Riflessioni generiche e infondate

  • A volte, mentre passeggio per i supermercati (ebbene sì, io amo gironzolare per i supermercati e guardare le novità gastronomiche), mi viene la tentazione di assaggiare qualcosa di vegan. Questo perché sono una persona curiosa e, pur non apprezzando, devo capire il motivo del mio “non apprezzamento”. Non ho mai tentato questa strada perché le immagini che mettono come esempio di cibo vegan (la grande grigliata) e il contenuto del sottovuoto è qualcosa che farebbe rivoltare anche Godzilla.
  • Si prospetta un maggio impegnativo. Ve lo dico io. Fra una cosa e l’altr ci sarà da ridere, scherzare e far di conto. In ogni caso, preparate l’elemetto e il trench: si torna al fronte.
  • Questa mattina (ieri, o voi che leggete) stavo passeggiando tranquillo per la città con gli Inquisition nelle orecchie. Mi sono accorto che la tranquillità della giornata rispecchiava l’uggioso tempo atmosferico e io, che sono misantropo, me ne sono beato.
  • Altra riflessione mentre stavo comprando cibarie varie ed eventuali per sfamare il sottoscritto e Daisy Duck. Tutti quelli che si battono con la forza del leone contro i centri commerciali, dovrebbero avere l’accortezza di: a) evitare di comprare il cibo dai vari supermercati (e rivolgersi ai negozi di quartiere con cifre da capogiro); b) evitare di andare all’IKEA etc (andando a dare 90 euro per una lampada che si spaccherà nel primo trasloco o pagando 10.000 euro una cucina che poi, quando l’affitto scadrà, dovrà essere buttata nel riciclaggio perché nella nuova casa non ci entra); c) considerare che non tutti hanno millemila euro da spendere, ci sono persone che hanno budget limitato e devono far di necessità virtù; d) smettere di vestire Nike/Puma/Adidas (punkabbestia-style) etc etc e incominciare a vestire firmato (tutto italiano e tutto di provenienza certificata… così che, invece che i 30 euro da H&M per un pantalone, si sparano i 150€ di marca… e se hai figli, voglio vederti soffrire a cambiare vestiti ogni 3×2).
  • Io non ho capito la cosa delle trivelle. Ma sono scemo io.
  • Stasera mi guardo Dio Esiste e Vive a Bruxelles. Se ne vale la pena, scrivo una recensione. Non trattenete il fiato, che poi i visitatori mi diminuiscono e io ci sto male.
  • Scrivo meno e nelle pause i miei visitatori scendono in picchiata. Sono un blogger sensazionalista, non di quelli costanti. Me ne rendo conto. Non potrò mai essere considerato uno dei #100 blogger più influenti sul Globo Terracqueo.
  • Dopo un periodo di incubazione mi sono comprato Painkiller dei Judas Priest. Non avrei mai e poi mai pensato di comprarmi un CD dei Judas Priest. Sto invecchiando.
  • Sono riuscito a creare un nuovo livello di paranoia nei miei sogni. Se prima mi accorgevo di essere in un sogno che avevo già fatto, adesso sono riuscito a fare un incubo, uscirne e cambiare sogno. Nel nuovo sogno parlo con qualcuno e racconto l’incubo rientrandoci e raccontando cosa è successo prima. Una cosa da far tremare Hercules.
  • Le serie tv distorcono la realtà. Ieri (sabato per voi) ho visto una persona con la maglietta di Sheldon Cooper di The Big Bang Theory. Da quando essere nerd è diventato cool?
  • Uso parole inglesi per descrivere cose che potrei trattare usando il vocabolario italiano. Ma usare l’inglese fa figo e mi rende competente.
  • Sono annoiato.
  • Se una mattina mi sveglio e trovo gente che balla per strada, non penso ad un flash mob, ma ad una succursale di Bollywood. Tanto l’odore di curry ci sta sempre bene.
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66 Replies to “Riflessioni generiche e infondate”

  1. … seduto sulla sua poltrona di pelle, logora ma comodissima, alla leggera luce della sera di una domenica qualsiasi, con un cielo azzurro cenere…
    prende la biro nera e scrive, sbuffando
    sbuffa e scrive, scrive e sbuffa… a volte impreca, poi sbuffa e scrive
    Fino a quando sente un profumino arrivare dalla cucina…
    sorride, alza il culo sprofondato sempre più a forza di sbuffi… mani sulla scrivania, sguardo alla finestra e se ne va…
    e un gatto piccolo e nero, fuori sul davanzale… si acciambella e fa le fusa

      1. quelle visioni ci sono sempre… solo a volte vince il commento cazzaro e casinista… ma mentre scrivo anche quelli, in realtà c’è una bella fotografia nella testa
        mi fa piacere ti sia piaciuta
        Però sbuffa di meno che da qua si sente un’aria senza senso! 😉

      2. Ahahahahahahahahahahah
        Io sbuffo perché così mi rilasso… è quando non sbuffo che c’è da preoccuparsi.

        Sto ancora aspettando la seconda parte della raccolta… 😉

      3. aspetta… aspetta… se i miei non m’hanno chiamata Costanza un motivo ci sarà… 😉
        ma arriverà… stai certo che arriverà… solo sto facendo altre cosine nel frammentre ( sono un caosincasinato!)

      4. lo so che con te si sta comodi e rilassati… era per dire: non l’ho dimenticato 😉
        … affacciato alla finestra con sorriso simpatico, lancia bombe d’acqua allegramente sui passanti… lei passa di sotto, la schiva al volo saltellando sulle punte, ride divertita lanciando anatemi, sempre ridendo… una delle bombe non è scoppiata, lei se ne accorge e corre veloce nell’ampio parcheggio… e tirooooo! SCIAFFF!
        XD

      5. intanto la nanetta s’è intrufolata in casa e mentre lui ridendo guarda dalla finestra sente piano piano la porta della stanza aprirsi…
        e lei, con un secchio 30 litri provoca uno tsunami di dimensioni apocalittiche e fugge…
        (tié)

  2. A me BING BAG TEORYH mi irrita a morte.
    Bollywood ha il suo perché. Danzerino.
    Gli inquisition sono in coda d’acquisto.
    Le cose vegane mi danno sempre l’idea di puzzare ed essere scadute.

    1. A me TBBT diverte. Spengo il cervello e diverte.
      Bollywood ho incominciato a temerlo dopo una tre giorni di film indiani. Soon uscito che tremavo.
      Bravo per Inquisition.
      Le cose vegane non so… una volta o l’altra ci provo.

      1. Ha reso fichi i non fichi per definizione. Con il risultato che ora tutti fanno finta di non essere fichi per essere fichi. Questo paradosso mi devasta.
        E poi preferisco Friends!
        Tre giorni di film indiani è mortale. Io mi ipnotizzavo a lungo dai pizzaioli che trasmettevano continuamente i films di bollywood e ne uscivo sempre frastornato.
        Facci sapere quando proverai!

      2. Sì, adesso è proprio una regressione alla non-ficaggine. Che poi non è male, in sé, ma è proprio l’ostinazione di essere fichi che fa male.
        Friends è bello, ma adesso puzza di morto.
        Io ci ho lavorato per tre giorni come tecnico ad una rassegna di film indiani. Sono uscito che cercavo i… M… Non lo dico.

      3. Friends puzza di morto perché è morto!
        L’ostinazione di essere fichi con persone che per essere fiche mi parlano di cose che ignorano convinte che io sia come loro.
        Non sono come loro, non lo sono mai stato né mai lo sarò.
        Ecco l’ho detto!
        Mammamia!

      4. In effetti è morto. Ma non è morto ciò che è morto… ok, hai capito.
        Essere nerd per essere fichi e non essere né nerd né fichi è una cosa che uccide.

  3. Il nerdismo è cool da qualche anno ormai, sei rimasto indietro! Mi stupisco di una divinità come te!

    E questa cosa mi rode il cool tanto. Una volta alla fiere del fumetto eravamo solo noi interessati al fumetto, adesso c`é una mandria di gente che picchierei con una mazza da baseball e quindi ho rivalutato il bullismo, era semplice controllo darwinistico.

    1. Non certo, ci sono, ci sono. Sono solo stupefatto della cosa. Un tempo il tipo con gli occhiali e vestito da Sbirulino veniva picchiato anche da me… che sono naturalmente pacifico e menefreghista (causa misantropia).
      In effetti il bullismo come controlo darwinistico mi sembra una teoria accettabile.
      Come invadere la Polonia.

      1. È quasi offensivo non prendersi un pezzo di Polonia, è come se ti invitassero a pranzo e ti porgono il dolce e tu che fai rifiuti? Offendi il dolce e chi te l`ha messo davanti.

        Comunque ci sarebbero altre cose da commentare, quella che mi coglie più preparato è la questione del cibo vegan, quello che non ho mai capito è perché debba essere fatto per imitazione. Ok cibo vegan, ma la “fiorentina vegana” non è ridicola? Oh, andiamo a farci un bella braciata di carne vegana!
        Che tu pensi io scherzi, ma ho sentito dell`esistenza di “macellerie vegane”. Ripeto, non è questione della cibaria in sé, ma di terminologie che mi sfuggono.

        Adesso scusami, vado a sgozzare delle carote.

      2. Infatti, concordo. Se ti offrono la Polonia che fai? Dici che hai un paio di sudeti da annettere? no. Vai in polonia. E zitto.
        Bah, sono le buone maniere.
        La questione della somiglianza è inquietante: fiorentina vegana… bistecca vegana… grande mortadella vegana (che poi, già la mortadella è un condensato di tutto il peggio del maiale, figurati te… se fanno il paragone con il vegano, cosa ci buttano dentro? Terra? Pietre?).
        Macelleria vegana? Mai sentita, ma non stento a crederci.
        Io ho torturato un pomodoro e poi l’ho fatto soffrire con del sale sulle ferite. Sono una persona brutta, ignobile.
        Al momento sto torturando psicologicamente della rucola, visto che il basilico mi ha mandato a cagare.

  4. ma come non lo sapevi che ora le supermodella fanno i photoshoot con gli occhiali alla Milo Aukerman e i controller della playstation perché fa figo?
    misantropia e lunedì sono una combo sempre più indissolubile.
    il cibo vegano è meglio di quanto si pensi eh, basta avere un po’ di fantasia 😀
    Dio esiste e vive a Bruxelles devo ancora vederlo

    1. Vado per ordine e ti chiedo:
      – chi è Milo Aukerman? Sono ignorante, lo so.
      – Non ho controller playstation… neanche la playstation ad essere onesti.
      – Le supermodelle possono. Penso.
      Misantropia portami via 😀
      Il cibo vegano è buono se hai fantasia è un motto da mettere su facebook. Ti cerco, ti addo (ahah – sempre per la cosa di parlare in inglese a membro di segugio) e ti scrivo solo per dire questa frase.
      Guardalo… è un misto fra corrosivo, drammatico, malinconico etc etc.

      1. NO NON POSSONO IN QUANTO SUPERMODELLE E IN QUANTO QUELLO NON E’ UNO STILE 😛 insomma, sfigata non te lo prendi per sport da una vita, te lo devi guadagnare
        Milo era il cantante dei Descendents
        Ma non ho capito sto astio, allora più che col cibo vegani ce l’hai con Facebook 😀 guarda che instagram è peggio sotto quel punto di vista.

      2. Ok, ok, non dico più niente… mannaggia a me e alla mia boccaccia 😀
        Non conosco la band, la googelo 😀
        No no, nessun astio con Facebook 😀 ahahahah… ok ok, un po’, era proprio bella la battuta che volevo condividerla in rete e deridere un po’ tutti 😀

  5. In genere dormo il sonno dei morti perché i sogni non si devono permettere di rompere i maroni, qui c’è gente che domani va a lavorare eccheccazzo! Il temerario che si permette, soprattutto se è un incubo, viene prontamente da me redarguito, tanto lo so che sei un sogno quindi scansati che è meglio…..per te!

  6. Da qualche parte hai già visto una delle copertine dei cd dei Descendents, ne sono sicuro… e quello strano omino rappresenta Milo! Folle il film che ti appresti a vedere, davvero folle.

    1. Ahhh… come dicevo a Blackgrrrl, no, mai visti.. ma adesso ho googelato e sono al passo con i tempi.
      Ho visto il film. Mi è piaciuto. Quel DIO è veramente una schifezza di personaggio ahahahah

      1. In ordine sparso, il film sul dio che vive a Bruxelles mi è piaciuto molto, soprattutto la parte con Catherine Deneuve. Anche a me piace girare per supermercati, soprattutto confrontare i prezzi, cercare le offerte, provare qualche cosa di nuovo. Farcire i discorsi con parole in inglese e acronimi non ti fa più intelligente, ma aiuta!

      2. Il film mi è piaciuto. Il personaggio che interpretava quel Dio è una vera merda ahahha.
        Girare per i supermercati mi diverte, poi non compro niente o qualcosa di inutile, ma giro.
        Io metto parole in inglese tanto per fare. Aiuta a mantere attiva l’attenzione.

  7. Te e io,amico mio,sempre sulla stessa lunghezza d’onda? No,eh,ma spiegamelo,perché io non me ne capacito… Pensavo che la distanza facesse diminuire le onde d’urto del mio malessere cronico e invece…

    1. Ecco, Nana dice che sono uno dei #100blogger più influenti di tutto l’universo.
      In inverno, invece, sono uno dei #100blogger più INFLUENZATI di tutto l’universo.
      Cambio prospettiva con le stagioni 😀

Si!?

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