The Incredible Jukebox (148)

Ritorno alla musica.
Che potrebbe essere una sorta di “back to the roots” in salsa Music For Travelers. Anzi, direi che è l’essenza stessa Americana (nel senso musicale) del mio blog.
Il Back To The Roots. Ritornare alle radici, a quello che è la tradizione e la consuetudine.
Se parlassi anche di musica americana sarebbe una vera figata, ma non mi piacciono i cliché e perciò vado nel Mar Mediterraneo e precisamente in Grecia.
La band l’ho già presentata (i Thou Art Lord), ma visto che stanno infestando i miei giri in bici e le nottate (vi posso assicurare che è deleterio, nel sogno, cercare di capire dove ho sentito una canzone), allora cerco di spingerla anche in questo ameno posto pixelloso.
Nel 2005 i Thou Art Lord fanno uscire il disco Orgia Daemonicum. La band, per l’occasione, vedeva i soli Sakis Tolis (Rotting Christ) e The Magus (Necromantia) a dividersi gli oneri dello studio. A dar man forte al duo greco, ci sono anche Themis Tolis (fratello di Sakis, nonché batterista degli stessi Rotting Christ) e un trio d’eccezione ai chorus & voci (Makis Makoulas, Jon e L).


Il disco non richiama esplicitamente le band di provenienza, ma essendoci Sakis come compositore principale, il sound Rotting Christ (che è il sound Sakis Tolis) non può non uscire. Chi ha uno stile, lo trasmette anche quando cerca di fare altro.
Se poi teniamo conto che il buon Sakis pesca ampiamente da una parte all’altra della propria discografia per creare i dischi successivi, allora tutto torna.
I Thou Art Lord fondano la loro essenza su un sound più “ruspante”, più death/black, ma le intuizioni melodiche, i passaggi che ti rimangono in testa sono molti. Quello che piace, ovvio, è che l’uso della melodia non è fine a sé stesso, come hanno incominciato a fare i Dimmu Borgir o i Cradle Of Filth (solo per citare, ci mancherebbe, stiamo parlando di due cose diverse), ma è finalizzata ad ottenere un sound più pieno.
C’è una bella differenza fra aggiungere chincaglieria e inserire melodie nel contesto.

La canzone scelta?
Thou Art Lord – He, the Great Worm

Mi raccomando, il chorus è da cantare tutti insieme.
Ve lo inserisco come Karaoke, così non mi fate l’errore nel pronunciare il testo:

[…] Skin your souls of kindness
And pave the way for Him
The Beast shall rise in glory
The enemy from within […]

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7 Replies to “The Incredible Jukebox (148)”

  1. … la pressione bassissima ringrazia per questa bottadivita !
    non posso metterla a volume sensato, altrimenti mi cacciano dall’ufficio… ma ho apprezzato… grazie 🙂

Si!?

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