The Incredible Jukebox (157)

Sabato e via. C’è di che essere soddisfatti di fronte a questa giornata. Significa che hai i piedi ben affondati nel weekend, che te lo stai vivendo. E forse godendo. Quest’ultimo particolare non è così scontato, bisogna ammetterlo. Se poi teniamo conto la mia naturale incapacità di capire se preferisco stare in casa (visto che son via tutta la settimana e poi anche la domenica) o uscire e sfruttare la giornata.
La malattia “del dover fare”. Lo so, non serve che qualcuno alzi la mano e me lo faccia notare.
Mentre metto la testa in ordine e ragiono su cosa fare questo pomeriggio, vi lascio in regalo una canzone. Perché, chi lo sa, forse porta consiglio. O solo un po’ di divertimento.

Chi sono io per giudicare la reazione?
Forse porta anche schifo. Che ne so io.

Comunque sia, ascoltatevi i Dark Tranquillity con The Wonders At You Feet.
Sono sempre molto orgoglioso di postare canzoni da questo live… sarà che c’ero… sarà che, per un breve arco di secondi, mi si vede anche… sarà che è stato un live emozionante in cui mi sono beccato scarpate in faccia da Mikael Stanne (cantante – non per colpa sua, sia chiaro, ma ha fatto stage-diving ed è atterrato un piede svedese sul mio cranio) e gomitate da metallari di tutte le età e sessi, sarà che era Milano in una sera d’autunno ed ero in ottima compagnia (sì CJ, c’eri anche te, lo so… non mi dimentico e dobbiamo trovare qualche concerto da vedere)… ma Where Death Is Most Alive è un DVD che possiedo e che mi ricorda tempi che furono.
Tempi andati.
Nostalgia.

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12 Replies to “The Incredible Jukebox (157)”

  1. C’è da dire che ieri mi sono riascoltato Misery Crown, e per quanto rigurda questo fine settimana posso dire orgogliosamente che mi sto distruggendo Welcome to the Morbid Reich dei Vader, uno dei dischi più belli di death metal.

    1. In questi giorni mi sto ascoltando spesso i D.T… ecco spiegato perché sono nel post di oggi.
      Quel disco mi piace, forse non lo dipingo uno dei più belli del death (in certi momenti hai anche te di sentire cose che “assomigliano” ai Dimmu?), ma è un disco che pompa nonostante l’età della band.

      1. Adesso dirò una blasfemia ma quel disco lo considero un disco che funziona alla perfezione, in quanto, sempre per chi scrive, suzione alla grandissima sotto ogni punto di vista, funziona come disco di melodic death, funziona come disco metal e funziona come disco da intrattenimento. I DT con Fiction hanno veramente forse fatto un disco che difficilmente riusciranno a ripetere. Ora l’accostamente ai DB lo trovo esagerato, c’è da dire che non lo ascolto da un bel po quindi potresti avere ragione te ma facendo mente locale non riesco a trovare punti in comune con la band norvegese.

      2. Niente da dire, il disco funziona. Ha buoni spunti (per essere un disco dei Vader uscito a anni e anni dal loro esordio). Scusa, mi sono spiegato malissimo con l’accostamento… nei frangenti orchestrali ci sono dentro i DB, li sento bene, nonché in qualche passaggio più melodico (in fin dei conti i DB non sono più black metal dal 1994). Se ascolti la riedizione di Stormblast (ERESIA), senti che il riffing e i suoni sono quasi black-death più che black puro.

Si!?

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