L’autorevole recensione di The Duel

Cerco di farmi malvolere, oltre che dai miei lettori, anche da Daisy Duck. Questo porterà a brutte conseguenze nell’Olimpo. Ma qua si fa della cronaca, non del semplice blogghismo.
Io sono in prima linea contro tutto quello che è brutto nel mondo.

Anche perché, come si sa, sono bello, veramente bello… ma scemo come un idrante.

Il weekend scorso abbiamo guardato The Duel, film western con protagonisti Liam Hemsworth e Woody Harrelson. Per completezza devo aggiungere che c’è anche Alice Braga nel ruolo di Marisol, l’unica possidente di tette insieme a Felicity Price. Il film, come potete capire, è particolarmente salsiccia-centrico.
Ci sono ben tre trame diverse che si intersecano in questo The Duel e, vi posso assicurare, che almeno due e mezzo sono inutili al raggiungimento dell’agognato finale. Agognato perché, come novello masochista, ci ho messo 1h50m per vedere la salvifica scritta The End.
La mezza trama che ho capito, e che regge, è un duello (ma va) ed è talmente scontato da poter tranquillamente far concorrenza ai prezzi di Piccol.
Promozioni che potete vedere nel video qua sotto:

Poi, sarà che io non brillo di intelligenza sopraffina, sarà che non capisco una mazza neanche se me la spiegano con i disegni, ma io non ho capito perché il buon Woody ha riconosciuto il barbuto Liam dopo anni che non lo vedeva.
Sarà che mi sono alzato dal mio posto e ho giravagato per casa come l’ambulante pazzo, ma mi sono perso la spiegazione.
Tenete conto che il sottoscritto non ha capito neanche (ATTENZIONE BOILER) per quale dannato motivo c’è una setta religiosa nella cittadina western. Ovviamente (BOILER) la tizia – Marisol – ci casca dentro come una raganella nel muschio, ma io non mi ci capacito di fronte a certe scelte.
Secondo me, visto che è autorevole posso dirlo, questa setta doveva far semprare Woody Harrelson molto più power-cattivo del normale.
Del tipo…
Inizio film.
“Ma secondo te è cattivo?”
“Non saprei. Ha sì ucciso delle persone, ma non posso essere sicuro…”
Il film prosegue
“Tu lo vedi cattivo?”
“Beh, sicuramente non è buono… uccide e ha quell’aura un po’ da gigi combinaguai.. ma”
“Hai visto!!!! Ha una setta!!!!!”
“Allora è cattivissimo”.
I dialoghi sono inventati al fine della maggiore resa drammatica di questa autorevole recensione.
Il villaggio western sembra una casa vacanze Ikea di seconda mano. Ok che devono tirare insieme una trama e un film con le risorse (poche) che hanno a disposizione, ma prendere gli scarti di The Walking Dead e altri filmetti di serie B mi sembra una mossa disperata.
Tenete presente che le comparse erano registrate sotto la voce: cani recitanti. Questo perché passeggiavano con fare indifferente davanti alla telecamera, come quando io cercavo di ignorare gli esami o le interrogazioni. Sono così forzati nel compiere un’azione, che ti vien quasi pena a guardarli.
Manca solo qualcuno che fischietta e poi saltella in giro e poi siamo a posto.
Una parte del film l’ho persa. Sono andato a lavarmi i denti, mettere a posto il letto, conquistare la Kamchatka, perdere i miei soldi a Monopoli etc etc. Per questo motivo, la mia autorevole recensione si limita a riprendere un grande riassunto dell’autorevole critico cinematografico Rag. U.F.

Sono arrivato giusto per il finale: il duello.
Un paio di minuti di bim-bum-bam. Un sacco di ignoranza e la volontà oscena di inserire un paio di fotogrammi in cui Liam Hemsworth appare:
a) senza camicia
b) dotato di poteri e capacità fisiche sovraumane.
Il resto è la solita noia.

Sapete una cosa?
Non ci sono più i film brutti di una volta.

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13 Replies to “L’autorevole recensione di The Duel”

    1. Non lo so… probabilmente è quella sensazione di “trama forte” che ti prende quando leggi una recensione autorevole.
      Io ti consiglio di vedere le proposte di PICCOL 😀

      1. … e io immagino una piazzetta, in un piccolo centro storico, con le viuzze che scendono verso la piazza… voci in lontananza e risate che poco per volta si fanno più vicine e sguaiate…
        poco per volta questa musica festosa rimbomba tra i muri dei vecchi palazzi, si allarga sulla piazza ed esplode verso il centro… e un’invasione barbarica ridente esplode nella piazza… in testa LUI, l’unico e solo, inimitabile King of the Kazzar…. che ride e trasporta in questo quarto d’ora di follia e risate, alla faccia di chiunque ci venga in mente ;D

  1. Ahahahaha : D Va beh, io ho un debole per le recensioni di film trash e idioti… Mi fanno ridere. E poi il Piccol schiaffato nell’articolo è una chicca, ogni tanto mi riguardo le puntate… Ahh che tempi ❤

    1. Ahahahahahaha
      Una persona che apprezza le pubblicità di Piccol! 😀 ahahahaha
      Quella è una chicca. Il resto della recensione è una vaccata in confronto 😀

Si!?

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