Consigli Musicali Non Richiesti (131 – I Hate Mondays)

La grande ricorrenza del lunedì ritorna. Come ogni lunedì che si rispetti, questa giornata va odiata con la ferocia insensata con cui i bambini odiano il minestrone di verdura. Il lunedì va odiato perché, sfiga sua, si pone dopo la domenica.
Logico, no?
Stamattina mi sono svegliato anche 15 minuti prima della sveglia. Ringhiando. Visto che non volevo dare la soddisfazione alla mia sveglia interna di aver ragione su di me, ho alzato le tapparelle e mi son letto una storia di Carver.
E, leggendo Carver, mi sono venute in mente storie mie. Come sempre, Ray (<<posso chiamarlo Ray?>>) mi ispira. Tira fuori delle storie che stanno macerando nella mia testa e, con quel calcio tutto americano che ha, mi dice:
– Rimettiti in sella –
– Come? –
– Scrivi – lo sento sbuffare nella mia testa
– Cosa? – se fossi più bravo a scrivere direi che la mia mente ha alzato le spalle.
– Quello che devi scrivere. Hai le storie la, che ti dicono “scrivimi” e tu scrivile, no? – Ray ribadisce il concetto con la convinzione ferrea che hanno quelli che dicono la verità.
– Non so bene come far partire le storie – mi gratto gli occhi dal sonno.
– Ti do un consiglio – silenzio, sento il suono del tachimetro con cui mi farà pagare questo suggerimento – mettiti davanti al foglio bianco, scrivi la prima parola, poi la seconda e via fino alla fine –
– La fai semplice te, tu scrivi da Dio – ribatto alla logica con la logica.
– Ho scritto più di te – gira gli occhi.
– Anche quello… – come detto prima, logica su logica.
Il sole fa capolino dalla finestra. Non in maniera diretta, ma riflesso da una finestra della casa di fronte. I raggi si infrangono a forma di quadrati dai bordi smussati sul pannello di legno dell’armadio.
– Ma da quale parola devo partire? – mi alzo sul gomito e sento il formicolare del sangue che anticipa la perdita di sensibilità dell’arto – Quando metto la prima pausa? –
Silenzio e la sveglia suona Time dei Pink Floyd.
Mi alzo, piede sinistro, no, piede destro e poi piede sinistro. Fino ad arrivare al bagno. Prima di uscire dalla porta mi guardo dietro le spalle, un’occhiata fugace e rubata alla mattina. Non c’è nessuno: i cuscini sfatti e ancora caldi di sonno, il piumone sgualcito e la tenda che sbatte a causa del vento che entra dalla finestra.
Nessun segno di Carver, a parte il libro America Oggi.

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42 Replies to “Consigli Musicali Non Richiesti (131 – I Hate Mondays)”

  1. Ray (sì,noi possiamo chiamarlo Ray…Anche se io preferisco chiamarlo Raymond…Fa molto Claire che chiama Frank Underwood “Francis”) ha ragione… Lui ha sempre ragione! Scrivi, una parola dietro l’altra e poi vai per limature,sottrazioni… L’importante è scrivere…
    E con Time dei Pink Floyd un abbraccio non te lo toglie nessuno ❤

      1. Ahahahahahahahahahaha
        Anche la partenza di Time è uno shock… a volte muoio e risorgo nel sonno quando la sento 😀

      2. Esatto.
        Quando ho messo “Gimme Back My Bullets” dei Lynyrd Skynyrd ho perso almeno 2 anni di vita… ahaha… giuro.

      3. Io ho usato anche “Wanted dead or alive” e “The rains of Castamere”,ma gli infarti di “Bad Kids” non li batte nessuno…

  2. E dopo la descrizione incantevole del momento hai ancora bisogno di sentirtelo dire?…
    Ma porcapalettasecchielloetutteleformineinfila!… Forza scrivi DiodiUnDio, dannazione!
    😀

  3. Gran bell’album, ho imparato ad apprezzarlo con il tempo. 1919 ha tantissimi episodi validi della band di mr Wylde. Ricordo quando dovetti salutare dei miei ex colleghi l’ultimo giorno di lavoro mi congedai con il testo di Bridge to Cross.

    1. A me piace… della Black Label solo Shot To Hell mi ha lasciato molto perplesso, secondo me non aveva grandi idee.
      Da quando Zakk ha lasciato Ozzy, ha ritrovato forma e smalto, anche se i dischi passati sono di un’altra pasta… diciamocelo.

      1. Che la qualita’ degli album bei BLS sia aumentata dopo l’abbandono (o la cacciata) dalla corte del Mad Man, e’ un pesiero che ho avuto quando ascoltai le prime note del primo singolo di Order Of The Black, comunque la discografia dei BLS non mi ha mai deluso, forse hai ragione solo Shot To Hell e’ un pelino scarso di idee e di quella vivacita’ presente negli album precedenti, S.T.H. e’ un disco che si ascolta si ma che si dimentica facilmente. Di Zakk Wylde vorrei rpocurarmi Pride and Glory.

      2. Tu sai che il primo disco che ho ascoltato della BLS è stato proprio quello dei Pride & Glory? Questo perché univa sound heavy e tinture southern come piace a me (non per niente ho l’avatar dei Down, no? ehehe). Poi sono passato alla BLS, ma i Pride & Glory sono stati il gruppo di partenza.
        Shot To Hell ha diverse pecche, secondo me. Suoni troppo artificiali, tastiere/pianole inascoltabili ed è troppo facile.
        Order Of The Black è una bomba… ho comprato anche Catacombs… ma è meno potente e figo di Order, questo devo dirlo.

      3. Non è un brutto disco, fa ritornare fuori molta dell’anima melodica di Wylde. Il problema (?): è uscito dopo Order… che è un disco potente e cazzuto. Solo questo.

      4. Ricordo che quando ascoltai il primo singolo estratto da Catcombs la mia impressione fu di una canzone che non riusciva a decolarre, pronta a dare quella sferzata che alla fine non arriva mai lasciando l’ascoltatore all’asciutto.

      5. Ecco, le parti pompate sono meno “pompate” di quelle del disco prima.. ma le parti blues, melodiche sono molto interessanti. Sembra quasi un mix fra Book Of Shadows e le parti più dure di altri dischi della BLS.

  4. sei forte anche quando non scrivi, però ti scrivo per scriverti un consiglio: non smettere di scrivere, scrivi pure anche tanto per scrivere che va bene uguale, ma se proprio dovesse venirti voglia di scrivere, cosa che spero vivamente, non dimenticarti di scrivere che non sapevi cosa scrivere e che poi solo scrivendo hai trovato una via scritta da parole non scritte che attendevano solo di venir scritte.

    forza, scrivile!

    1. Diciamo che, dopo il secondo scritto, mi sono perso e allora ho scritto quello che hai scritto e ho trovato il bandolo della matassa… ovviamente scritta.

  5. – La prima parola è “Improvvisamente”. Ora il resto mettilo tu!… Mica ti posso dire tutto io! Io scrivo da Dio, ma tu sei un Dio!

    – Ok Ray, grazie. Ora vado avanti da solo!

      1. Che ne so io… a volte si spacca per una grande prova… a volte si spaccano i maroni ehehe.
        Rientro, a seconda dei casi, in entrambe le categorie.

Si!?

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