Levitico 7.0.1. – Jesus saLes!

Questo capitolo, partorito dal temutissimo duo Lord Baffon II – Zeus, è l’ultimo, grande estratto dall’enorme storia della Capra Diddio. La storia, essendo una postilla alla Genesi, è stata scritta per una sussidiaria della Dwarves And Whores: la Midgets Like Blondies

Paradiso – Interno 666

I giorni successivi al grandissimo combattimento fra le truppe dei nazisti cattolici del terzo giorno festivo e l’armata dei Gesù furono all’insegna della calma piatta. Quella tranquillità che si respira solo dopo l’arrivo della comunicazione di ulteriori tasse da pagare da parte del commercialista. Il terreno era imbevuto di sangue, vino, pesce e cadaveri dei nazisti. La roccaforte nazista era crollata sotto il peso dei combattimenti e il mondo stava per compiere il suo salto verso un futuro incerto.
In Paradiso, però, l’aria era diversa. L’aria era pregna di una certa soddisfazione, nonché di tonnellate di cannoni.
Il Gesù giamaicano aveva fatto incetta di ganja e aveva creato dei turbo-cannoni per tutti i Gesù ritornati dal combattimento.
– Oh, vecchio, che cazzo ci hai messo dentro ‘sta cosa? – il Gesù polacco indicò il cannone grande come un tubo di scappamento che aveva davanti.
– Fratello, ho coltivato io questa bellezza! No Woman No Cry, yes man, no woman no cry! – il Gesù giamaicano incominciò a ballare come un cretino in mezzo al nulla del paradiso. Braccia ampie, testa bassa come un airone, culo in fuori e passetti in tondo. Dopo un paio di minuti, sentendo il grande Rastafarianesimo impossessarsi di lui, vomitò l’anima addosso ai primi tre, quattro Gesù sdraiati davanti.
– Vaffanculo man! – il Gesù finlandese si stava cucinando un’alce per pranzo.
– Sorry, fratello, sorry – Giamaican’ Jesus si inchinò con le mani giunte.
L’atmosfera, grazie alla vittoria (per i Gesù era stata una vittoria assoluta nonostante le perdite, la sconfitta, i morti etc etc), era rilassatissima. A parte per il Gesù tedesco che, inquieto dentro le sue Birkenstock, incominciò a gironzolare per lo spiazzo davanti ai Gesù.
– No frateli, no! Qwesto non va pene! Noi ziamo i Tschesù, noi essere più steufen di qwelli la. Doppiamo tornare tschiù e fare un kwulo così! – Arian Jesus si soffiò il ciuffo biondo da davanti agli occhi, poi continuò – Doppiamo antare a parlare, ja, con gli Amerikaner! Doppiamo spincerli alla fittoria!!! Ja? Tu capisce me? –
– Ma stai tranquillo, crucco! – il Gesù montenegrino derise l’enorme Gesù dalla carnagione chiara, i capelli biondi, gli occhi azzurri e il portamento rigido – Non sei neanche il Gesù originale, cazzo, il Gesù vero era scuro, capello crespo etc etc… guardalo là! – Ed indicò un Gesù piccoletto, dalla carnagione scura (qualcuno direbbe persino abbronzato), i capelli crespi e un cannone in mano. Il Gesù Originale© salutò i due Gesù con la mano piccolina e con i tipici segni del falegname: due dita in meno.
– Kome non zono oritschinale? Du untenmensch!! Io zono oritschinale! Kwarda che ti conkwisto du! – il tedesco incominciò ad innervosirsi e, per scaricare la rabbia repressa, incominciò ad occupare spazio nella sala. Ai danni del Gesù polacco che, pur reclamando, non poté impedire quel sopruso. Conquistato lo spazio, il tedesco si calmò un po’.
– Io zarei t’accorto con il Gesù biondo! – la voce, stonata da dosi di cannabis sopra alla media, arrivava da un punto in alle spalle dell’enorme Gesù biondo.
– Che cazzo, Gesù austriaco, tu sei sempre d’accordo con il Gesù tedesco! – disse il Gesù inglese, con una tazza di tè nero in mano e aloni di giallo sotto le ascelle.
– Non è fero! – l’austriaco si nascose dietro le mani bucate. Dalle stigmati spuntavano gli occhietti furbi.
– Non saprei – il Gesù svizzero non si espose più tanto, ma rimase nelle retrovie a contare soldi e produrre cioccolata alla marijuana per tutti.
– Stai buono te. Continua a giocare con gli orologi – il Gesù svedese derise il Gesù svizzero ma, mentre lo prendeva per il culo, incominciò a rubargli i prodotti e riprodurli. Aveva avuto un’idea geniale mentre combatteva contro i tedeschi e, presa l’occasione, incominciò a creare la sua grande operazione guadagno tramite una grande ditta dai colori blu e giallo.
Il Gesù tedesco, non domo, incominciò a ribellarsi di nuovo a quella stasi. I Gesù erano quasi tutti stonati e non si smuovevano dai loro sofà. Approfittando del relax generale, si appropriò dello spazio del Gesù dei Sudeti, dell’Alsazia e poi, facendogli lo scherzo del soldato, inchiappettò anche il Gesù Francese che, colto con la baguette fuori posto, non si ribellò più di tanto.
– Siamo sicuri che sia la cosa giusta da fare? – il Gesù italiano si lisciò i baffi e, intanto, scolò una pasta al dente nel Grande Scolapasta Celeste. I rigatoni caddero con uno splash perfetto, tondo e, dalla terra, i grandi Farabutti Oroscopali lessero le nuove previsioni astrologiche.
Una su tutte? Sarà un grande anno.
Il Gesù russo, coperto di una folta pelliccia e incline a scatti d’ira a causa della presenza costante di collinette piene di piante aromatiche (i cosidetti Ortodossi), tirò un ceffone al Gesù italiano. A mano aperta. Sul coppino.
– Zittoski tu. Porca troiska! Noi russiskji vogliamoski più spazioski per convertiroski tutti gli infedeloski – tirò un nuovo ceffone al Gesù italiano, spostandogli la coppola – non permetteremoski che i codardoski si mettanoski in mezzoski! –
– No, certo, figurati. Vi capisco. Solo che, sai, ti dico, le idee del Gesù tedesco sono buone. Ma il peso dei vari Gesù americani… a proposito, uagliò, quanti cazzo siete?… oh, i Gesù americcani. Bella America! –
– Zempre kosì? – il Gesù tedesco, intanto, aveva preso a ceffoni i Gesù marocchini e tunisini. Si sentiva, a tutti gli effetti, una Grandissima Volpe del Deserto.
– Sempre così, cosa? – il Gesù terrone mise il sugo nel Grande Scolapasta Celeste. Le maghe e gli stregoni telefonici predissero i numeri del lotto grazie al colore rosso del cielo.
Vincitori? Zero.
– Zempre tu coi vincitori. Eh? Walscher Fokk du! Ahah – il tedescone rise, ma il Gesù inglese gli tirò due sberle e si prese un po’ di spazio sul lato nord africano.
– Bloody hell, what a mess! – la voce in falsetto dell’inglesone sovrastò il casino del party in paradiso.
Tutti si voltarono e videro che il Gesù francese stava facendo il bullo con il Gesù tedesco e anche il Gesù russo si era accodato a far la voce grossa. Il Gesù italiano, indeciso su chi fosse il vincitore al momento, grattò il grana nel Grande Scolapasta Celeste. I grandi saggi scrissero Bibbie ispirati dalla vicenda.
Verità contenute nelle Bibbie? Zero. Ma quelle metaforiche? Zero. E stop rompere il cazzo.
– Ma sapete che quasi quasi mi sembrano più convincenti le motivazioni dei Gesù americani? Vi ripeto…ma quanti cazzo siete!?! – Il Gesù italiano divise le porzioni dando da mangiare a tutti i Gesù del paradiso.
Il Gesù tedesco, pur sentendosi inculato dal Gesù italiano, non poté non esclamare – Ah, Tschesù italiener, romantische sprache ah? Brafo du con pasta, pizza e mamma! – rise – ma tu fotte me come sempre! – Smise di ridere, mentre tutti i Gesù, ormai coalizzati contro di lui, lo prendevano a sberle sul coppino ridendo.
– Codardi!!!! – il Gesù austriaco si ribellò a tutto. E fu deriso.
Finita la scaramuccia divina, tutti tirarono fuori il cannone della pace e incominciarono a mangiare la Grande Pasta Celeste.
Perché questa era cosa buona.
Questa era cosa giusta.
A questa mancava proprio un filo di sale. E forse un po’ di olio.
Il Gesù italiano prese il Gesù francese e gli disse – Ascolta, uagliò, tu saprai fare il patè, ma tieni giù le mani dalla pasta! –
Tutti risero dell’improvvisa manifestazione di palle del Gesù italiano.
Risero finché non ci fu la grande partita di calcio del Paradiso. I Gesù brasiliani erano i favoriti (Gesuinho era il migliore della formazione, insieme a Gesualdo), ma i Gesù italiani con la grande tattica del “falli giocare, riparati finché puoi e poi segna un gollonzo di merda” vinse il campionato.
Nel cielo apparve il Grande Dito Medio della Vittoria.
Mistici andarono in crisi alla vista di questa apparizione.
Inutilmente.

Dopo la partita il silenzio calò in Paradiso. Tutti sapevano che dovevano riportare la pace sulla terra. I nazisti stavano ancora vincendo. Le truppe dei cattivi erano ancora in Europa e c’era l’invasione delle Truppe Sashimi da affrontare.
I Gesù sospirarono. Dovevano trovare un piano. Uno di quelli risolutivi.
Il Gesù messicano propose la mossa che nessuno aveva preso in considerazione fino a quel momento: la santa Fagiolata del Buon Pastore Bud Spencer.
Tutti annuirono.
Le sorti del mondo erano segnate.

Silenzio. Ispirazione. Approvazione. Esaltazione. Marchio Registrato.

Il Gesù originale© alzò la mano e ruppe quell’incredibile sensazione di comunanza.
Erano minuti che se ne stava zitto e rintanato nel suo angolo a guardare il mare sottostante.
I Gesù del mondo (e i Gesù alieni) lo guardarono e aspettarono la Grande Rivelazione del Gesù Originale©.

– Oh, fioji, ma da dove cazzo è saltato fuori quell’atollo a forma di chiappe di grassona? –

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