The Incredible Jukebox (156)

Sono focalizzato sul racconto, mancano pochissime battute e poi tutta la storia (lunga 12 intensi capitoli) è finita. Penso che sentirò il vuoto, la mancanza di questo impegno. Perché, per quanto possa sembrare strano, è un vero impegno.
Ma non è ancora finita, manca novembre (è in fase di rifinitura) e manca dicembre (che è solo nella mia testa).
Per il momento, per ingannare l’attesa, metto su un po’ di musica. L’ho sentita da poco questa canzone (Ghost – Square Hammer) e pur mantenendo i miei dubbi sulla band (i Ghost) e sulle sonorità che propongono, i ritornelli e le melodie che piazzano sono infettive. Per quanto l’immagine sia da “satanismo da baraccone” (che non è male, meglio di certi corpsepaint che fanno ridere) e i suoni siano quanto distanti dal metal, i Ghost sanno riempire le sale e creano curiosità.
Non è cosa da poco nel 2016.
Pensate solo ad una particolarità: i Ghost sono, nell’epoca di Wikipedia, una band di cui non si sanno i musicisti. Il Papa è nascosto sotto il cerone e i Nameless Ghouls sono bardati di nero e con una maschera, perciò le identità sono celate alla vista di chiunque. Anche nell’epoca di Wikipedia, torno a ribadire, in cui tutti e proprio tutti possono avere una pagina con scritta vita-morte e miracoli della propria persona. Tutti possono avere una pagina Facebook in cui scrivere chi sei.
Il mistero è ancora una delle merci pregiate della musica.
Quanto era bello, nei tempi pre-internet, cercare di capire chi fossero i musicisti, scovare le interviste e provare a trovare indizi su quello che faranno nel prossimo futuro. Adesso, nel 2016, quando leggi le dichiarazioni sui giornali… beh… quelle sono informazioni vecchie. Su Twitter c’era già tutto. Su Facebook era stato detto di tutto e di più. Sai perfino quante volte sono andati al bagno.
Manca il mistero nella musica. Quella era una parte fondamentale nella mistica del sound che amiamo.

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40 Replies to “The Incredible Jukebox (156)”

      1. Ehhh… io, quella canzone, non l’ho mai amata troppo. Se devo cercare una canzone dei G’n’R mi prendo Appetite e sono ok.

      2. Ma fa poco “novembre” XD
        Non è neanche una delle mie preferite,ma sai che il mio cervello fa delle associazioni mentali alquanto discutibili quasi quanto le mie scelte di vita…

  1. In effetti deve essere dura separarsi dai propri racconti/scritti ecc. Io già me ne rendo conto quando scrivo un post, mi ci affeziono e starei ore a scriverlo, solo che poi nessuno lo leggerebbe perché… DU PALLE! Però ad esempio io provo la stessa sensazione di vuoto quando termino un libro (penso sia comune come cosa). Finisco il libro che può essere considerato una sorta di piacevole “impegno” e poi mi sento persa. Ovviamente da lettrice non ho “obblighi” verso nessuno, mentre uno scrittore sì, li ha.

    1. Sì, di solito li lascio scorrere via come si fa con l’acqua della vasca, ma stavolta è diverso. Ho scritto tanto e con una costanza che non mi sarei mai aspettato. In fin dei conti mi son piaciuti i racconti e anche i personaggi erano interessanti. I commenti, poi, mi hanno rallegrato (non per i complimenti… che son piacevoli ma… ma piuttosto per le interpretazioni, per le idee, le sensazioni… quello è stato bello).
      Con i libri mi succede alcune volte, già. Spesso, però, ne leggo due alla volta e perdo la magia dell’unicità!

      1. A dire il vero pure io spesso leggo due libri alla volta, solitamente alterno uno leggero a uno “pesante” o uno già letto a uno nuovo… Comunque si capisce che il racconto ti piace, hai l’aria di uno molto appassionato! Se mi chiedi che aria ha uno molto appassionato dirò che ha la tua… Perciò non farlo 😀

      2. Con il tuo non farlo hai scatenato l’anima maledetta che c’è in me. Adesso sono indeciso. Comunque io il secondo lo leggo al bagno e le ricette in cucina. Ad ogni posto il libro giusto!
        Ho deciso: che faccia ha? Haahhaahahahahahahaahah

      3. Sono super indietro con i post di tutti D: Appena mi levo sto esame recupero tutto… E ovviamente quando leggerò, commenterò : D Ormai sono una lettrice affezionata di quella storia : ) Però hai fatto bene ad avvisarmi perché nel lettore non ho mica visto l’anteprima di novembre, ti farò sapere le mie impressioni caro Zeus!

      4. Ma figurati! 🙂
        Era una domanda un po’ così… visto che sono indeciso su come proseguire, sto cercando il finale giusto… allora “perdo tempo” facendo domande in giro 😀
        Ti ringrazio per la lettura, sia chiaro… ma prima di tutto: in bocca al lupo per l’esame 😀

    1. In effetti non sono nuovi e li ho nominati tempo fa. Ma… ma… questo è il nuovo singolo e volevo riempire lo spazio prima del prossimo capitolo.
      Già, ormai non c’è più mistero 😀

  2. Sono lontano dal metal, ho provato in tempi lontani ad avvicinarmi ma non abbiamo legato. Eppure ero più giovane e con l'”orecchio” musicale in formazione, niente non trovo il “filo” tra me e il metal. Questi Satanassi fubastri hanno capito come incuriosire. In amore vince chi fugge, potrebbe funzionare anche in musica, perché sempre di emozioni si tratta.

    1. Ehhh lo so. Mi avevi detto che te e il metal non siete proprio amici. Ma qua non siamo nel metal vero e proprio e le melodie che ci sono dentro sono quasi pop (come forse hai sentito). Questi sono furbacchioni, ma almeno riempiono i teatri e le sale concerti… una volta che i grandi vecchi andranno a riposo, chi riempirà gli stadi?

  3. Ma quindi questi qua sarebbero dentro al recinto del metal? Non sono un po’ troppo pop per stare lì? (Comunque ci capisco poco di recinti, non so mica a che punto il metal si trasforma in metal pesante, per dire 😮 🙂 )
    Pensa che per me tutti i satanismi sono baracconate! 😀

    1. Sono pop, sì… ma li fanno ricadere nel metal… e nel metal ci cadono gruppi come certi capelloni degli anni 80 che, di metal, avevano ben poco!
      Eh lo so… ma sai che io fraternizzo con quel vecchio capro. Lo picchiano tutti! eheheh

      1. Eheh poraccio… Ma qui posso dirlo, non credo lo direi in faccia a certi curiosi personaggi che ci hai presentato… 😮 🙂

      1. Certo.
        (Mi si è spenta la voglia, di botto. Non si tratta di periodi bui o cose del genere, solo non scriverò per un po’ – mesi, immagino, o forse di più, forse nemmeno scriverò più chi lo sa. Non è un problema, non scrivo per bisogno, anzi mi sento più leggero)

Si!?

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