London Has Fallen (e si è anche fatta male)

Una sera, nel mezzo del cammin di mia vita, mi son ritrovato a cercar una pellicola smarrita. Guarda di qua, guarda di la… la cagata che cercavo era proprio qua.
Non potevo non approcciare questo stupendo film. Nelle ultime settimane ne ho parlato ampiamente con Francesca (Tersite). Visto che mi è salita la scimmia di guardarmi un film di un certo livello, ho spolverato la mia collezione di Film d’Untore e ho piazzato sullo schermo una prova collettiva così sublime che mi sono sentito in dovere di alzarmi e applaudire a fine proiezione.
Il fatto che fossi solo a casa, ovvio, ha causato un po’ di imbarazzo… ma l’ho superato subito.
Non riuscendo a recensire i film, al contrario di gente come Blackie o Cineclan o la stessa Francesca, mi limito a proseguire la mia attività ricreativa con il sistema puntone.
Il sistema puntone mi permette di recensire i film nascondendo due cose:
a) non capisco una fava di film;
b) sono una capra ignorante in italiano.

Ma torniamo a noi e a questa stupenda pellicola d’autore.

  • Il film riparte qualche po’ dopo il primo Olympus Has Fallen. Cosa che non si nota, a parte un leggero accenno di nascite previste e la sensazione che Gerald Butler stia masticando un bolo alimentare enorme per tutto il film.
  • Si sente subito che c’è tensione nell’aria, ma con quella atmosfera sbarazzina omoerotica che sprizza fra Aaron Eckhart e il suddetto Butler.
  • Il biondo Eckhart continua nell’improba impresa di ridurre al minimo le espressioni facciali nel corso del film. Ancora un po’ di riduzioni e levigature e sarà l’equivalente umano di una tavola da surf.
  • C’è un lato positivo in London Has Fallen, non ci sono luoghi comuni. Non ci sono presidenti italiani che sfruttano i privilegi della carica per trombarsi 30enni, la cancelliera teteska non è rigida come il classico pomello della sella di un cosacco, il premier francese NON è un cagacazzi storico e quello giapponese non è solo accennato. Ma si sa, dopo Pearl Harbor, i giapponesi vengono visti maluccio.
  • Il cattivone di turno è cattivone proprio per un cazzo. Non ti fa paura neanche se lo trovassi di notte in un vicolo oscuro. Tenete conto (momento spoiler… o forse no…) che il cattivo di turno è un trittico di personaggi buffi e ballerini. Il Re dei Cattivi si vede mezzo minuto, fa una chiamata intercontinentale parlando direttamente con la Casa Bianca (come sempre, tu chiami, digiti 1 e parli con l’Unità di Crisi della Casa Bianca). L’ultima volta che si vede è una tristezza, se lo riprendevano mentre cagava ridevo di più. I Cattivi Bis sono un tizio che bercia e saltella come un orango tarantolato e l’altro è un nerd (si vede che anche i cattivi vedono The Big Bang Theory). Rendetevi conto di come è ridotto il mondo dei nemici nei film americani.
  • Gli inglesi vengono dipinti come una manica di stronzi.
  • La capacità di sparare 60mila colpi senza ricaricare è un tratto distintivo del film.
  • Notando la carenza del componente PATATA, gli sceneggiatori hanno deciso di inserire una variazione sul tema “Festival Della Salsiccia” che è questo film. L’aver scritturato una donna per un ruolo marginale è un momento che verrà ricordato soprattutto perché marginale.
  • Con London Has Falles/Attacco Al Potere 2, gli sceneggiatori hanno sovvertito tutte le regole non scritte di Hollywood! Per la prima volta il nero che muore subito non è un maschio, ma una donna. Giusto per ribadire due concetti: uno, gli Studios si mettono d’impegno a farli fuori subito e, due, il Festival Della Salsiccia non può essere disturbato da presenze femminili che distrarrebbero il pubblico.
  • Amo i vecchi film anni ’80, quelli in cui le pallottole seguivano leggi fisiche diverse a seconda di chi andavano a colpire: a) se colpivano il cattivo innominato, questo moriva senza problemi; b) se colpivano il buono innominato, questo moriva ma dando spazio alla battuta dell’eroe; c) se colpivano il cattivo principale, questo veniva ferito, mutilato o altro, ma aveva il tempo di essere verboso/ancora inutilmente cattivo o altro prima di morire; d) se colpivano il buono, l’eroe, il proiettile (o anche la pugnalata) infliggeva dolore temporaneo per poi essere dimenticata e medicata con una benda bianca e un lecca-lecca.
  • Fa più danni il tentativo di restare in vita di Butler che tutto il BIM-BUM-BAM che si è visto all’inizio.
  • Ci sarà il terzo capitolo, fatevene una ragione.

Il film, in effetti, voleva essere qualcosa di forte e d’azione. Una pellicola d’Untore.
Io vorrei usare le parole di una persona saggia per descrivere tutto questo… la bellezza, il tumulto, l’azione e i ricchi premi e l’ampio parcheggio.
In realtà non volevano fare un film BRUTTO per il solo fatto di essere BRUTTO… gli sceneggiatori ci credevano, e molto, ma quello che è successo è stato…

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57 Replies to “London Has Fallen (e si è anche fatta male)”

    1. Se la giocano. La recitazione, se possibile, peggiora ancora… tanto che, a ben vedere, persino Morgan Freeman decide di fare un passo indietro e recitare a sprazzi, giusto per guadagnarsi i soldi per coca e benzina.

      1. Vabbè ormai Morgan Freeman è entrato nel Guinnes dei Primati alla voce “Cameo in film di merda”… Mi spiace perchè ha sempre fatto grandi film ma ultimamente…

        Comunque, a questa saga con Butler e Heckart secondo me mancano 2 capisaldi del genere action-tamarro:
        1. la patata: ci deve essere almeno una stratopassera, 2 è meglio, 3 sarebbe perfetto. Non importa se son cattive o buone, l’importante è che ci stiano.
        2. la leggerezza: come ti dicevo il secondo capitolo migliora un po’, però è comunque troppo serioso, vuole spacciare per verosimile ciò che non lo è e alla fine piglia per il culo chi guarda…

        PS. ma veramente faranno pure il terzo? Dio ti prego.. . no…. che poi va a finire che guardo pure quello 😀

      2. In effetti c’è in tutti i film merda degli ultimi tempi. Peccato. Probabilmente deve tirar su soldi per pagarsi lo spacciatore e la gnocca. Un po’ come Robert DeNiro. Anche lui si sta lanciando a capofitto in film di merda.
        Concordo sulle due cose:
        1) più patata. Qua non c’è.
        2) leggerezza… se la tirano e svaccano. Devono avere il coraggio di svaccare e svaccare bene.

        Ps: non lo so… ma il finale lasciava spazio ad interpretazione.

  1. Definirlo il tripudio del festival della salsiccia è più che corretto, solo che non ho ancora capito se il target sono le donne che gradiscono vedere Gerald Butler uccidere le persone con lo sguardo o gli uomini che si vogliono sentire più fighi immedesimandosi in Gerald Butler. Peccato che la moglie si veda solo per chiedere il colore della cameretta del bambino, seppur gnocca, e che l’alternativa alla suddetta sia una tavola da s… pardon, il presidente degli Stati Uniti. Se fossi un uomo sinceramente non mi immedesimerei in Butler. Comunque, questo film è una ciofega atroce e in quanto tale è sarà difficile fare di meglio. Attendo con ansia il terzo capitolo, sperando che facciano una roba tipo Cesano Boscone has fallen (con tutto il rispetto per Cesano Boscone). Credo che per allora Aaron Eckart raggiungerà il picco dell’inespressività. Rimane tuttavia un sogno: il prossimo super cattivone deve farlo Mark Wahlberg. Contro Eckhart sarebbe lotta senza quartiere.

    1. Il tripudio del festival della salsiccia! Definizione perfetta. Non c’è una donna una e quella che c’è… o muore o è inutile o fa la figura della donna di casa che fa tanto film anni 30. Non chiedermi perché.
      Non guardo film anni ’30.
      Io non mi immedesimo in Butler infatti… mi sono sentito molto vicino ad uno degli idranti di Londra. Aveva il giusto piglio. Lo si vede, per un secondo, e recita da Dio.
      Il terzo capitolo è nell’aria, ci sta… il finale dove lui vuole andarsene, sente le news e… saluti e colonna sonora finale. Dimmi te se non grida: sequel!!!!
      Eckhart vs Wahlberg. Grugno su grugno.

      1. Potrebbero inserirlo in una scena con Butler e Wahlberg, l’idrante. Loro due che fissano l’idrante per ore, sbraitando e brandendo una clava o un fucile d’assalto. Tutto questo mentre non si stanno accorgendo che qualcuno gli sta puntando addosso un’Hydra 6. Sarà una morte veloce, cui scamperà solo l’idrante. Oscar assicurato. E indovina a chi lo assegneranno?

      2. Io punto all’Hydra 6 😀 ahahahaha
        Ma anche l’idrante come attore non protagonista… in effetti non è pagato molto, un po’ d’acqua ed è già sotto pressione, figurati te se gli danno anche un ruolo da protagonista che fine fa.
        La scena che hai descritto, però, ha qualcosa di poetico!

      3. Ha delle potenzialità, questa scena. I grugniti possono fare da approfondimento dei personaggi. I critici cinematografici potrebbero scrivere per anni di una cosa come questa.

      4. I grugniti sono forse la parte essenziale della scena. Senza grugnito, non c’è sapore anni ’80 e, di conseguenza, la totale ignoranza che proviene dagli eighties.
        Anche i non critici potrebbero parlarne per anni.

      5. Ah beh, io lo faccio per molto meno! Certo, anche se non sembra, considerando il ritmo con cui pubblico sul blog… sono in una fase di stanca, vedo qualche film ma non è abbastanza demm.. per cui alla fine sto cercando qualcosa di veramente adatto. Nonno scatenato ormai è stato sviscerato. Insomma, non ho ancora visionato Grimsby e potrebbe essere quello giusto. Se ci sono i grugniti, sicuramente fa per me. Sennò dovrò ripiegare su un film ignorante con John Cena.

      6. John Cena…. neanche io riesco a gettarmi in quella depravazione televisiva. No, non riesco.
        Ma sai che ho visto Elvis vs Nixon (con anche un buon Kevin Spacey) e mi ha annoiato in una maniera spaventosa? Spacey recita bene il ruolo di Nixon, sia chiaro, ma tutto il film è una bufala.

      7. Peccato, ne avevo sentito parlare e ci contavo. Ecco, parlando di attori… Ben Kingsley sai come la penso, praticamente per me Kevin Spacey è l’opposto. Tutto ciò che fa, devo vederlo. Mi piace come attore, da morire. Gusti personali eh. Grazie a lui sono stata in grado di vedere K-Pax. Il film proseguiva e io stavo male, non riuscivo a guardarlo (ma mai come è successo per L’uomo del giorno dopo, con Kevin Costner, a quello va il mio inutile premio personale per il film per cui ho sofferto di più), ma due cose mi spingevano a continuare: le tortillas al formaggio che stavo mangiando e Kevin Spacey.
        Occhio che potrei sfoderare una ciofega con Randy Orton.

      8. Kevin Spacey mi piace molto come attore. Guardo anche io di tutto. Ma questo film era noioso, non brutto, solo noioso a bomba.
        Kevin Costner ha passato un momento di degenero completo… Waterworld me lo ricordo ancora come una vero calcio nei… badabum… e cerco di dimenticarmelo quando possso. In compenso mi ha fatto un film come Draft Day che mi è piaciuto… peccato per Jennifer Garner che è insopportabile.
        Io lo so: ti vuoi male e ti vuoi punire 😀

      9. Da un lato ti direi che sì, mi voglio punire, ma lo faccio per il bene dell’umanità. Mi prendo io la pallottola. Dall’altro, parlerebbe la bimbominkia che segue Randy Orton nonostante il suo sguardo inespressivo. Se già guardo i film con Butler e fingo che sia un attore, posso farlo anche con Randy Orton. Cavolo, speriamo scritturino anche Randy Orton in Cesano Boscone has fallen 😀

      10. Praticamente ti senti un po’ il Gesù cinematografico (scusa il paragone eh).
        In effetti qualcuno deve pur sacrificarsi e vedere certe boiate assurde, ma lo si fa per avvertire la popolazione mondiale: non guardate! Non fate!
        Opere di bene come se piovesse.

      11. Ho sempre preferito Giuda in Jesus Christ Superstar, per cui sono un po’ delusa dal paragone 😀 (si fa per scherzare) E chissà, forse spero che nel mondo ci sia altra gente strana come me che si diverte male 😀

      12. Ah, ma io parteggio sempre per il Suo avversario (penso di averlo ribadito spesso sul mio blog… vabbeh, ma io sono strano).
        Diciamo che hai trovato uno sparring partner…

      13. Sei inquietante (nel senso buono e di pura, incondizionata, totale stima).
        Io adoro anche i Griffin… sono scemi al punto giusto 😀

      14. Grazie accetto il complimento 😀 mi piacciono i Griffin, persino American Dad. Ecco, mi piace un po’ meno Futurama, ma la puntata del cane che aspetta Fry fuori dalla pizzeria ancora mi perseguita.
        Stewie tutta la vita – e Roger. Vorrei avere anch’io Roger che canta Cher e si beve i Margarita in soffitta.

      15. Ecco, adesso sei entrata nei 3 blogger preferiti ALL-TIME.
        I Griffin li adoro… sono scemi, molto scemi, ma mi diverto come un idiota a guardarli. Lo so, non è una bella ammissione, ma dovevo farla a qualcuno. E chi meglio di te in questo posto nascosto? 😀
        Futurama lo metto anche io dopo Griffin e Simpsons… ma lo apprezzo! American Dad ha in Roger la vera star.

      16. Ma grazie 😀 ma dai i Griffin sono divertenti, non è un’ammissione veramente grave… anche se a volte io stessa penso a i Griffin e mi viene in mente a Ted 2… ma lasciamo perdere, l’importante è farsi due risate 😀
        Roger regge tranquillamente tutta la serie, ci sono personaggi in American Dad che non amo, ma lui ha la mia stima più totale. Lui e le sue parrucche, ovviamente.

      17. Eccerto!
        Ted2 è una vaccata ignobile… anche per via di Amanda Seyfried che non ci sta per niente dentro questa “non-storia”. Ma sono un purista della “minchiata” televisiva.
        Se devo trovare un punto meno divertente su I Griffin è Cleveland… non mi riesce a divertire così tanto. Gli altri sono stupendi.

      18. Cleveland fra l’altro nel doppiaggio ha una voce stranamente stridula, non la sopporto. A pensarci bene di Cleveland mal sopporto anche lo spin-off… non mi sa di niente, sebbene ne abbia provato a vedere parecchie puntate. Forse non è abbastanza “scemo” per me, chissà.
        La Seyfried è tanto caruccia, ma… lasciamo perdere, lì veramente non c’entra un tubo, come il 99% delle comparsate in quel film. Si dice che si salvi Liam Neeson. Non riesco ad apprezzare la cosa, purtroppo anche la sua particina mi ha irritato e non mi ha fatto ridere, ma sarà che sono una senza un cavolo di ironia. Ecco, mi sono divertita (le risate!) a guardare la serie XXXXX has Fallen.

      19. Non guardo i Griffin in italiano da una vita. Solitamente me li guardo in inglese… ma immagino che sia inutile la voce di Cleveland. Anche perché riuscire a farla così letargica come in originale è difficile (forse se parlasse un vecchio professore… vabbeh..). Anche il Cleveland Show non mi è piaciuto, giusto. Infatti l’hanno fatto rientrare alla base per manifesta pochezza.
        In TED2 manca l’ignoranza grassa e profonda del primo. Non può mancare una scena come quella della cassa in TED 1… ahahaha… rido ancora.
        Non conosco questa serie… qualche info?!

      20. Una serie per intenditori, fatta di due film recitati benissimo da Gerald Butler e da un estintore, il primo ambientato nelle segrete della Casa Bianca e il secondo a Londra 😀 seguirà un terzo, non temere! (segretamente lo spero)

      21. Ahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh

        Sono rincoglionito. Scusa il francesismo. Fa caldo, ho sonno e ho un deficit naturale di comprensione 😀
        In effetti io punto alla serie Tv di quello, pensa te che genialata.

      22. Dai che è anche colpa mia, dovevo chiamarla saga invece di serie… ma forse l’avrò scelta quella parola perché inconsciamente so che una serie [la città che ti pare] has Fallen sarebbe bellissima. Ogni giorno un estintore nuovo da visitare, con Gerald Butler che va a disturbare amministrazioni comunali in tutta Italia. Sarebbe meraviglioso.

      23. Ma sai che ho le lacrime agli occhi pensando a questa saga? Una serie così… con un Butler super in forma che fa danni ovunque.
        Se poi, invece che in città grandi o medio/grandi va in cittadine di mare… il film si chiamerà, in Italia, ATTRACCO AL POTERE.
        Una cosa con un sapore di mare in più.

      24. Attracco al potere sarebbe perfetto come special estivo, una roba a metà con Unti e Bisunti con Chef Rubio quando va ad assaggiare la colatura di alici sulla costiera amalfitana. Solo che i pescatori vedono Gerald Butler e lo costringono a lavorare sulle barche come mozzo, pagandolo unicamente con la colatura di alici. Lui che è ammeregano e non è abituato a quei sapori si arrabbia e si appella al sindacato, ma viene fermato dal presidente Aaron Eckhart vestito da sirenetta – la mise più mascolina permessa nella serie.
        Il caldo fa male, ti chiedi? la risposta è ovviamente si, ma una serie del genere dovrebbero farla e immediatamente.

      25. Stai creando una della migliori serie in assoluto.
        Una versione marinaresca, secondo me, andrebbe benissimo per le località marittime. Sai, una versione action di Love Boat.
        Io poi, Gerald Butler, ce lo vedrei vestito da marinaretto e con lo sguardo incazzato mentre mastica un bolo alimentare condito con la colatura d’alici!!

  2. Non l’ho visto, ma non ho visto neanche il primo, però il primo credo lo preferirei a questo perché sono più abituata a vedere esplodere la casa bianca, Londra sarebbe un’esperienza nuova e troppo traumatica.
    Ovviamente lo guarderei FOR THE PLOT (Gerard Butler)

      1. io ne ho persi un po’ di Butler, ma sono un po’ presa male al pensiero che abbia fatto un film con Muccino… cioè c’è un limite a tutto e poi mi attenderebbe GODS OF EGYPT. mh :S

      2. Ehhhhhh Gods Of Egypt è lì che mi guarda e mi dice: “dai, provaci! Prova a guardarmi. Non sei capace. Dai dai.
        Coniglio!!!!!”.

        Sto per cedere. Te lo dico.
        Se quando ci risentiremo, nel prossimo futuro, darò risposte fuori logica è per questo motivo!!!

Si!?

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