Music Wizard (181)

Parto dicendo una cosa: ho scritto un nuovo capitolo della storia “Alla ricerca del Trono di Fuoco“. Sono in fase di rilettura e sarà un lavoraccio perché quello che andrete a leggere sarà un capitolo enorme per lunghezza. Mi dispiace per voi lettori, ma chi si imbarcherà nella storia spero ne trarrà godimento. Se non di più, almeno tanto quanto ne ho avuto io nel scrivere quello che ho scritto.
Sanremo è finito. La politica di ribella. Le guerre fanno parlare di sé. Si costruiscono muri e si abbattono muri. Al cinema arriverà The Wall, una nuova boiata con mostri ed eroi cino-americani. Non ho niente contro i cino-americani, sia chiaro, mi fa alzare il naso la presenza di Matt Damon in un film ambientato nella Cina che fu.
Un po’ come mettere, che ne so, Al Bano nell’America pre-1492… un controsenso.
Al tempo, e redbavon lo sa, i giocatori erano altri. Anzi, se proprio volete informazioni, chiedete proprio a lui.
Sto cercando di operare delle modifiche in certi aspetti del sottoscritto, ma prima di fare questo devo riuscire a capire chi è il sottoscritto. E cosa vuole dalle modifiche.
Voi direte: mettiti là e pensaci! 
Io direi: sticazzi, se fosse così semplice l’avrei già fatto. 
In realtà è semplice. Solo che ogni volta che la scelta è semplice, per questioni legate ad esperienze precedenti, cerco la fregatura dietro e allora sondo e cerco, scavo e sminuzzo, finché la scelta non diventa una possibilità così remota che mi dico “forse è meglio restare”.
Il classico cervo che si morde la coda.
Non era il detto giusto, ma è tardi e vorrei solo smettere di scrivere e mettermi a letto a leggere. Ma più scrivo, più metto le dita sulla tastiera, più le parole escono e non si fermano.
Mi dovrebbero bastonare per smettere quando parto a scrivere.

Ormai è assodato, questi Music Wizard sono diventati il mio principale momento di sfogo.
La musica, che dovrebbe essere il punto centrale di tutto, sta diventando secondaria in questi post.
Forse, voi che leggete e cercate le crepe, sarete contenti di volteggiare nel cielo come avvoltoi.
Per tutti gli altri, e spero molti, forse trovate le stesse, identiche, fragilità e dubbi che, durante le serate vi attanagliano lo stomaco.
Cosa significa se le trovate?
Che queste fragilità, questi dubbi, queste domande… passano dall’essere personali all’essere universali.
Questo aspetto, giusto per chiudere con un colpo di coda inaspettato, è quello che rende una canzone immortale e grandiosa: riuscire, in poche righe e qualche melodia, a racchiudere un concetto personale e farlo diventare universale, tanto che, quando lo leggi/senti, ti sembra che lei/lui stia parlando proprio a te.
Solo a te. Insieme a tanti, ma solo a te.

I get up in the evening
and I ain’t got nothing to say
I come home in the morning
I go to bed feeling the same way
I ain’t nothing but tired
Man I’m just tired and bored with myself
Hey there baby, I could use just a little help

You can’t start a fire
You can’t start a fire without a spark
This gun’s for hire
even if we’re just dancing in the dark

Message keeps getting clearer
radio’s on and I’m moving ‘round the place
I check my look in the mirror
I wanna change my clothes, my hair, my face
Man I ain’t getting nowhere
I’m just living in a dump like this
There’s something happening somewhere
baby I just know that there is

You can’t start a fire
you can’t start a fire without a spark
This gun’s for hire
even if we’re just dancing in the dark

You sit around getting older
there’s a joke here somewhere and it’s on me
I’ll shake this world off my shoulders
come on baby this laugh’s on me

Stay on the streets of this town
and they’ll be carving you up alright
They say you gotta stay hungry
hey baby I’m just about starving tonight
I’m dying for some action
I’m sick of sitting ‘round here trying to write this book
I need a love reaction
come on now baby gimme just one look

You can’t start a fire sitting ‘round crying over a broken heart
This gun’s for hire
Even if we’re just dancing in the dark
You can’t start a fire worrying about your little world falling apart
This gun’s for hire
Even if we’re just dancing in the dark
Even if we’re just dancing in the dark
Even if we’re just dancing in the dark
Even if we’re just dancing in the dark
Hey baby

[fonte: Bruce Springsteen]

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37 Replies to “Music Wizard (181)”

      1. perchè con un post così e quella musica… ora io vorrei tanto buttarmi per terra e piangere sbattendo violentemente la testa nello spigolo della cassettiera… ma non si può…
        quindi se mi fai la cortesia prenditi questi due secondi di odio… che poi alla fine è solo tanto affetto mascherato.. 😉

      2. Ok, allora faccio da catalizzatore per l’odio e me lo tengo stretto 🙂 😀
        A volte, ti giuro, vorrei sbattere la testav contro lo spigolo anche io.

      3. … questa mattina speravo di cadere ” accidentalmente” dalle scale… giù sto per avere un motivo per imprecare, sfanculare a casaccio e piangere come non ci fosse un domani senza badare a dove sono… in totale e assoluta libertà ;D

  1. Dancing in The Dark del Boss è una delle rare canzoni che mi tira i passi di ballo più fighi del mio, invero limitato, repertorio. Magnifica! Più che colpo di coda, un colpo da Dio!
    Inoltre, giusto per non rincuorare i lettori del prossimo capitolo della saga fantasy più divina che c’è, sappi che anche io sto ultimando un monster post sugli Orchi e uno in particolare. Mi fremono le dita ed è venuto giù come una marea nera che esce dal Cancello Nero di Mordor! Preparatevi, gli Orchi stanno arrivando!

    1. Allora ho preso la canzone giusta… e il testo era perfetto per me, per quello che stavo dicendo.
      Non vedo l’ora di leggermi questi tuoi racconti redbavon. Sono curioso. Ho scritto il nuovo, è in formato bozza e devo tirargli via le brutture, farlo scorrere bene, aggiungere la violenza (dove serve) e la disperazione (dove serve). Ma sta venendo fuori un capitolo che potrebbe portare ulteriori sviluppi (e, cosa incredibile, ci da la possibilità di esplorare ancora e ancora questo mondo).

      1. Mio caro, mi si sono spalancati i Cancelli di Moria! Non so se il risultato sarà decente, a me sta piacendo parecchio, ma una cosa è certa: siamo solo all’inizio di un processo di creazione di un Universo e questa cosa è magnifica…poi lo dico a te…sei un Dio, sei abituato a queste cose 😉

      2. Io ho concluso una parte, che secondo me può esserti utile per certe cose del tuo racconto, non so… forse… e sto iniziando una nuova fase del racconto che potrebbe portare a sviluppi molto interessanti.
        Se si continua, fra Mela, te e il sottoscritto tiriamo fuori un mondo complesso e affascinante.

      3. Sto in ansia per questo nuovo capitolo: non vedo l’ora di immergermi nella tua storia e temo che ci sia qualcosa che renda incoerente il mio…I miei orchi sono un po’ diversi, diciamo che stanno agli orchi di Moria come gli orchi di Isengard….prendo a prestito questa comparazione senza nemmeno avvicinarmi lontanamente, sia chiaro. Li ho un po’ resi più attuali: una storia di emarginazione.

      4. Vediamo, perché gli orchi non li ho descritti in maniera approfondita. Sto concentrando gli sforzi sui personaggi principali e, soprattutto, sul riuscire a rendere coerenti le scelte dei lettori con la trama che si sviluppa sullo schermo. Un lavoraccio.
        Io prendo in prestito anche qualcosa da Warhammer, vedi te.

      5. Gli orchi sono organizzati in clan e possono essere gli uni molto differenti dagli altri (un po’ come i cinesi da noi europei, stessa razza ma usi e costumi diversi). Warhammmer (che amo sopratutto nelle vicende 40K) non l’ho preso come fonte d’ispirazione. Sono partito dal canone tolkeniano mescolandolo con quelli di saghe videoludiche (Warcraft e The Elder Scrolls), cercando di trovare il lato più “umano” in alcune parodie fantasy, in primis Il Signore dei Tranelli …Forse ho combinato un casino. A breve mi dirai…

      6. Ok, allora vediamo come si muovono ‘sti orchetti. Anche io ho messo dentro Warcraft, lo ammetto (ma ho visto solo il film, perciò ho preso quello che volevo). Il resto è Tolkien e la mia fantasia malata. E poi le tattiche che utilizzano sono poco da orchi (testa bassa e avanti tutta) e molto da strateghi umani (cosa che fornisce un tocco particolare anche al mio racconto).

  2. Veniamo al resto….. fai in umido quel cervo maledetto, lui e la sua coda spelata!
    Dirti chiudi gli occhi e buttati è semplicistico e scorretto, in fondo il culo non è il mio, e quelle frasi da motivatore per corrispondenza, prendi in mano la tua vita, il tuo futuro dipende da te mi fanno venire ogni volta un attacco di colite.
    Perché è vero che le fregature sono in agguato e non portano gli occhiali, è vero che la palude marrone fa schifo ma dopo un po’ ci si abitua a tutto (tu pensa che ho assaggiato un hamburger vegano fatto con il lupino!), ma è anche vero che dentro di noi c’è un pizzico di follia che si attiva quando ne abbiamo bisogno.
    Io confido che al momento giusto arriverà la decisione, non la migliore, neppure la più facile, quella che, giusta o sbagliata che sia, sentirai più tua. Daje Zeus!

    1. Posso dirti che un commento di questo tipo, senza il classico “vai e buttati”, l’ho letto con un particolare entusiasmo.
      Hai detto bene, il “motivatore per corrispondenza” è semplice da farsi. Dire un parere personale, non scontato, è solo per pochi (e, sono felice di dirlo, tu rientri in quei pochi).

      Appena ho capito cosa voglia, farò un post panegirico 😀

  3. Io attendo il tuo capitolo… Ho i pop corn pronti!
    Su Sanremo mi sono già espressa e quasi mi dispiace che nessuno più ne parlerà.
    Sono poco aggiornata sulle ultime uscite al cinema, anche perché ci vado due volte all’anno se va bene. I film me li guardo a casa, ma solo perché ogni volta che vado al cinema sono costretta a guardare film che non mi interessano un granché… Dovrò iniziare ad andare al cinema da sola.
    Per modifiche e cambiamenti, beh, mi leggo come te il commento di Mela che riesce sempre a dire la cosa giusta.

    1. Stavolta te ne serviranno tanti 😀 ehehehe. Ho veramente esagerato con lo scrivere.
      Io non vado al cinema da diverso tempo… dovrei tornarci, giusto per ricordarmi come si sta in un cinema 😀

Si!?

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