The Incredible Jukebox (149)

Volevo intitolare questo post “Non serve essere un Varano gggiovane per essere di Komodo“, ma poi mi sono trattenuto. Avrebbe fatto contento il buon Gintoki, ma il sottoscritto non riesce ad interpretare in maniera ottimale il personaggio giovane del Varano. Anche se, effettivamente, sarebbe Komodo.
Tralasciando queste sottili schermaglie dialettiche e queste incredibili idee dall’aspetto flash-ante, si parla di musica.
Dopo diverse sortite nell’ambiente calcio, che mi ha dato un tocco giovanile e mi ha fatto riapprezzare il semplice parlare di partite (cosa che mi aveva disgustato non poco negli ultimi 15 anni), e qualche racconto, il tema musicale è quello che serve al mio buon cuore.
Che musica si ascolta in estate? Non lo so. Ultimamente ascolto sempre le stesse canzoni e mi annoio da solo. Vorrei svernare in altri lidi (sempre metallici), ma poi arrivo a casa sfinito da giornate al lavoro, colante un sudore appiccicoso (particolari truculenti per i miei lettori hardcore) e con le palle sfrante (cit.) e mi trovo a mettere su qualcosa di conosciuto.
Una condanna, ve lo giuro.
Vorrei ascoltarmi anche il nuovo disco di Zakk Wylde (Book Of Shadows II), ma non l’ho ancora fatto. Sarà che gli ultimi dischi del buon Zaccaria Il Selvaggio non sono stati enormi come speravo. Buoni, ma non enormi. A parte Order Of The Black che era anche buono.
Questo caldo mi uccide e distrugge anche la mia capacità di registrare, nel mio cervello, una canzone significativa di questi giorni. Vista la mia incapacità di procedere con il ragionamento, butto tutto in musica.
Ritorno al passato e guardo al futuro con i DEICIDE. Sì, ho questo disco nell’Ipod. Sì, ho messo questa canzone perché l’ho ascoltata lunedì mentre mi leggevo un libro di guerra.
DEATH TO JESUS.
Devo anche spiegare che genere suonano (per chi si fosse connesso adesso, stiamo parlando di death metal, quello bello satanico… come Mamma Lilith l’ha fatto) e chi sono i Deicide?
Sì, i Deicide sono americani. Sì, sono satanisti. Sì, Glen Benton è quello con la croce rovesciata marchiata sulla fronte.


Sì, i Deicide al tempo di The Stench Of Redemption sono una formazione rinnovata: via i fratelli Hoffman e dentro il duo Santolla-Owen.
Sì, questo disco mi piace.
Si sente il Grande Capro e probabilmente, con questo caldo, è proprio la colonna sonora ideale.

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18 Replies to “The Incredible Jukebox (149)”

  1. Vergognandomene molto, ultimamente ascolto cover anni ’30-’40-’50 di canzoni contemporanee (roba pesante, si va da Lady Gaga a Celine Dion passando per Britney Spears) e da questo posso farti capire quanto mi faccia male il caldo. Questi Deicide però mi incuriosiscono, non fosse altro che Mr. Benton mi pare molto convincente; insomma, se mi intimasse di ascoltare qualcosa di suo, chi sarei per rifiutare? e fra l’altro è in tema con tutta la roba sulla stregoneria e su Salem che mi sto leggendo da un mese a questa parte 😀

    1. Esistono veramente cover anni ’30-’40-’50 dei suddetti artisti? Cioè, scusami se ripeto, ma veramente c’è gente che rifà quelle canzoni in versione oldies? Ok. Ripetuto, adesso sto meglio.
      Il caldo mi mette noia esistenziale… soprattutto quando distruggono l’aria fresca in ufficio e mi ritrovo a seccare al sole come un baccalà 😀
      Questo Mr. Benton ha un che di (in)credibile… soprattutto perché aveva detto al mondo intero “a 33 anni mi suicidio… alla faccia di Jesus Christ!”… come si può vedere in giro, il buon Glen è ancora a giocare a Subuteo e tirar bamba con noi (sorry, loro) mortali.
      Posso chiedere cosa stai leggendo di stregonerie, Salem e compagnia bruciante? 😀

      1. Esistono queste cover, sul serio… e sono persino carine (per i miei gusti, almeno), a volte decisamente più dell’originale, che a cose normali non avrei mai ascoltato nemmeno sotto tortura. Addirittura una ciofega come “Call me maybe” acquisisce grazie a voce e arrangiamento diversi qualcosa in più, diventa ascoltabile. Tutte o quasi sono su questo canale youtube (https://www.youtube.com/user/ScottBradleeLovesYa) e sono di vari stili, dal country allo swing. Tornando al nostro amico satanista, mi fa sorridere il pensiero che io stessa sto attraversando i 33 anni e che dire… lo capisco se ha scelto di fare altro 😀
        Mi sono infine fissata su Salem dopo aver visto un film horror a mio parere parecchio bello, tale The witch (lo trovi scritto anche The VVitch), e mi sono guardata intorno sui vari blog per sapere qualcosa di più dei puritani negli Stati Uniti. Tutta gente molto simpatica, nemmeno tanto fanatici religiosi, fatto sta che le teorie su quanto accaduto a Salem sono varie e alcuni scrivono evidentemente senza capirci una mazza. Dimmi tu se ha senso affermare che in fondo non era nulla, se confessavano tutti alla fine li avrebbero graziati (?!) e poi cavolo, vuoi mettere a confronto con tutti i morti dell’inquisizione europea? Che poi, controbatterei, vuoi mettere un fenomeno durato secoli contro uno durato una manciata di mesi, fra le cose in una zona geograficamente ristretta? Ma lasciamo perdere, che poi mi sale l’embolo. Il primo libro che ho letto è un saggio breve ma molto preciso, “La città indemoniata” di Boyer e Nissembaum, che offre una visione d’insieme veramente interessante e senza adagiarsi sulla classica visione che abbiamo del fenomeno Salem. Per quanto riguarda il comparto “divertiamoci insieme a scoprire il malvagio caprone” mi sono letta le profonde conoscenze del Malleus maleficarum, testo redatto dai buoni per capire i cattivi e imparare a punirli meglio. Un testo abbastanza tanto inquietante. Di contorno ci sono vari libri di cui non ricordo il titolo, generalmente sul fenomeno stregoneria europea, benché nel caso di Salem siamo veramente lontani. Sono due mondi a parte, anche se esiste un legame con il fenomeno del puritanesimo e con il sistema di pensiero che sta dietro a queste persone. Infine, internet è pieno di documenti scannerizzati originali e non, alcuni dei quali scritti dai diretti interessati (soprattutto di Mather padre e figlio). Argomento interessantissimo su cui sto scrivendo un pezzo ora ora. Ah, poi ci sarebbe la serie Salem, che con la storia non c’entra un beneamato tubo, ma chissenefrega, è stato divertente vederla 😀

      2. Devo provare ad ascoltare queste canzoni. Solo perché sono una persona curiosa e voglio farmi del male. Così, masochismo musicale a go-go.
        Io che ho superato i 33, posso dire che la tentazione di dar fastidio a lui è forte (ma questo per le mie poche credenze religiose… non per nulla, con tutti i nick a disposizione, ho scelto quello di un dio), ma poi mi son detto che avevo ancora da comprare prosciutto, uova e pizza e allora ho rimandato a data da destinarsi.
        Tornando seri sulla questione stregoneria, Salem e Inquisizione. Non ho mai visto quel film, ma sono ancora in attesa di vedere The Last Witchhunter con il nostro amato Vincenzo Gasolio e perciò sono felice comunque.
        I processi di Salem et similia non sono stati proprio una passeggiata… soprattutto perché la pena era sempre la stessa: morte. E poi diciamocelo: se per provare la tua non colpevolezza (che è il contrario di tutto quello che ci hanno insegnato durante gli anni duri ed oscuri di giurisprudenza) devi riuscire a sopravvivere all’annegamento e tornare a galla, beh, direi che l’impresa è difficile. Se poi pensi che, pur tornando a galla, non è detto che fossi innocente.
        Cioè: come fa una persona a tornare a galla dopo essere stata legata e si sono messi i pesi alle gambe? Stregoneria.
        Sono due cose diverse. In un punto, Inquisizione, è una cosa generalizzata (sono state bruciate streghe anche a pochi Km da casa mia se per questo… anzi, c’è una montagna che proprio ne è il simbolo), nell’altro è una recrudescenza virulenta di puritani americani.
        La città indemoniata è un saggio o narrativa? Solo per sapere… perché potrebbe interessarmi, ma se è peso allora lascio. Non sono così hardcore di Salem da leggermi una bomba di quel tipo.
        Il Malleus Maleficarum è ripreso da tante parti (anche in musica). Mi intrigava, ma non so se inizierei a leggerlo. Dovrei trovare un estratto e vedere come è scritto.
        Aspetto il tuo pezzo, così divento acculturato e mi sento una persona meglio… sono un truce barbaro io.
        Ah, la serie Salem. Ne ho vista una puntata e mi ha annoiato. Merita?

      3. La città indemoniata è un saggio, ma scritto in modo sorprendentemente scorrevole; esponde quello che deve e lo fa brevemente, citando episodi realmente accaduti come se fosse un romanzo, ma nemmeno troppo. Coinvolge, ecco. L’argomento stesso si presta, considerando i fatti al limite dell’assurdo accaduti in quel periodo. A dirla tutta, il Malleus maleficarum è decisamente una lettura più noiosa, un libro delirante scritto in modo inutilmente verboso. Elucubrazioni teologiche. Non ti consiglio di leggerlo… anche se conto di inserirne qualche frammento nel mio pezzo, perché purtroppo se vuoi capire la mentalità di questa gente bisogna passare anche da quel libro. A livello di pesantezza, forse i testi di Increase Mather (ma soprattutto di Cotton, il figlio) sono ancora peggiori.
        La prima puntata di Salem ha annoiato pure me, parecchio. Ho insistito e verso le puntate successive la cosa migliora, ma non del tutto. Alcuni personaggi rimangono leggermente monodimensionali e se andiamo proprio nel parere personale, alcuni li avrei presi ad accettate. La storia è totalmente estranea alla Salem che conosciamo, non c’è nessuna aderenza e i Mather vengono totalmente snaturati. Poi oh, certi sviluppi mi hanno fatto abbastanza ridere, fra gente trasformata in zombie e crisi familiari… o famigli ficcati in bocca così come se nulla fosse. Ecco, più passano le puntate e più diventa tutto trash. Sinceramente, non so se consigliartelo, non è una serie eccelsa.

      4. Devo segnarmi questo “la città indemoniata”. Devo vedere cosa ne dicono in giro (in altri termini, devo cercare la versione più a buon mercato possibile). Per il resto mi fido al 100% del tuo giudizio e lascio a chi, più di me, è interessato a queste cose. Io mi sparo già abbastanza volumi sulla II guerra mondiale e Vietnam da essere al mio massimo come violenza umana.
        La serie non è eccelsa? Direi che la lascio allora… devo andare avanti con millemila serie, direi che se mi tiro via qualcosa di non bellissimo mi faccio un favore… o faccio un favore alla mia socialità ecco.

      5. “La città indemoniata” si trova facilmente nelle biblioteche, male che vada si può ricorrere al prestito interbibliotecario – cosa che ho dovuto fare io stessa, perché da me questo volume non si trova. Se sei al massimo nella violenza umana, qui ci troverai un buon compendio non tanto sulla stupidità umana (c’è anche quella), quanto sulla fallibilità dell’uomo su quanto possa essere dominato dalla paura. Fino a colpirsi l’un l’altro.
        La serie puoi anche lasciarla stare, c’è di meglio. Se non ti mancherà Increase Mather che sta notte e giorno col figlio e che un bel giorno viene ucciso proprio da lui (il povero Cotton, pensa che bei nomi) e presto riportato indietro dall’inferno tipo zombie. Ah, e per cosa? per rivelare oscuri segreti su una mega strega coi controcavoli, nientepopodimeno che Xena… vabbé, Lucy Lawless. Come vedi il trash non manca, ma non basta a farmi consigliare la visione. Ciò non toglie che mi voglia vedere la terza serie quando la trasmetteranno, ormai sono curiosa di vedere a che livelli di bassezza arriveranno.

      6. Ma sai che io e le biblioteche non ci frequentiamo da tempo? Ci lavoravo in biblioteca (quando ero giovane e spensierato ahah) e mi portavo via tonnellate di libri… ovviamente in anteprima rispetto ai lettori della biblioteca.
        Questo era un grande vantaggio. Adesso, però, non entro in una biblioteca da quando ho finito l’Università… cosa che non depone molto a mio favore.
        Lascio a te la goduria di questo Salem… io penso che cercherò qualcosa di diverso. Lo faccio sulla fiducia e perché la tua recensione mi ha convinto!

  2. The Stench Of Redemption è forse uno dei migliori dischi che i Deicide abbiano mai composto, una ventata di aria fresca dettata specialmente dalle due ascie Owen e Santolla, specialmente quest’ultimo con i suoi assoli aperti e melodici hanno dato un nuovo volto a un creatura che comunque veniva da un grandissimo disco che fu Scars Of The Crucifix. Comunque io durante l’estate ceco di ascoltarmi del sano heavy/thrash metal e qualche cosa di prog, insomma generi estivi…anche se quì in Inghilterra l’estate è un optional.

    1. Anche a me The Stench Of Redempion piace. I dischi successivi sono buoni, ma meno di TSOR. E ti dirò, a me anche To Hell With God non è dispiaciuto (meno brutal dei precedenti forse e ultima prova di Santolla con i Deicide prima del cambio).
      Io, per l’estate, o vado su generi che stanno bene con la temperatura (stoner, sludge, southern…) o generi “freschi” (Immortal, I etc etc). Ahahaha… scusa se rido, ma dire “generi freschi” con Immortal mi fa morire!

      1. Ecco vedi questa è sempe stata una mia prerogativa, non posso ascoltare black d’estate, andrebbe a svilire la sua potenza. Per me il clima influenza tantissimo quello che ascoto, ecco perchè durante l’inverno/autunno tendo ad ascoltare generi quali black, death, un pochettino di doom/goth, ascoltare questi generi musicali con il clima freddo o grigio aumenta esponenzialmente l’impatto della musica.

      2. Ti capisco comunque. Anche io mi faccio prendere dal mood della canzone e del genere e lo associo al clima esterno. L’oscurità chiama certa musica, la nebbia altra e l’autunno un determinato genere ancora.
        Solo che qualche volta mi viene il ticchio di ascoltarmi musica “glaciale” in estate… una sorta di malsana battaglia musical-meterologica. Prendila così.

      3. Beh potrei dirti lo stesso visto che a questo punto non avrei dovuto ascoltare Unchain My soul dei Dark Funeral oppure Obled degli Stillborn.

Si!?

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