In cucina (by Tati)

Come un fulmine a ciel sereno, ecco un’altra parte della storia. Rispetto al resto ci sono delle variazioni sul tema. Quali? Ah, vi piacerebbe saperlo!!! Un bello spoiler come i vecchi tempi.
Invece no! Dovete leggere quello che ha scritto Tati e dirmelo voi. Perché Tati, con le dita ballerine, ci ha messo del suo per cambiare qualcosa… per non far restare la storia su un binario solo.
Ed è un bel leggere.

Per le precedenti puntate di “In cucina”:
In cucina (by Zeus)
In cucina (by Lord Baffon II)
In cucina (by I’m The Walrus)
In cucina (by Ysingrinus)

(da web)

… C’è un sole freddo questa mattina, dopo una notte come questa non potrebbe essere diverso.

In piedi al lavandino, con le spalle verso il resto della casa. L’acqua che scorre scalda le mani e mi ritrovo con pensieri annullati a guardare questa tazza, così pacchiana, così brutta; continuiamo ad usarla nella speranza che si rompa, prima o poi. Invece no, lei resiste, lei e quel suo candore gelido, di porcellana fine e delicata, quel bordino dorato e questi fiori finti: è brutta, lo sappiamo entrambi, desideriamo buttarla via ma non osiamo farlo, manca il coraggio.

Lo sento entrare, le mani si bloccano. L’acqua continua a scorrere. La tazza tra le mani.
Sento che è qua, non parla e il suo silenzio è assordante, mi fa impazzire.
Dopo quello che è successo non è stato in grado di dire nulla, resta in silenzio come fosse la vittima di chissà quale cospirazione mondiale. Non un cenno, non una spiegazione.
Come se nulla fosse successo, ha preso la porta ed è uscito, come sempre.
L’ho aspettato, a occhi aperti ho contato ogni crepa del soffitto, ogni minima increspatura del colore dato l’anno scorso su questi muri, come a tentare un cambiamento, una rinfrescata. Ho aspettato e poi mi sono arresa.
Adesso è qua ma non esiste, mi ruba l’aria come un fantasma senza un briciolo di consistenza corporea; non cammina ma fluttua, non respira ma soffia aria.
L’acqua continua a scorrere, sempre più calda..
– Forse dovevi restare a casa ieri – non so perché ma esce così, con tono da rimprovero, quasi di sfida, non è quello che volevo dire ma il silenzio stava diventando troppo pesante da sopportare.
– Anche no – risponde immediato, secco, freddo come un coltello.
L’acqua brucia improvvisamente e sento il calore entrarmi nella pelle. Un fuoco che parte dallo stomaco inizia a salire, le mani tremano, il fiato manca, qualcosa mi esplode in gola.
Fermo le mani, che si aggrappano a quella maledetta e schifosa tazza.
Uno scatto, ora lo vedo, lo guardo dritto in faccia, il braccio scatta in avanti, la mano si apre e

SBAM!…

Finalmente tutta quella finta delicatezza è andata in frantumi…
[In cucina by Tati©]
[TO BE CONTINUED? Da me o da qualcuno di voi, sia chiaro]
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31 Replies to “In cucina (by Tati)”

  1. Rolling Stones nelle orecchie (Dead Flowers…),treno e le mie due personcine preferite che scrivono… Oh quanto vorrei rompere anch’io una tazza in testa a qualcuno…

    1. Amica mia! Ottima accoppiata lettura + rolling stones!!
      Tati ha scritto un bel racconto, vero? Un punto di vista diverso!!
      Ti consiglio di recuperare anche gli altri, secondo me ti possono piacere 🙂

      1. Sto già recuperando,amico mio… Piano ma ce la fo anch’io 😆
        Il tuo mi piace tantissimo,perché stranamente (aggiungere ironia a profusione) sono su quella lunghezza d’onda…

      2. Bene bene!
        Secondo me sono tutti, in qualche modo, concatenati.
        O gettano luce su aspetti diversi… particolari diversi.
        Ehhh, amica mia… c’è un collegamento fra di noi!

      3. Sarebbe bello, amica mia. Sarebbe bello. Ognuno può contribuire, anzi, sarebbe bellissimo se si riuscisse a fare un grande racconto!!! 🙂

    1. Eheheh. Sbircia sbircia, ma prenditi il merito di aver scritto questo racconto!
      Ho messo a posto impaginazione e ho aggiunto una foto che, secondo me, poteva andare bene (pur rimanendo nella versione vintage che hanno tutte le foto che accompagnano In Cucina)

    1. Ci hai preso in pieno!
      Se vuoi fare prequel o sequel o spin-off fai pure. Puoi prendere un protagonista e fargli/le fare qualcosa di diverso o ampliare etc.
      Hai piena libertà.
      E poi mandi a me e io pubblico.

    1. Bello vero il racconto di Tati?
      Ha scritto bene e ha scritto dal punto di vista femminile, se no sembra un blog dove scrivono solo uomini o dei 😀

      1. Bello sì! L’acqua che si scalda come lei… (E il silenzio che la manda in bestia… Certo lui ci fa una magra figura ma ognuno ha ciò che si merita!)
        Sì ma cerca di mantenere il controllo, un attimo di distrazione e ti ritrovi le tende alle finestre! 😀

      2. Mi piacerebbe rovinarti un altro racconto 😀 ma non ho proprio idee… (anche se non sono sicuro che questo sia più un racconto, sembra… una corolla? no aspetta: sembra un qualcosa in cui puoi entrare da dove vuoi, e da cui puoi uscire da dove vuoi, facendo il percorso che preferisci: insomma interessante!)

Si!?

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