Ti dirò… non è la discesa negli abissi che mi da fastidio. Neanche la lentezza o altre cose.
        Il protagonista mi sta sulle palle, ma l’attore… il fatto che sia una merda, mi va anche bene. Lo apprezzo per essere una schifezza che mente e cucina meth ahahahah 😀 ma la serie non andava, secondo me. Troppo hype… ma sono un critico strano io 😀

      3. Mi sembra di aver inteso che per te è una di quelle serie che uno non riesce a guardare, ma non sa esattamente perché. Cmq anche io e una mia amica – entrambe osannatrici di Breaking Bad – abbiamo faticato a guardare la terza stagione. Breaking Bad turba parecchio, non ce n’è perché prima di essere una serie sui cartelli, la droga e la dea, è una serie sulle persone e sui rapporti tra le persone.

  4. confesso che l’immagine
    farti tatuare i primi 50 versi della Divina Commedia sullo scroto da una scimmia sotto anfetamine
    mi ha abbastanza segnato.

    Per tutto il resto, leggo con piacere che si tratta di un film di merda e, con altrettanto piacere, non vedo l’ora di vederlo: in quanto cultore del masochismo cinefilo so che mi capirai.

    PS: prima di vederlo in BB, Bryan Cranston non sapevo manco chi fosse. Dato che la serie mi è piaciuta e lui pure, da allora ho cominciato a seguirlo anche in altri film e devo ammettere che ogni pellicola in cui l’ho visto faceva mediamente cagare (compreso TRUMBO, che sarà piaciuto a tutti ma mi ha fatto schifo lo stesso)

Si!?

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