In cucina (by Lord Baffon II – parte 2)

La storia prosegue. O, meglio, sta tornando indietro per vedere cosa è successo. Ci sono le radici di un racconto e ci sono le fronde… dipende da dove si guarda, no? A volte si guarda da distanti e si vedono solo le fronde verdi e il tronco… a volte si guarda da vicino e si notano le cicatrici nella corteccia e le radici.
In fin dei conti bisogna solo mettersi nel giusto punto d’osservazione.

Che ne dite? Vogliamo proseguire?
Forza, scrivete… che la storia ha bisogno di linfa.

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In cucina by Lord Baffon II
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I
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In cucina by La Mela sBacata
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In cucina by Tati II
In cucina by La Mela sBacata II

(da web)
Amanda aveva sempre avuto una vita in discesa, sin da piccola.
Famiglia benestante, figlia unica, era sempre riuscita ad avere ciò che desiderava. Fino alla sua iscrizione all’istituto superiore aveva vissuto come in una favola, e poi era andata anche meglio. Amanda aveva sempre preso ottimi voti (era la preferita dai professori) e non aveva dato mai alcun tipo di problema a nessuno, era sempre tranquilla e morigerata. La ragazza aveva la capacità di mettere le persone a proprio agio e, di questo, lei ne era perfettamente cosciente. L’unico suo screzio lo aveva avuto con Joanna, la sua storica amica nonché compagna di banco, verso la fine del periodo dei suoi studi.
– A te interessa solo avere ragione, a te interessa solo comandare! – Aveva sbottato Joanna in un attimo di nervosismo, al termine di una discussione.
E, in fondo, Joanna tutti i torti non li aveva. Amanda aveva sempre comandato, sin da quando aveva memoria; le risultava sempre così semplice comandare.
“D’altronde”, pensava Amanda, “perchè non dovrei comandare io? Quando comando io va tutto bene, quando gestisco io i gruppi di studio, i voti sono più alti, quando organizzo io, le serate sono sempre le più divertenti. Poi non ci vuole nulla a far fare alla gente quello che vuoi”.
– Vedi Joanna – aveva cercato di spiegare più volte alla sua amica prima del litigio – ognuno ha il suo punto debole, ognuno ha un difetto o un vizio, basta notare il particolare, sfruttare il momento, dosare le parole-
-Ma Amanda, perché.. –
-Shh… guarda Joanna, vedi il signor Johnstone? – indicando il minuto barista della caffetteria dell’istituto – Quando non serve i clienti, si guarda allo specchio e cerca di sistemare i capelli in modo che venga coperto il suo inizio di calvizia-
-Buon giorno signor Johnstone, la vedo in forma oggi-
-Buon giorno, Amanda-
-Oggi ha un ciuffo importante, sembra quasi uno di quei cantanti anni ’50-
-Eh sì Amanda, ho cercato un po’ di copiare Elvis, ah ah-
– Sta molto bene così, signor Johnstone, sembra molto più giovane. Mi dica, quanto le devo per i due caffè?- e poi il suo sguardo, lo sguardo tipico di Amanda, che metteva in luce i sui grandi occhi verdi in contrasto con il suo sorriso non regolare, circondato dalle sue labbra sottili.
– Eh Amanda, lascia stare, oggi offro io-.
Amanda otteneva sempre quello che voleva. Era un prodotto dell’istruzione che aveva, o stava, ricevendo. Perché la loro era una scuola importante, doveva formare le persone che avrebbero comandato la società. Con la rapida industrializzazione in corso, la società si divideva sempre più nettamente in gente che comanda e in gente che esegue, e lei era sicura che sarebbe stata nella parte dove si comanda. Dall’altra parte, dove stavano tutti gli altri, ci sono le persone che eseguono o con i dubbi. In altri termini, le persone come Joanna.

Chi riesce a controllare la gente, inoltre, ha il potere, ha le briglie in mano e può dirigere il suo cammino dove vuole, per esempio verso la grande città. Se vuole può farsi assumere nello studio più rinomato dello Stato o più semplicemente può decidere di farsi notare da quel giovane silenzioso, che batte nervosamente a ritmo il suo piede, alla fermata dell’autobus…

[In cucina by Lord Baffon II©]
[TO BE CONTINUED? Da me o da qualcuno di voi, sia chiaro]
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19 Replies to “In cucina (by Lord Baffon II – parte 2)”

  1. … un momento di calma… oggi nessuno picchia come un assassino ma non è una calma tanto piacevole… è proprio bravo braverrimo IlSignoreCoiBaffi… mannaggialochetta che bel quadretto!
    ( io ogni volta che leggo “in cucina” dalle mail… misiagitanoipiedi!!)

      1. che bellezza…
        tra un po’ sarà necessario stamparsele per avere meglio chiara la situazione che s’è venuta a creare

      2. Già.
        Io cerco di mettere insieme tutti i link, così da poter avere sempre sotto mano la situazione, ma sta diventando un racconto molto complesso e lungo.

Si!?

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