Scrittura

A volte, quando scrivo, ho la sensazione fisica che le parole che sto riversando sulla carta, o sullo schermo, stiano prosciugando il mio cuore.
Solo con un periodo di silenzio, in cui mi astengo dalla scrittura fuggendone come si scappa da una bestia pericolosa, percepisco che il cuore sta facendo come una spugna: assorbe tutto quello su cui poso gli occhi.
E, come una spugna, è pronto per essere prosciugato di nuovo.
In un ciclo continuo di svuotamento e riempimento.

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25 Replies to “Scrittura”

  1. Per me invece scrivere è più un esercizio.
    Le prime frasi mi vengono sempre monche, sbilenche, senza senso.
    Poi, pian piano, acquisto vigore prima io e le mie parole poi finchè le mie dita non riescono più a fermarsi….

    PS: complimenti, bella riflessione 🙂

    1. Anche da me è esercizio, ovvio. Scrivere e scrivere. Spesso scrivo storie unicamente per svuotare la testa da racconti non funzionanti…
      Ma il resto, beh, forse la descrizione che ho fatto è la migliore per dire quello che penso 😀

      1. Non so se è possibile fare di meglio, mi sembra molto chiaro, si potrebbe ricavarne una definizione di scrittore (o di artista in genere): colui che assorbe tutto ciò che vede/percepisce, fino a che il suo cuore etc etc … Chi ci riesce ha la mia ammirazione 😉

  2. ebbravo DiodiUnDio!…
    mi piace questa metafora, anche se devo essere sincera… leggere di questione di caldo e sudore e poi di spugna che assorbe…. ecco… non so… l’immagine è stata “particolare” ;D
    … a parte il momento stupidera ( dettato dal calore: neury è scappato, in Svezia credo…)…
    credo che debba proprio essere un po’ così… si sta calmi, si raccoglie… per poi mettere fuori..
    io piuttosto che la spugna ho una trottola, tra cuore e pensieri… che quando va veloce velocissima schizza fuori frammenti di ogni cosa… fermandosi lentamente… per poi ripartire e arrivare fino a quando non sarà di nuovo incontenibile…

    1. Ognuno, da quanto vedo, dipinge la sua scrittura in maniera diversa. Chi trottole, chi vasi, chi lavoro… questo è bello.
      In effetti serve anche l’effetto trottola… velocità e frammenti e poi rallenta, ondeggia e via di nuovo…

      1. perché credo sia un atto, nonostante tutto emotivo… e per acchiapparle, le emozioni, troppo spesso dobbiamo figurarle in una qualche immagine 😉

Si!?

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