Scrittura #4

Scrivere, contrariamente a quanto si possa pensare, non è l’azione di aggiungere parole fino raggiungere l’agognata fine, ma è l’atto di togliere il superfluo per riuscire ad arrivare al nocciolo del racconto.
Spesso e volentieri mi trovo per le mani immagini, parole e periodi scritti in maniera decente, a volte persino buoni, ma che vengono presi e buttati via.
Se sono periodi raffinati, scritti bene o efficaci, perché buttarli? Perché ci sono frasi che sono efficaci in sé e passaggi che sono utili nel complesso. In un racconto, ed è un processo che sto cercando di attuare sempre di più con il passare del tempo, è necessario che tutte le parole non siano belle in sé, devono essere utili al fine della storia.
Avere un capoverso eccellente ma che stona nell’insieme, è come mettere uno stemma della Ferrari sulla bicicletta.
In sé lo stemma può piacere ed essere sgargiante, ma è inutile. Diverso è il contesto dello stemma della Ferrari, sulla macchina ad hoc – cosa che porta a valorizzare il veicolo che si sta guidando.

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34 Replies to “Scrittura #4”

  1. Alcune parole o frasi però sono belle di per sé, altre sono funzionali alla storia. Sul fatto che lo scrivere è un togliere siamo d’accordo in un mondo perfetto. Diciamo che purtroppo non è sempre così!

    1. Certo, ci mancherebbe! Ci sono frasi o parole che sono belle di per sé, ma bisogna vedere se hanno un senso nella storia. Se no rimangono slegate e quando leggi senti che c’è qualcosa che non torna. Che è solo “parlarsi addosso”.
      No, infatti… spesso la scrittura è bulimia.

  2. Credo sia una delle più grandi difficoltà riguardanti lo scrivere un racconto o una storia più lunga… infatti io sto ferma su quelle trebarraquattro parole… 😉

      1. Carver,amico mio… Carver ❤
        Non è vero che sei bello ma scemo. Sei bello e intelligente,ma fai lo scemo per non andare alla guerra (come si dice dalle mie parti) XD

      1. Io ricordo una bella frase della mia prof delle medie “il testo deve piacere a te, perchè sei tu che dovrai criticarlo per prima”. Si parlava del testo narrativo, infatti il tema che scrissi poi per il compito penso fu davvero il mio capolavoro migliore ahahahah

      2. Eheheh. Io il mio massimo l’ho raggiunto alle elementari, poi sono calato di brutto. Il resto è stato un vivacchiare… infatti adesso provo a scrivere, ma non sapete la difficoltà ahahahahahahah
        Sempre detto “bello ma scemo”, mi descrive perfettamente 😛

  3. Ogni blogger è un killer. Ricordi il mio post? 😉 Chi scrive è un killer prima nella fase di selezione delle idee, poi in quella di esprimerle a parole. Un vero scrittore che conobbi, mi disse: “Devi uccidere la tua creaturella. Devi sapere tagliare, limare, eliminare. È difficile perché tu sei il padre, ma solo tu sai cos’è meglio per la tua creatura”. Un santo insegnamento.

    1. Ma certo che mi ricordo! 🙂
      Bisogna sempre partire con il grosso e poi sgrezzare, uccidere, distruggere, erodere ed eliminare.
      Quando si è fatto questo… si può partire a scrivere e poi limare, rivedere, correggere, ritoccare e rimettere in ordine 😀

Si!?

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