Music Wizard (185)

Mentre sto aspettando che le votazioni facciano il loro corso (vi ricordo che la puntata numero 6 di Alla Ricerca Del Trono di Fuoco è ancora aperta), io mi beo di questo periodo di tranquillità compositiva.
Non completa inattività, ci sono alcuni progetti in essere che dovrebbero vedere la luce quando il tempo sarà propizio… ma per il resto non ho l’ansia di dover creare una nuova grande storia. Anche perché ci sono blogger, sì sai chi sei se stai leggendo, che incominciano sulla strada della scrittura e se perdurano… ci siamo capiti, no?
Perciò rimango seduto sul mio trono e guardo in basso, mani giunte sotto il mento e gomiti poggiati sui braccioli di legno.
Il mondo è un posto strano visto dall’alto.
Tutto, ma proprio tutto, da una certa prospettiva perde di importanza capitale. Quanto più ci distanziamo, tanto più tutto perde del suo carico di ossessioni, aspettative, paure, eccitazioni o febbre del fare/non fare…
Da una certa prospettiva c’è una calma lattiginosa, se ci si mette dentro le dita questa le avvolge e si ha l’impressione di esser finiti in un vasetto di yogurt. Ma quando guardi il tuo interagire (nel caso specifico le mani), vedrai che non è presente nessun residuo di tale rapporto.
Scuoti la mano. Tira via anche l’idea di esserti sporcato con le faccende contingenti e ritorna a guardare il movimento dell’uomo.
Formiche. Questo è quello che sembra l’uomo. Si muove veloce, scappa e ritorna. Si aggrega e protegge la regina. Ma, in fin dei conti, è pur sempre una forma evoluta di bestia.
Allontanati ancora un po’ e anche l’uomo perde di significato nell’immediato.
Quello che vedi è un mondo verde e blu. Mari e oceani. Foreste e catene montuose. Deserti, tanti. Forse troppi. I ghiacci permanenti dell’Artico e dell’Antartico. Il blu profondo delle Fosse delle Marianne. I paradisi terrestri.
Senza l’uomo, le macchine, le scadenze, i calendari intasati e le corse a prendere l’ultima metro sembra tutto così pacifico.
Forse persino noioso.

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15 Replies to “Music Wizard (185)”

      1. … e io ti immagino come sul pianeta del Piccolo Principe, su un trono gigante! 😀
        ( fior fior di progetti direi! 😉 )

  1. Ci sono un paio di libri che ho letto di cui vorrei parlare, se solo avessi la forza di scrivere e le mie parole non mi annoiassero a morte. Uno dei due sarebbe perfetto per te quando sei in questa modalità riflessiva che trovo particolarmente acuta. Sì, davvero perfetto.
    La giusta distanza dalle cose è il modo migliore per affrontare la vita serenamente e al contempo è quello più difficile, ma si sa che agli dei è concesso questo privilegio.

    1. Sei ritornata nel momento di ripudio della scrittura Mela?!
      Quando ti ritornerà la voglia e la passione, mi dirai il libro che ti è venuto in mente 🙂

Si!?

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