Ho messo in digestione i peperoni per il 2045

Oggi, prima di pranzo, ho lanciato un momento di filosofia spicciola a m3mango.
Se hai una vita ordinaria e poni un limite, ecco che, oltre quel limite, trovi lo straordinario. Quello che vorresti provare e, per esigenze di una vita normale, non provi e ti dici: “quello è straordinario“.
Quanto è bello arrivare allo straordinario?
Cosa daresti per assaporare il gusto dell’eccezionale?
Poi un giorno, un giorno di pioggia, in cui e mi e ti el Toni… narém dala tetona e ghe palperem la mona, ghé parlperem la mona… dicevo, scusate… poi un giorno, un giorno di sole, fai quel passo in più, in maniera del tutto casuale, e ti ritrovi nello straordinario e qua ci rimani.
Una volta assaporato, una volta capito come passare la frontiera, ecco che lo straordinario diventa ordinario. Una cosa nota. La noia in agguato o, per molti, il confortante abbraccio del conosciuto. Fatta casa in questa località nuova, ma presto vecchia, il dubbio che mi sono posto (e che ho posto alla suddetta m3mango) è stato il seguente: “una volta scardinato il limite, e perciò entrato nel territorio dello straordinario, hai aperto il Far West o c’è di nuovo un limite, una frontiera che dovrai, di nuovo, scoprire e, in quale modo, sorpassare?”.


Se pensate che questo quesito sia impegnativo, dovreste capire la difficoltà che ho avuto nel combattere una legione di peperoni ribelli. Perché se si fa pranzo, e si prendono spiedini di maiale, non si può lasciare stare il peperone grigliato. E con il peperone grigliato ecco che arriva quella terribile sensazione di andiamo a conquistare la Polonia che ne consegue.
Nel corso del pomeriggio ho avuto la sensazione che la seconda guerra mondiale fosse sul punto di prendere piede nel mio stomaco.
Ogni rutto era una dichiarazione di guerra.
Sia ringraziato il Grande Capro per il vento a favore.


Il Grande Capro in questione è proprio questo qua sopra che, hey, sarà Satana, ma le battute sono più belle di quelle che vedo in TV.
A proposito di TV, oggi vado a random e son cazzi vostri, posso assicurarvi che il nuovo programma televisivo comico con Abatantuono, Cirilli etc etc è una cosa che mi ha depresso. L’ho vista di sfuggita, ma sono morto dentro comunque.
Tutto questo proprio per dire: ma se nell’ordinario non vi trovate bene e, per caso, assaporate lo straordinario, il non conosciuto, poi pensate di essere liberi o avete abbattuto solo uno dei muri?
Perché, a quanto sembra, ogni stadio di libertà significa abbattere un muro. Ma se assaporare la libertà significa abbattere qualcosa, una volta che si è abbattuto tutto cosa si è? Infelici? Soli? O realmente liberi.

Siano dannati i peperoni.
Cazzo.
Due giorni e ancora sono la che tirano bombe contro il povero fegato che, come la Svizzera, si è messo neutrale.

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35 Replies to “Ho messo in digestione i peperoni per il 2045”

  1. lo so…il tuo quesito è serio, da farci una serata, anche due, anche trebarraquattro vite…. ma quella foto!!!…
    ma quanto è bella quella foto?!?!
    😀

  2. Capisci che sei nello straordinario perché hai bene in testa l’ordinario. L’idea di spostare via via i paletti è meraviglioso, salvo il bruciarsi senza ritorno. Felice di essere stata uno spunto di riflessione, ma cazzo su sta cosa c’è da riflettere per mesi. Ci sono mille sfaccettature!

    1. Io ho buttato tutto nel cazzaro, come sempre. In effetti ci sarebbe da fare un ragionamento molto più approfondito, sfaccettato e ragionato di quello che ho fatto io.

      1. Ma va benissimo. È che è un argomento così vasto che sarebbe bello vivisezionarlo per un puro esercizio filosofico e masturbativo. In my opinion.

      2. Potresti metterti a fare pipponi per giorni e giorni su questo tema, c’è poco da dire… e dopo giorni e giorni di pipponi, con conseguente braccio dolorante (dalla scrittura), ecco che avrei ancora giorni e giorni da poter scrivere…

      3. In questo caso il risultato è stato questo.
        Dubito che sarà mai il contrario… ma mai dire mai, come diceva Sean Connery.

  3. Non so se ho capito bene il discorso, mi sa che un limite successivo c’è sempre, o meglio si è comunque alla ricerca di uno stato straordinario oltre l’attuale ordinario…

  4. Tra un treno e un volo,c’ho messo due giorni a raccapezzarmi su questo post,Zeus,e sinceramente non so se l’ho compreso sino in fondo… Forse perché in questo momento sono in uno stato molto ordinario (facciam prima a dire immobile!) e cerco lo straordinario dietro ogni piccola folata di vento…

      1. Smettila! XD Io sono fraintendibile… O meglio la persona che dice più doppi sensi che esista (almeno così dicono…),ma tu mi stuzzichi! ahahahahahah

Si!?

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