Elvis & Nixon …. Be Bep A…

(dal film)

Quando ho visto il titolo, mi è venuto in mente subito que Z-movies che comprendevano titoli eroici come Zorro contro Maciste etc. Non so voi, ma leggere Elvis & Nixon fa sorgere la voglia di combattimenti tipo Street Fighter fra The King e il brutto e cattivo Presidente del Watergate.
La realtà, come potete immaginare, è stata ben diversa. Io volevo le botte, i Blanka che si trasformano, il lerciume e la derisione… invece mi è capitato un film noioso.
Tanto che, a guardare le recensioni su web (lo definiscono “brillante”, “divertente” e altre vaccate) , hai l’impressione di aver visto un film diverso da quello che ti era stato prospettato. Un po’ come andare in un Topless Bar e sperare di vedere una fiumana di tette che girano come ventilatori e pose ardite e, invece, vieni incastrato in una lettura accurata della Bibbia da parte della prima setta di svalvolati di turno.
Un po’ ti delude… un po’ ti lascia il segno.
Forse il senso del macabro ti fa rimanere alla seduta, ma la voglia di poppe che saltellano è un pensiero che va in background come l’antivirus.
Veniamo al film. La storia dovrebbe essere quella dello storico incontro fra The King, completamente sbomballato da tutte le idee balzane che gli sono state inchiodate nel cervello, e il Presidente degli Stati Uniti Richard Nixon. Gli sceneggiatori si sono concentrati sui momenti precedenti l’incontro, seguendo un Elvis sbomballato che gira per Washington e cerca disperatamente di avere questo appuntamento con il Presidente. Il ritratto che ne viene fuori è impietoso, in quel momento della sua vita, The King è un uomo che non ci sta dentro. Ha manie assurde, fissazioni con il karaté, mangia come un porco e, ovvio, si crede Dio in terra. La sua smania di diventare un agente in incognito per l’FBI (con l’intento di riportare la moralità nella gioventù americana dove le droghe imperversavano) è solo uno dei tarli della mente di Presley.
Nixon, interpretato molto bene da Kevin Spacey (ormai abbonato al ruolo di Presidente degli Stati Uniti… probabilmente aveva già prenotato lo Studio Ovale per i prossimi episodi di House Of Cards e gli hanno detto, “vai te che così non dobbiamo prenotare lo studio e spendiamo meno), prende piede solo nella seconda metà del film. Se nella prima parte il Presidente è meramente abbozzato, lasciando spazio a Elvis, con l’andare dei minuti Nixon prende spazio e l’inquadratura non può fare a meno di soffermarsi su di lui. Spacey/Nixon vince il confronto con Michael Shannon/Elvis, per quanto il confronto fra due personaggi “eccessivi” si giochi tutto su idiosincrasie, paranoie e grandeur dei due soggetti.
La cosa “comica” è che, in confronto a Elvis e le sue richieste strampalate, Nixon sembra essere una persona posata e quasi gradevole. Non lo è, sia chiaro, ma rispetto alla pazzia latente di Presley c’è del buono nella solida morale repubblicana dell’antipatico Richard Nixon.

la foto originale

Volevo scrivere un articolo divertente e brillante, ma ho sofferto come alle lezioni di latino a guardarmi il film. Mi sono annoiato, non trovando nessuno spunto divertente o interessante in questa pellicola.
Lo consiglio unicamente per vedere Kevin Spacey nei panni di Nixon o se siete dei fan di Elvis Presley e volete scoprire, in maniera romanzata, quello che è successo pre (e durante) incontro con lo stesso Richard Nixon.

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27 Replies to “Elvis & Nixon …. Be Bep A…”

  1. Il trailer obiettivamente potrebbe essere fuorviante, con un film noioso alla morte. Ok, è facile fare un trailer accattivante, lo sono sempre… Certo qui sarebbe veramente deludente, questo film te l’ho detto, mi piaceva. Lo vedrò ugualmente, temo.

    1. A me non è piaciuto… ma forse sono io che ho il palato troppo fine (ahah) e non l’ho apprezzato.
      Dovrebbe essere interessante, ma dopo un po’ le mosse di Elvis sono noiose e tutto il girare per far incontrare Nixon e Elvis non ti prende… boh.
      Mi saprai dire!

  2. Non l’ho visto ma se è noioso so già che non riuscirò a guardarlo fino alla fine.
    Potrei provare però.
    Invece vorrei iniziare a seguire House of Cards, ma solo perché c’è lui come attor.

  3. Per la serie: abbiamo finito le idee, gli spin-off, i reboot e i remake, però abbiamo i diritti di utilizzo di un paio di nomi, ci buttiamo in mezzo un paio di attori Ok e uno figo (Spacey, da American Beauty, è uno dei miei preferiti), facciamo cucinare la campagna promozioanale da un marketing che ne sa e via la buttiamo al boxoffice e anche un pò in caciara.
    Lo si spaccia per film “per pochi-ma-buoni intennditori”, tanto poi la folla accorre per non sentirsi me…lma (eppure la puzza un pò se la sente addosso). Ma c’è Zeus, che li fumina. Ben fatto!
    Mi puzzava di “caciara” e teroia del gomblottttoooo alla Kazzenger…Sp’troppo vecchio: c’ho troppi pregiudizi 😉

    1. Se vuoi vederlo, ben venga. Anche solo per confutare la mia recensione penosa. Io l’ho trovato abbastanza noioso… ok tutta la storia di Elvis che vuole essere agente FBI in incognito, ok Nixon, ok l’incontro… ma non c’è niente dietro.
      Sono minuti di film che passano in maniera inutile per quei pochi momenti di confronto. E non c’è l’attesa dell’incontro… io ero completamente indifferente.
      A mio parere, pur avendo visto le foto ufficiali, poteva non avvenire.
      Ma sto diventando snob.
      Questo è il mio problema hahaha

      1. Eh sì diventare snob è quasi peggio di esserlo nato. Poi c’è pure peggio: il radical chic. Ma questi sono cliché, etichette, tag.
        In realtà non avevo intenzione di vederlo (ne ho una catasta ammonticchiata sulla mensola nella confezioni blu) , l’idea poteva essere intrigante e quando vedo Spacey mi parte l’ormone cinefilo….Ma c’era qualcosa che non mi convinceva, che non mi quadrava…No, non è snobberai: so’vecio e ho preso abbastanza “sole”. Diciamo esperienza. Non so se è peggio della snobberia, messa così 😉

      2. Allora guardati i film che hai in arretrato. Valgono di più. Se poi hai i classici 5 minuti di tempo, allora lo tiri fuori dal cappello e te lo guardi.
        L’esperienza ce l’ho anche io… il mio problema è che sono masochista e mi guardo certe fetenzie da chilo.
        Ps: Spacey che recita Nixon è pur sempre una bella cosa da vedere.

      3. Praticamente nella stessa squadra: anche io mi vedo certe fetenzie quasi consapevolmente di fare del male al mio amore per il Cinema. L’altro ieri sera davano su Rai4 “Dungeons & Dragons” con Jeremy Irons: come farsi del male.

Si!?

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