The Incredible Jukebox (164)

Nei giorni scorsi avevo il reparto “amministrativo” di WordPress che dava di matto e non mi lasciava scrivere. Un segnale di smettere di scrivere vaccate e incominciare, verso la fine dell’anno, a mettere insieme un blog decente?
A volte ci penso.
Prendere dei libri.
Studiare.
Capire come funziona WP e incominciare il sacro passaggio dal free al blog a pagamento, quello in cui detengo il dominio assoluto e mi devo divertire con CEO e via dicendo.
Fare articoli di un certo spessore, che ne so… cercare di fornire, ai lettori, una conoscenza, un sapere o semplicemente un aiuto. Come molti dei blog di successo.
O di insuccesso.
Perché percorrere la strada conosciuta è qualcosa che ti porta confrontarti con delle corazzate che ti stritolano. Se si guarda, quanti food-blogger ci sono? Quandi fashion-blogger? Quanti blog dedicati alla tecnologia?
O anche solo a come piantare le erbe aromatiche sul balcone.
Ci vorrebbe l’idea. Quella che ti scava la nicchia in cui tu, blogger d’alto borgo, puoi nuotare senza avere (troppi) squali che ti girano intorno.
Ci penso perché sarebbe il passaggio successivo. Il “dopo” di una lunga stagione da blogger.
Poi mi chiedo: perché pagare? Perché mi costringerei a seguire un ritmo di produzione più serrato! Ma scrivere è uno sfogo, non è il mio lavoro.
Forse per giocare con il CEO etc? In teoria sì, lo ammetto che mi divertirebbe… soprattutto per poter incominciare a migliorare la qualità media dei miei articoli.
Non so dicendo che sono tutti osceni, sto dicendo che ci potrebbero essere più astuzie utili anche per Google o altri spider della rete.
Adesso si iscrivono a questo blog fashion blogger o altro che, dopo mezzo secondo, spariscono. Capisco che il link è l’anima della visibilità… ma presentatevi, forse (e sottolineo forse!!!) posso anche darvi spazio. Perché no?
Il progetto, ovvio, mi deve intrigare. Se no… avete capito, no?

Forse è solo il classico proposito da fine dell’anno. Quando tiro le somme di centinaia di post e articoli e mi chiedo, il prossimo anno, cosa posso fare di più e di meglio su questo blog.

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30 Replies to “The Incredible Jukebox (164)”

      1. ” a volte mi siedo sul water”… e io ti immagino dirlo con lo stesso identico tono che potresti usare con ” a volte osservo l’orizzonte”… e questo fa di te un Dio meraviglioso! 😀
        … credo sia giusto e profanodannato ma credo anche che proprio per il fatto che scrivi per il tuo divertimento e piacere prima di tutto, qualcosa cambi senza che tu te ne possa rendere conto qualcosa è cambiato, almeno… se ripenso ad un anno fa… (SANTO CIELO QUANTO è CHE TI SEGUO?!?!) 😉

      2. Sì, lo dico con la stessa serietà… anche perché è vero! 😀 io ragiono di queste cose sul water… o bagno che sia! 😀
        Sicuramente nell’ultimo anno sono cambiato e ho cambiato il mio modo di scrivere. Ma se mi fermassi mi verrebbe la tristezza :/

      3. e tu non sei il tipo di Dio che si ferma… mai… quindi possiamo stare tranquilli e rilassati… altre mirabolanti avventure ci attendono su queste pagine! 😀

      4. eheheheh. Troppa grazia e troppo credito!! 😀
        Spero di non deludere… o che, almeno, sia delusione profonda…talmente deludente da essere appagante 😀

  1. Eheheh … spirano venti di cambiamenti. Un blog per essere serio ha bisogno di un tema guida, ma di blog con temi guida ce ne sono parecchi. Ma è il modo in cui tratti l’argomento che fa la differenza. 🙂

    1. Bah… penso siano pensieri che mi vengono ogni fine anno. Sicuro non voglio che il mio blog rimanga uguale ogni anno. Non chiedermi perché. Mi sembra di buttar via tempo a rimanere statico.

    1. Sono propositi che faccio spesso… poi non so cosa fare. Sono sempre dubbioso sul prendere il dominio (perché pagare), non so mai se ho il tempo di scrivere così tanto da ripagare il dominio (anche se, in realtà, scrivo tanto) etc etc

      1. La risposta è dentro di te. Quando riuscirai a prenderla con una mano mentre con l’altra ti stai grattando l’anima, il tutto durante una giravolta antioraria di 366 gradi, beh allora sarai pronto. Per che cosa non lo so però. 😀

  2. Potresti aprire un zeus blogger e fornire quotidianamente o quasi tanti piccoli esempi di lavoretti fai da te da dio, non so, come produrre dei fulmini con una bottiglia di plastica, un rocchetto di spago (in tutti i lavoretti c’è un rocchetto di spago come se fosse oggetto casalingo comune, io non conosco nessuno che in casa abbia rocchetti di spago) e tanto odio per il mondo.

    1. Praticamente divento una succursale olimpica di MacGyver?! 😀 In effetti potrei darmi al bricolage, anche perché unisco parole a caso, perciò non ci sarebbe grande differenza con il creare il pratico mobiletto sui cui appoggiare il mobiletto per piedi.
      Il rocchetto di spago ce l’ho… ovvio

      1. Dove MacGyver non è arrivato, arriviamo noi.
        Lo slogan pubblicitario.

        Il rocchetto di spago è qualcosa che ti salva la vita. Come il post-it.

    1. In effetti “blog minchione” è una categoria in cui svetto (insieme a te, ci mancherebbe).
      Ma, a volte, mi viene il ticchio di prendere il dominio e provare a lanciarmi nella blogosfera con CEO etc… ma poi mi chiedo: perché?

  3. Inizio a sentirmi triste, nessun fashion blogger è giunto al mio blog. Comunque ti dirò che i blog monotematici a me piacciono, invidio il loro ordine, il fatto che ogni giorno aggiornino il loro blog, la cura nella grafica ecc…Non mi dispiacerebbe l’idea, onestamente, purtroppo come te sono un po’ “caciarona” (boh, termini di altre regioni a caso ahahaha) nel senso che un giorno mi va di parlare di una cosa, il giorno dopo di un’altra. Non ci vedo nulla di male nel voler far crescere un blog, alla fine uno matura, vuole fare cose nuove. Io sogno sempre che qualcuno di famoso legga il mio blog, lo trovi figo e mi faccia diventare milionaria. : D

    1. Da me arrivano:
      – fashion blogger
      – alcuni food blogger
      – dog blogger
      – tutto blogger
      – techno blogger
      Etc etc.
      Sì, il mio blog è caciarone e ignorante. L’ignoranza si vede e si annusa. Ma mi fa piacere crescere, cercare di portare il blog sempre più avanti, in una direzione o nell’altra… tanto che, guardare il primo articolo e l’ultimo… beh, sembrano due scrittori diversi.

      Anche io. Virato al maschile 😀

Si!?

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