In cucina (by Torment)

E mentre voi state aspettando le ferie e facendo il conto alla rovescia per l’inizio dei Mondiali, c’è qualcuno (o meglio, qualcunA) che scrive e si butta a capofitto nella storia di In Cucina.
Chi è questa qualcunA? Il suo nome è Torment ed è una blogger senza blog. Che è come un personaggio senza autore… anche se, l’autore, in questo caso, è conosciuto ed è proprio Torment stessa. Forse un giorno apparirà, nei commenti o come blogger, ma per il momento scrive e manda via mail.
Incoraggiatela, così scrive di più!!!
Fatemi questo favore. Orsù. Vi ho mai chiesto tanto? Eh? Vi ho mai chiesto tanto?

Per i precedenti episodi di IN CUCINA:
In cucina by Zeus
In cucina by Lord Baffon II
In cucina by I’m The Walrus
In cucina by Ysingrinus
In cucina by Tati

(da web)

Lo sguardo mi cadde sull’orrendo orologio a muro , mentre cercavo di evitare il forchettone per la carne … le 19.24 , tra sei minuti sarebbe finito il carosello e nostro figlio sarebbe corso in cucina a reclamare attenzione.
Il figlio che avevamo cercato per anni, il classico coronamento della famiglia media . Una bella casa, una moglie perfetta, un figlio carino e un marito lavoratore. Tutto perfetto, se non fosse stato per quella lettera arrivata ieri, che aveva scatenato un inferno nel mezzo della nostra casa perfetta, medio borghese, con le peonie in giardino e la torta di mele a raffreddarsi sul davanzale.
Una lettera piena di veleno, che aveva rotto il fragile idillio, aveva fatto cadere le maschere, aveva rovinato tutto.Tutto. La rabbia che provavo poteva essere paragonata a quella che da ore stava dando la forza a mia moglie di distruggere casa urlando con voce sempre più stridula.
“Stai davvero esagerando cara” tentai di dire con la voce più calma possibile. “Possiamo parlarne in maniera civile, ormai hai distrutto mezzo servizio buono”.
Questa mia uscita provocò nella donna che amavo uno scatto di rabbia esagerato e la vidi correre verso di me brandendo un mestolo di rame, regalo di nozze dei miei suoceri.
“Oh cazzo, la cena del sabato” mi venne in mente che alle 20 sarebbero arrivati i serpenti. Due odiosi vecchi che non avevo mai sopportato , retrogradi e ignoranti. Mentre questo pensiero attraversava velocemente il mio cervello , la coda dell’occhio registrò due cose : mia moglie alla mia sinistra pronta a sfracellarmi la testa con quel fottuto mestolo e mio figlio che si toglieva le cuffie avvicinandosi alla televisione.
“Mammmaaaaaa, il carosello è finito!!!” la sua voce squillante e felice era come un’eco lontana. La cucina distrutta, cocci ovunque e mia moglie che cercava di colpirmi urlando come una pazza “ Non dovevi, non dovevi bastardo” urlava.
E urlava e urlava. Dovevo fermarla, farla stare zitta. Robert stava arrivando in cucina, i vecchi stronzi sarebbero arrivati a breve.
Il colpo successivo mi fece vedere le stelle, “cazzo la spalla è andata” pensai.
E, improvvisamente, la mia mano destra fermò quel mestolo, mentre, nello stesso istante, un pugno colpì la delicata mascella di quel viso che potevo fissare per ore mentre dormiva. Lei si accasciò sul pavimento, mi sbrigai a spingerla con forza sotto il tavolo.
“Eccomi Robert, andiamo a fare il bagno prima di cena, la mamma sta cucinando”.
La mamma, il mostro. La pazza.
La donna che amavo rantolava sotto il tavolo, con lo sguardo inebetito. Potevo sentire il silenzio finalmente. Potevo fare il bagnetto a mio figlio. Potevo respirare
Mi guardai allo specchio e non riconobbi la faccia che mi fissava.
Un sorriso feroce attraversò il mio viso quando sentì squillare il campanello.
“ Arrivo, solo un attimo!!” dissi con la mia migliore voce di padre e marito medio borghese.
Vita perfetta, famiglia perfetta, sorriso perfetto.
Aprii la porta.
Sorriso.
Furia.

[In cucina by Torment©]

[TO BE CONTINUED? Da me o da qualcuno di voi, sia chiaro!]

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25 pensieri su “In cucina (by Torment)

      1. lo sai che io se parto poi non mi fermo…. vado in cantina a prendere colori e cartelloni, eh?… che dici?
        faccio uno striscione… tu prendi le trombette da stadio ok?
        via!… TORMENT!!!! alora!!!… ne vogliamo altri!!!
        😉

      2. Brava!!
        Così ti voglio. Supporter inside (e outside!!).
        Senza scherzi, bisogna incoraggiarla. Forse fa un secondo intervento su “In cucina”, chi lo sa…

        PS: sei invitata a farne un secondo anche te, ovvio!

      3. epperò come la becco!?… spero passi di qua a prendere tutti ‘sti barattoli…
        mmmm…
        io son decisamente divertita all’idea… ma tremo un po’… vedremo 😉

  1. Morrigan

    Oh Zeus , oh seguaci di Zeus, grazie per le belle parole!!
    Ogni tanto commentavo al Sommo Zeus, poi sono stata un poco nell’ombra di Internet….
    Tornerò prima o poi, ma così, oddio, mi imbarazzo quasi! Passerò a prendere i barattoli Tati, appena uscirò dal mio antro oscuro. Grazie davvero! 😊

    1. esci!… dai, su… vieni ti do la mano… prendi i barattoli, i sacchetti, apri i cassetti ed esci fuori che c’è bisogno di belle parole messe in fila come sai fare tu! 🙂

      1. Davvero tutti bravissimi! (non sto a fare classifiche, non credo abbiano senso: ognuno vede a modo suo, proprio per questo il racconto -o quello che è- cresce… e cresce… e cresce…)

  2. Torment

    Concordo con Zeus, sono tutti braverrimi!!! Poi mi piace proprio questo super racconto collettivo!!!
    Su, scrivete tutti che io voglio vedere cosa altro succede in questa cucina!
    @Tati : grazie ancora

Si!?

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